La dieta? Si ascolta...
Ecco un’altra parola omografa e omofona ma con significati distinti: dieta. Il significato più noto, quello sulla bocca delle ragazze in modo particolare, è quello che recitano i vocabolari, vale a dire «regime alimentare a cui uno si sottopone per cura o per igiene; esso viene stabilito da un medico specialista il quale, tenendo presente l’attività svolta dal soggetto, il suo fabbisogno di calorie e il suo stato di salute generale, gli prescrive certe regole di vita e soprattutto la quantità e la qualità dei cibi di cui deve nutrirsi».
In questa accezione il termine dieta è il latino diaeta, tratto dal greco δίαιτα, dìaita, che propriamente significa vita, quindi modo di vivere, tenore, regola di vita confacente alla salute.
L’altro significato, quello di “assemblea” (e simili) è tratto anch’esso dal latino, quello medievale, però: dieta (senza il dittongo), un derivato di dies (giorno), vale a dire spazio di un giorno e, per estensione, giorno stabilito per l’adunanza.
In origine con la dieta si intendeva l’assemblea nazionale dei popoli germanici e in seguito assemblea del sacro romano impero alla quale prendevano parte i feudatari, l’alto clero e i delegati delle città imperiali riuniti per deliberare su questioni importanti.
Con il trascorrere del tempo il vocabolo in questione ha acquisito il significato generico di assemblea e, per estensione, quello di parlamento.
Se non cadiamo in errore il parlamento giapponese non si chiama, infatti, Dieta?
etimo.it
Le squadre di calcio
Perché – si chiede e ci chiede il lettore Osvaldo di Cesena – alcune squadre di calcio sono di genere femminile, altre di genere maschile? Dipende dall’emblema della città che ospita la squadra?
No, cortese amico, se così fosse dovremmo avere, per esempio, il Fiorentina perché l’emblema di Firenze è il giglio. Il genere del nome delle squadre è dato dalla ragione sociale della società calcistica.
Sono femminili, insomma, se la ragione sociale è società o associazione sportiva (la Roma); sono maschili se la ragione sociale è club o circolo sportivo (il Genoa).
Parlare chiaro e tondo
Il senso dell’espressione da lei citata, cortese Monica di Brindisi, adoperata anche nella variante dire chiaro e tondo è... chiarissimo, come lei stessa sostiene: parlare in modo assolutamente chiaro, esplicito, evitando allusioni, giri di parole, metafore e sottintesi; dire, insomma, come stanno le cose, anche a costo di sembrare rozzi e privi di sensibilità.
Ma perché tondo? si domanda la gentile interlocutrice. È presto detto.
L’aggettivo tondo è preso dalla filosofia aristotelica: la regione celeste è immutabile, il suo moto è quello perfetto, cioè circolare, il tondo.
In senso figurato, per tanto, colui che parla chiaro e tondo arricchisce il suo pensiero oltre che di... chiarezza anche di... perfezione.
- Dizionario italiano
- Grammatica italiana
- Verbi Italiani
- Dizionario latino
- Dizionario greco antico
- Dizionario francese
- Dizionario inglese
- Dizionario tedesco
- Dizionario spagnolo
- Dizionario greco moderno
- Dizionario piemontese