Preposizione con

Due parole sulla preposizione semplice con perché non tutti sanno, forse, che può avere valore concessivo: con tutta la sua sicurezza (nonostante la sua sicurezza) è stato respinto; si può usare in sostituzione del gerundio con un verbo di modo infinito: colballare (ballando) si mantiene agli studi.

È scorretto il suo uso anche se in... uso con il partitivo: domani partirò condegli amici. Si dirà, correttamente: domani partirò con alcuni amici.

28-07-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Avere il ginocchio della lavandaia

Per la spiegazione e l’origine di questo modo di dire — per la verità non molto conosciuto — riferito a una persona che soffre di tutti i mali; che è, insomma, un autentico cerotto, riportiamo le parole dell’insigne linguista Aldo Gabrielli. «... La fortuna della locuzione si deve all’umorista inglese Jerome K. Jerome (1859—1927) autore del romanzo “Tre uomini in barca”, in cui un personaggio ha sofferto di tutte le malattie, tranne il ‘ginocchio della lavandaia’. Malattia che, se pur rara, esiste veramente, ed è una forma di borsite, un’infiammazione del cuscino che protegge la rotula».

27-07-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Sensibile

Recentemente ci siamo occupati di un verbo, scongiurare, che a nostro avviso viene, spesse volte, adoperato impropriamente. Oggi trattiamo di un aggettivo che, sempre a nostro modo di vedere, viene usato in modo improprio: sensibile.

Il significato proprio dell’aggettivo è — come recitano i vocabolari — che può essere percepito attraverso i sensi: quel rumore è appena sensibile (cioè l’organo dell’udito, uno dei nostri sensi, lo percepisce appena).

Alcuni danno all’aggettivo in oggetto — seguendo l’esempio dei francesi — l’accezione figurata di evidente, notevole, ragguardevole, importante, grave e simili: l’azienda ha chiuso l’anno con una sensibile perdita; il terremoto ha causato un sensibiledanno all’edificio; abbiamo riscontrato un sensibilemiglioramento delle condizioni. In tutti questi esempi l’aggettivo sensibile è adoperato impropriamente. In buona lingua diremo: rilevante perdita; notevole danno; evidentemiglioramento.

Lo stesso discorso per quanto attiene all’avverbio sensibilmente, adoperato molto spesso in luogo di parecchio, molto, considerevolmente, notevolmente ecc. Sappiamo di non avere il conforto di qualche linguista, ma tant’è. Dimenticavamo: ridiamo quando ci capita di leggere (o di sentire) dati sensibili.

26-07-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink