Dizionario Italiano





cantàre 
can|tà|re
pronuncia: /kanˈtare/
verbo transitivo e intransitivo e sostantivo maschile

1 poesia poema o singolo canto di un poema generalmente di argomento epico cavalleresco, di carattere popolare, recitato nelle piazze dai cantastorie (XIV-XV secolo)

2 fare il cantante di professione

3 modulare la voce secondo le regole della musica

4 detto specialmente di uccelli o di strumenti musicali emettere suoni armoniosi

5 in senso figurato confidare cose segrete; fare la spia

6 intonare una melodia

7 in senso figurato celebrare, narrare in versi

8 in senso figurato gridare, proclamare

Indicativo presente:  io canto, tu canti
Passato remoto:       io cantai, tu cantasti
Participio passato:        cantato

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Locuzioni, modi di dire, esempi


carta canta = si dice per ribadire che i documenti scritti non sono contestabili quando ci si vuole richiamare a fatti o detti documentati || cantare il tantum ergo a qualcuno = scherzoso popolare cantargliele chiare, dirgli a chiare parole il fatto suo, spiattellargli le cose in faccia || canta che ti passa! = esortazione che invita a non preoccuparsi e a non dare troppa importanza agli eventi spiacevoli o sfavorevoli || battere, cantare la (solita) solfa = ripetere qualcosa insistentemente fino alla noia || cantare, fare da secondo = musica fare l'accompagnamento a chi cantando o suonando esegue la parte del canto || cantarla = lo stesso, ma meno comune, che cantarle || cantarle = dire apertamente e schiettamente cose spiacevoli o sgradite a qualcuno questa volta gliele ha cantate chiare || alla fine del salmo si canta il gloria = conviene attendere l'esito di una cosa prima di rallegrarsene o di giudicare || cantare l'alleluia = rallegrarsi per il felice esito di qualcosa; esprimere una grande gioia || cantare, intonare il Te Deum = familiare ringraziare Dio per avere finalmente ottenuto qualcosa || cantare le armi = letteratura narrare in versi imprese guerresche || recitare, cantare con anima = figurato con calore, con passione, con partecipazione emotiva



Proverbi


chi vive contando, vive cantando || chi vive sperando, muore penando (o cantando o cagando) || ci sono troppi galli a cantare nel pollaio || diedi al cieco un quattrin perché cantasse e poi due perché tacesse e se ne andasse || dove molti galli cantano, non si fa mai giorno || è meglio sentir cantare il rusignolo, che rodere il topo || gallina che canta, ha fatto l'uovo || gallo prima di cantare, batte l'ali tre volte || gli Italiani piangono, gli Alemanni gridano, i Francesi cantano || i soldi fan cantare gli orbi || iI gallo prima di cantare batte tre votte l'ale || il gallo prima di cantare, batte l'ali tre volte || il mendicante può cantare dinanzi al ladro || il prete dove canta, vi mangia || il prete vien cantando e va via zufolando || il quattrino fa cantare il cieco || in casa non c'è pace, quando gallina canta e gallo tace || la cicala canta canta che poi la schianta || la cicala sulla pianta in estate canta e non pensa a conservare cibo per l'inverno || l'acqua fa male e il vino fa cantare || l'uccello dal becco grosso non può cantare fine || mendicante può cantare dinanzi al ladro || nel pollaio non c'è pace se canta la gallina e il gallo tace || non convien cantare il trionfo prima della vittoria || non si canta bene se dal cuor non viene || non si può cantare e portar la croce || non tutti gli uccelli cantano || ogni bel cantare va a noia || ogni uccello canta meglio nel suo nido che in quello degli altri || per ogni civetta che si senta cantare sul tetto, non sogna metter bruno || prima di fare conviene pensare, come fa il gallo, che prima di cantare batte le ali tre volte || quando canta il cucco (= a primavera), un giorno molle e l'altro asciutto (o un'ora bagna e l'altra è asciutta) || quando canta il cucco (= a primavera) v'è da far per tutto; o cantare o non cantare, per tutto c'è da fare || quando canta il Ghirlindò (o Ghirlingò), chi ha cattivo padron mutar lo può || quando canta il merlo, siamo fuori dell'inverno || quando canta il merlo, chi ha padron si attenga a quello || quando canta il pigozzo (picchio) di gennaio, tieni a mano il pagliaio || quando canta la cicala in settembre, non comprare gran da vendere || quando canta la rana, la pioggia non è lontana || quando canta l'assiolo, contadin, semina il fagiolo || quando cantano le rane, il giorno è lungo come la notte || quando il gallo canta a pollaio, aspetta l'acqua sotto il grondaio || quando il gallo canta fuor d'ora o vuol piovere, o piove, allora il bel tempo va in malora || quando il tempo è diritto, non val cantare il picchio || quando la cicala canta in settembre, non comprare grano da vendere || quando la gallina canta (o schiamazza) ha fatto l'uovo || quando la rana canta, il tempo cambia || quando sono troppi i galli a cantare, non si fa mai giorno || quattrino fa cantare il cieco || senza denari non canta un cieco || senza denari non si canta messa || tanti galli a cantar non fa mai giorno || trist'a quelle case, dove gallina canta e gallo tace || uccello che non canta non dà augurio || uccello in gabbia non canta per amor, canta per rabbia || uomo digiuno non canta || venite pìando, e tornerete cantando


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cantante (agg. e s. masch. e femm.)
cantar (s. masch.)
cantaranese (agg.)
cantaranese (s. masch. e femm.)
cantarata (s. femm.)
cantare (v. trans e intr. e s. masch.)
cantarella 1 (s. femm.)
cantarella 2 (s. femm.)
cantarella 3 (s. femm.)
cantarella 4 (s. femm.)
cantarella 5 (s. femm.)
cantarellare (v. trans.)
cantarello (s. masch.)
cantarene (s. masch.)
cantarico (agg.)
cantaridato (agg.)
cantaride (s. femm.)
cantaride (s. masch.)
Cantaridi (s. masch. pl.)
cantaridesco (agg.)

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