straniàre 
stra|nià|re
pronuncia: /straˈnjare/
verbo transitivo

1 rendere estraneo, estraniare, allontanare, distogliere, alienare straniare la gente dalla politica | straniare qualcuno dalla realtà | straniare uno dalla famiglia | straniare l'animo da qualcuno | tutte quelle distrazioni lo hanno straniato dagli studi | le cattive compagnie lo hanno straniato dagli studi | straniare l'animo di qualcuno dalla famiglia

2 letteratura teatro scrivere operando uno straniamento

Indicativo presente:  io stranio, tu strani
Passato remoto:       io straniai, tu straniasti
Participio passato:        straniato

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straniàrsi 
stra|niàr|si
pronuncia: /straˈnjarsi/
verbo pronominale intransitivo

1 allontanarsi, diventare estraneo, non avere più interesse per qualcosa o qualcuno straniarsi dalla famiglia | si è completamente straniato dal suo lavoro | straniarsi dal lavoro | straniarsi dagli amici | non mi ricorda / ch'i' stranïasse me già mai da voi [Dante] | fino da ragazzetto si era straniato non solo dalla parentela, ma in parte anche dai genitori e dalla sorella, perché erano dei borghesi [Morante]

2 teatro recitare secondo la tecnica dello straniamento

Indicativo presente:  io mi stranio, tu ti strani
Passato remoto:       io mi straniai, tu ti straniasti
Participio passato:        straniatosi/asi/isi/esi

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strangosciare (v. intr.)
strangozzo (s. masch.)
stranguglione (s. masch.)
stranguria (s. femm.)
straniamento (s. masch.)
straniare (v. trans.)
straniarsi (v. pron. intr.)
straniato (part. pass.)
straniere (agg. e s. masc.)
straniereggiare (v. intr.)
straniereggiato (part. pass.)
stranierismo (s. masch.)
straniero (agg. e s. masc.)
straniezza (s. femm.)
straniloquio (s. masch.)
stranio (agg.)
stranire (v. trans.)
stranirsi (v. pron. intr.)
stranito (part. pass.)
stranniki (agg. e s. masc.)


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