Pillole linguistiche

a cura del dott. Fausto Raso


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I lungoteveri


Molti sono convinti del fatto che lungotevere nella forma plurale resti invariato. L’invariabilità – secondo costoro – è giustificata dal fatto che non ci possono essere più Teveri: Il lungotevere, i lungotevere.

No, le cose non stanno affatto così. Una regola grammaticale stabilisce che i nomi composti di una preposizione e un sostantivo formano il plurale regolarmente: il lungomare, i lungomari; il lungolago, i lungolaghi. Questa regola si applica anche con i nomi dei fiumi (anche se il fiume è uno): il lungarno, i lungarni; il lungadige, i lungadigi; il lungotevere, i lungoteveri. Resta invariato solo il lungopò (e in questo caso il Po va accentato).

A proposito di fiumi è interessante notare che fino al secolo scorso, per l’esattezza fino alla Grande Guerra, il fiume Piave era considerato di genere femminile per la terminazione in e tipica di buona parte dei sostantivi femminili. Si diceva e si scriveva, dunque, la Piave. La mascolinizzazione si deve alla famosa Canzone del Piave di E. A. Mario e, con molta probabilità, anche per l’influsso di tutti gli altri nomi maschili di fiumi.


18-08-2009 — Autore: Fausto Raso

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