Pillole linguistiche

a cura del dott. Fausto Raso


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ScalfiTura o scalfiTTura?


«Cortese dott. Raso,
potrebbe spiegarmi per quale oscuro motivo bisogna scrivere (e dire)
scalfittura (con due t) se questo sostantivo proviene dal verbo scalfire< il cui participio passato è scalfito (con una t)?
Grazie in anticipo, se prenderà in considerazione la mia richiesta.
Cordialmente
Ivano S.
Frosinone
»

Gentile Ivano, per quale motivo non dovrei prendere in considerazione la sua richiesta, che non è affatto peregrina? Sì, effettivamente si dovrebbe dire scalfitura, come fa notare il linguista Ottorino Pianigiani nel suo Dizionario etimologico.
Il sostantivo in questione, però, è stato fatto derivare dal participio passato di un verbo non più in uso, scalfiggere, sulla scia di altri verbi di questo tipo come "trafiggere", friggere, infliggere, confliggere affliggere e altri i cui participi passati sono tutti in -itto.
Da scalfiggere, dunque, abbiamo scalfitto e da qui scalfittura.


10-09-2019 — Autore: Fausto Raso

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