Qualcosa e qualche cosa
Alcuni vocabolari classificano qualcosa di genere femminile, altri di genere maschile, altri ancora di ambo i generi. Vediamo un po’ di fare chiarezza.
Intanto è un pronome indefinito ed è la forma contratta di qual(che) cosa e per il suo valore indeterminato è considerato di genere neutro, quindi maschile: qualcosa è stato fatto; qualcosa non è andato per il verso giusto.
In grafia univerbata, come forma contratta di qualche cosa , è preferibile, dunque, consideralo sempre di genere maschile.
Sarà tassativamente femminile, invece, in grafia scissa ( cosa , infatti, è di genere femminile): qualche cosa è stata fatta, qualche cosa non è andata per il verso giusto.
In una parola sola gli alterati, che sono di genere femminile: qualcosina; qualcosetta; qualcoserella; qualcosellina; qualcosuccia.
Cestinare
Due parole, due, sull’uso corretto di questo verbo derivato di cestino, che alla lettera significa gettare qualcosa nel cestino (dei rifiuti) e, con uso figurato, riferito a scritti, respingere, rifiutare e simili: le lettere anonime saranno cestinate; quell’articolo è stato cestinato dal direttore.
Ci sembra un uso improprio del verbo quando si riferisce a cose astratte che non hanno alcun rapporto con il cestino: le tue idee, amico mio, sono tutte da cestinare.
I verbi da usare in questo caso, e in altri simili, sono respingere, scartare, rifiutare e simili: le tue idee sono da respingere.
Alcuni vocabolari sono dalla nostra parte, altri no. Voi, amici amatori del bel parlare e del bello scrivere, seguite la vostra coscienza linguistica.
Problemi di accentazione
La terza persona singolare del presente del verbo essere si scrive tassativamente con l’accento grave ( è ). Il problema nasce con la maiuscola ( È ).
Molti, per non dire quasi tutti, usano — commettendo un grave errore — l’apostrofo (E’) perché la tastiera del computer non ha il tasto con la e grave maiuscola.
Coloro che adoperano Microsoft Word possono ottenere la È in due modi: digitare la è (minuscola, presente sulla tastiera), evidenziarla e premere contemporaneamente i tasti maiuscolo e F3 ; tenere premuto il tasto Alt e digitare sul tastierino numerico (a sinistra della tastiera) 212; quindi: Alt + 212 = È.
Cediglia: premere contemporaneamente tasto maiuscolo e tasto della o accentata ( ò ): ç, Ç
Accento circonflesso: premere contemporaneamente tasto maiuscolo, tasto Ctrl e tasto circonflesso e dopo averli lasciati digitare la vocale che deve avere l’accento circonflesso: ê, ô, î.
Dieresi: premere in contemporanea tasto maiuscolo, tasto Ctrl e tasto due punti, poi liberarli e digitare la vocale interessata: ï, ë.
Per le maiuscole identico procedimento, poi selezionare le vocali e premere tasto maiuscolo e F3 : ô, Ô; ê, Ê; ç, Ç; ü, Ü.
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