Il pennello? Un piccolo pène
Il pennello, ci fa sapere Gianfranco Lotti, è un piccolo pène, il membro virile.
Ma andiamo con ordine, secondo quanto scrive l'Autore, partendo dalla penicillina. Questo farmaco, dunque, viene dall'inglese penicillin, nome della sostanza antibiotica che nel 1928 l'americano Alexander Fleming aveva scoperto nelle culture di Penicillium, genere di funghi così detti per la forma di microscopici pennelli.
Il latino penicillum, pennello, è un diminutivo di pene(m), coda, e metaforicamente membro virile, pène. Da un altro diminutivo di pene(m) proviene pennello.
Il delitto? Non sempre è un omicidio
Molte persone — anche quelle dalla cultura insospettabile — confondono il delitto con l’omicidio, nel senso che ritengono i due termini l’uno sinonimo dell’altro. No, amici lettori, il delitto e l’omicidio non sono affatto sinonimi, anche se l’omicidio è un... delitto, come è un delitto, del resto, il latrocinio o il rapimento. Il delitto, lo avrete capito, è un qualunque reato.
Compiono un’azione delittuosa, quindi, tutti coloro che — come dice l’etimologia del termine — vengono meno (al dovere) e commettono una mancanza.
Ma cerchiamo di spiegarci meglio. Il delitto, dunque, sotto il profilo etimologico è il latino delictu(m) (crimine, reato), derivato di delictum, supino del verbo delinquere. Il verbo latino, a sua volta, è composto con la particella de, con valore intensivo, e con il verbo linquere (lasciare, abbandonare) con il significato, quindi, di lasciare indietro, mancare e, per tanto, venir meno (al dovere), commettere una mancanza, una colpa.
Il ladro, quindi, commette un delitto rubando; l’assassino compie un delitto uccidendo. Come si fa a dire, dunque, che omicidio e delitto sono la stessa cosa? Tutte le persone che commettono un reato, un delitto, delinquono, abbandonano, per tanto, la via (della giustizia, della legge).
Due parole, per concludere, sul reato, che nell’uso è considerato sinonimo di delitto. Così non è, essendo (il reato) di etimologia diversa. Il reato, alla lettera, è la condizione di accusato ed è un derivato del latino reus (imputato), a sua volta tratto da res, vale a dire la cosa che costituisce la premessa, il debitoper il quale il reo è chiamato a comparire davanti al giudice. Nell’uso, però, il reato vale delitto, colpa e simili.
Paninoteca? Meglio panineria
Quasi tutti i vocabolari sono concordi nel sostenere che panineriaè lo stesso che paninoteca. A nostro modo di vedere la sola voce corretta è panineria, cioè locale pubblico dove si confezionano e si vendono panini. Perché?
Ce lo dice il suffisso —eria, che serve per indicare attività, botteghe o laboratori (pellicceria, birreria, oreficeriaecc.). Nella panineria, dunque, si confezionano i panini.
La paninoteca (termine che, recisamente, sconsigliamo), dovrebbe indicare — stando al suffisso -teca — un locale dove si collezionano panini.
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