Vivere e campare

Questi due verbi, pur potendosi considerare l’uno sinonimo dell’altro, hanno sfumature diverse di significato.

Il primo vale avere vita, esistere e si riferisce a organismi animali e vegetali: Giuseppe ha cessato di vivere la notte scorsa; tutte le piante hanno bisogno di acqua per vivere.

Il secondo sta per sostentarsi, mantenersi in vita: quel barbone campa di elemosina.

Nei tempi composti vivere può coniugarsi tanto con l’ausiliare essere quanto con l’ausiliare avere (quest’ultimo di uso raro, per la verità). Campare, invece, prende tassativamente l’ausiliare essere.

20-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


La congiunzione ma

Sfatiamo un luogo comune che — se non ricordiamo male — ci fu inculcato ai tempi della scuola: la congiunzione ma non può mai introdurre un periodo; dopo il punto fermo, cioè, la proposizione non può cominciare con un ma.
I fautori di questa legge linguistica sostengono, infatti, che la congiunzione ma essendo un’avversativa deve indicare un contrasto tra due elementi (o proposizioni): Luigi ha sbagliato ma senza volerlo; Pasquale è timido ma ambizioso.
A costoro ricordiamo — qualora ce ne fosse bisogno — che un periodo può cominciare benissimo con un ma perché in questo caso la congiunzione perde la sua avversità per indicare la conclusione o l’interruzione di un discorso per passare a un altro: ma veniamo al perché.  Molto spesso è unita a un’altra avversativa, però, formando il costrutto ma però, che non è affatto errato, come sostengono i soliti soloni della lingua.
Seguita da un punto esclamativo (!) la suddetta congiunzione esprime un dubbio, un’incertezza acquisendo il valore dell’interiezione mah!: hai deciso cosa fare? Ma!
Per concludere, amici lettori, usate pure il ma dopo il punto fermo, nessun linguista, degno di tal nome, potrà tacciarvi di analfabetismo (linguistico).

19-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Brigoso

Tra le parole da salvare, quelle, cioè, che sono state relegate nella soffitta della lingua, vedremmo brigoso, vale a dire litigioso, rissoso. È tratto dal basso latino briga che significa rissa, contesa.

È un aggettivo riferibile tanto a persone quanto a cose: è un uomo brigoso. Riferito a cose assume il significato di che dà noia, molestia” e simili: è un lavoro brigoso.

16-09-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink




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