Calcolare...
Il significato principe del verbo denominale calcolare (si veda: Etimo.it - calcolare) è determinare misure, quantità, rapporti mediante calcoli matematici: calcolare la grandezza di una piazza.
Adoperarlo — come molti fanno, spalleggiati da alcuni vocabolari — nel significato di ponderare, giudicare, stimare, confidare, considerare, valutare e simili è un uso improprio che — a nostro modo di vedere — gli amanti del bel parlare e del bello scrivere debbono evitare: Giulio non ti calcola (considera, stima) per niente.
Alluciare
Tra le parole da salvare, da non relegare, cioè, nella “soffitta della lingua” ci piace segnalare un verbo: alluciare.
Si trova nel vocabolario del Tommaseo-Bellini e in quello degli Accademici della Crusca del 1923. Significa «guardare con intensità e con desiderio (qualcuno)».
Vocabolario degli accademici della Crusca, Volume 1 — Pagina 386
Abortare?
Ci scrive Giovanni M. da Terni: «Cortese dott. Raso, nel ringraziarla per la gentile risposta circa l’uso corretto di 'sottecchi', mi permetto formularle un’altra domanda. Si può adoperare il verbo abortare in luogo di abortire? Ho trovato questo verbo in un vecchio libro di mio nonno. Ho consultato tutti i vocabolari in mio possesso, ma non ne ho trovato traccia. Potrebbe essere un errore di stampa? Grazie»
Gentile Giovanni, nessun errore di stampa. Il verbo abortare invece di abortire era in uso fino a un paio di secoli fa.
È attestato nel vocabolario Tommaseo-Bellini e in quello degli Accademici della Crusca nell’edizione del 1867. Usarlo oggi sarebbe, naturalmente, un... orrore.
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