Participio passato?

Ci scrive Mario di Roma: «Egregio Dottore, vorrei sapere se sono grammaticalmente corrette le seguenti espressioni: ho mangiata la mela; la mela che ho mangiata; ho fatte presenti le ragioni; le ragioni che ho fatte presenti. Grazie».

Tutte le frasi elencate sono grammaticalmente corrette, cortese Mario. E questo perché il participio passato di un verbo transitivo attivo si può accordare con il complemento oggetto, specie se quest’ultimo precede il verbo o è espresso (il complemento oggetto) da una così detta particella pronominale atona (mi, ti, ci ecc.).
Si può benissimo dire, quindi, ho mangiato la mela e ho mangiata la mela; abbiamo aperto la porta e abbiamo aperta la porta; dipende esclusivamente dal gusto stilistico di chi scrive o parla.
Con i pronomi relativi è preferibile lasciare il participio passato invariato, cioè nella forma maschile singolare: le poesie che ho letto (ma anche lette). Come vede la grammatica dà ampia facoltà di scelta.

07-03-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Non distinguere i bufali dalle oche

Il senso di questo modo di dire ci sembra lampante: non vederci bene e, metaforicamente, non capire bene le cose, non saper discernere per mancanza di intelligenza; essere ignoranti o inesperti.

Il significato principe dell'espressione è però, potremmo dire, essere un ritardato mentale. La locuzione nasce dal confronto dei due animali. Quindi...

04-03-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Sopracciglio

Un cortese lettore di Pesaro ha chiesto il nostro parere sul plurale di sopracciglio perché il professore di lettere del suo figliolo ha sottolineato con la fatidica matita blu le sopracciglie riportate in un tema. Gentile amico, l’insegnante di suo figlio ha ragione da vendere.

Questo vocabolo (sopracciglio) appartiene alla schiera dei nomi così detti sovrabbondanti; ha, infatti, due plurali, uno maschile e uno femminile: sopraccigli e sopracciglia.
Si userà il maschile se considerati uno per uno; il femminile se considerati nell’insieme: i sopraccigli sinistri; le sopracciglia della diva. È errato le sopracciglie.

03-03-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink




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