Irridere
Probabilmente poche persone sanno che il verbo in questione può essere sia transitivo sia intransitivo; tutti i vocabolari — tra quelli che abbiamo consultato — attestano solo la transitività.
Questo verbo, dunque, è transitivo quando sta per deridere, schernire e simili, e si costruisce, quindi, con il complemento oggetto: lo irrisero tutti; è intransitivo, invece, quando si adopera con il significato di mostrare disprezzo: gli astanti irrisero alla sua bontà.
Tenersi tra le due acque
Questa locuzione, che in senso figurato significa essere neutrale, barcamenarsi fra due o più fazioni cercando di non compromettersi con nessuno, dovrebbe esser nota agli amici lettori marinari.
Il modo di dire, infatti, ha origini marinaresche e le acque sono quelle di superficie e quelle di profondità, immaginate — dai marinai — come strati distinti.
Cosiddetto, cosidetto
Abbiamo notato, “con stupore”(?), che alcune grandi firme del giornalismo scrivono cosidetto, non raddoppiano, cioè, la consonante d. Ciò è un grave errore.
La grafia corretta è cosiddetto; si può scrivere anche con grafia scissa: così detto. La parola che segue l’aggettivo non necessita di virgolette: Luigi appartiene alla schiera dei cosiddetti moralisti.
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