Così termina la conclusione.
Il cortese lettore Sante di Frosinone desidera un parere circa la correttezza dell’espressione «così termina la conclusione». La locuzione – si domanda – non è tautologica?
Di primo acchito sembrerebbe di sì. A un attento esame, però, non ci sentiamo di condannarla, anche se poco elegante sotto il profilo linguistico, in quanto l’espressione tende a evidenziare la parte conclusiva di una... conclusione.
Vediamo di spiegarci meglio. Uno scritto conclusivo ha, ovviamente, un inizio e una fine che insieme costituiscono la... conclusione la cui ultima parte termina così.
L’espressione, per tanto, a nostro modo di vedere, non sembra errata, pecca, semmai, di stile.
Di buzzo buono
L’espressione di buzzo buono, gentile Annalisa di Perugia, significa con impegno: finalmente Paolino si è messo di buzzo buono (con impegno) nello svolgimento del suo lavoro. Questa locuzione appartiene agli idiotismi di origine dialettale in cui è difficile risalire all’... origine.
Proviamo a fare qualche ipotesi: per buzzo si intende lo stomaco, tanto che a Roma il mangione viene chiamato buzzone, cioè persona che pensa a riempirsi sempre lo stomaco, la pancia.
Per la spiegazione del modo di dire, per tanto, potremmo azzardare l’ipotesi di un uso figurato di buzzo: come una persona di bocca buona si siede a tavola e mangia tutto con calma e con impegno, così un’altra persona si mette di buzzo buono, vale a dire con buona volontà, con impegno nello svolgimento del proprio lavoro.
Zar, czar, csar, tzar, tsar. Quale grafia?
Zar — questa la sola grafia consigliata; non czar, csar, tzar, tsar /(come spesso si legge sulla stampa).La pronuncia è con la Z aspra:
Dizionario RAI.it - Zar
Etimo.it - zar 05-09-2015 Autore: Fausto Raso permalink
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