Le scale dei castelli salgono sempre in senso orario. Perché?

L’argomento che trattiamo non è di carattere prettamente linguistico: è una curiosità che — crediamo — farà piacere agli amici lettori.

I castelli sono sempre stati costruiti con lo scopo di difendere gli occupanti da possibili attacchi nemici. Anche le scale rispondono a questo requisito.
Poiché la maggior parte delle persone utilizza principalmente la mano destra, gli attaccanti salendo le scale in senso orario si trovavano il pilone centrale dalla parte del braccio che brandiva la spada; quindi in condizioni di disagio.
Viceversa i difensori, che attendevano in cima alle scale, avevano un angolo di visuale e di manovra più ampio. Non a caso, negli attacchi gli spadaccini mancini erano molto apprezzati e ricercati.
12-07-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Seggio: e aperta o chiusa?

Nelle ore immediatamente successive alla chiusura delle urne, i partiti fanno la conta dei seggi che conquisteranno per il Parlamento europeo.
È superfluo soffermarsi sul significato di seggio (se non altro è intuitivo); è interessante, invece, soffermarsi sulla pronuncia.
Tutti i comunicatori dei mezzi di comunicazione di massa pronunciano il vocabolo con la e chiusa (séggio).
La dizione corretta è, invece, con la e aperta (sèggio) come si può rilevare leggendo (e ascoltando) il DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia: Dizionario RAI.it
Si veda anche questo collegamento: Etimo.it - seggio

05-07-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Prendere: uso e... abuso

Il verbo prendere, molto spesso, viene adoperato in luogo di altri più appropriati e ciò a discapito della fluidità dei nostri scritti. Vediamo, per tanto e per sommi capi, piluccando qua e là come il verbo prendere può benissimo essere sostituito con altri che fanno alla bisogna. Come il solito in corsivo il verbo incriminato e in parentesi quello giusto.

Dopo il pauroso incidente i soccorritori presero (sollevarono) il poveretto, a terra e privo di sensi, e lo trasportarono al più vicino pronto soccorso; Giuseppe, vai a prendere (cogliere) delle mele nel nostro giardino, io, intanto, andrò in cantina a prendere (spillare) del vino dalla botte; la poveretta prese (strinse) tra le braccia il suo bambino, scampato miracolosamente al disastro; per il suo atto eroico il militare ha preso (ricevuto, meritato) la medaglia al valore civile; giunti a Pisa prendemmo (noleggiammo) un’automobile e visitammo la città; il poliziotto ha preso (afferrato) il bandito per un braccio, lo ha ammanettato e fatto salire sul cellulare; all’improvviso l’uccello prese (spiccò) il volo lasciando interdetto il cacciatore; con questi sbalzi di temperatura è molto facile prendersi (buscarsi) un raffreddore; il malvivente è stato preso (colto) sul fatto.

28-06-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink




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