Preposizioni usate malamente

Spesso, senza rendercene conto, nello scrivere (ma soprattutto nel parlare) adoperiamo delle preposizioni scorrette in luogo di quelle corrette. Vediamo qualche preposizione scorretta piluccando qua e là. Come consuetudine, in corsivo la preposizione errata e in parentesi quella più appropriata.

Siate, gentili amici, tanto cortesi di (da) non farmi perdere tempo con le vostre inutili lamentele; il padre del nostro amico è partito ieri per Venezia sul (col) pendolino; lo stadio era gremito, la folla si poteva calcolare in (di) cinquantamila persone; non si può obiettare nulla nelle (alle) tue circostanziate osservazioni; il fratello faceva parte nel (del) consiglio di amministrazione; tutti risero sulle (alle) spalle di quel poveretto; il bandito indossava l’uniforme da (di) carabiniere.

19-04-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il ventre non ha orecchi

Questo modo di dire, poco conosciuto, forse, e di origine proverbiale, vuole ricordare che le persone povere o, meglio, la povertà rappresentata dal ventre vuoto non è in condizione di ascoltare altro se non il proprio bisogno.
L’espressione allude a una favola di La Fontaine in cui si narra di un bellissimo usignolo catturato, un giorno, da un nibbio furibondo per la fame.
L’uccellino tentò, con tutti i mezzi, di convincere il rapace a lasciarlo libero, a farlo vivere e gli fece ascoltare la bellezza del suo canto. Ma tutto si rivelò inutile.
Il nibbio era decisissimo a non mollare la preda perché, gli rispose, «mi dispiace per te, ma il mio ventre non ha orecchi».
Il proverbio, però, già esisteva in epoca latina da dove, probabilmente, La Fontaine ha attinto per la sua favola.
Racconta, infatti, Plutarco che Catone cominciò la sua arringa contro il lusso e le spese eccessive dicendo: «È difficile parlare al ventre, privo di orecchi».

E a proposito di favola, forse è bene ricordare che il termine non è un sinonimo assoluto di fiaba. Tra i due sostantivi c’è una piccola sfumatura semantica.
Dizionari Repubblica.it - favola
Dizionari Repubblica.it - fiaba
Etimo.it - favola
Etimo.it - fiaba

15-04-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il mattino ha l'oro in bocca

Per l'oro in bocca, ma più propriamente il mattino ha l'oro in bocca c'è da dire che quando uno stesso proverbio o modo di dire si ritrova in diverse lingue è molto probabile che sia nato autonomamente in ciascuna di esse ma la forma più antica è generalmente la più espressivamente efficace.

In questo caso è una forma idiomatica tedesca: Die Morgenstunde hat Gold im Munde, la cui traduzione è: l'ora del mattino ha l'oro in bocca.

Il significato o valenza di tale detto può ricondursi o alla qualità del tempo del mattino che per molti detti popolari sembra rivesta qualcosa di speciale (molte culture dell'Estremo oriente confermano che al levar del sole l'atmosfera è più ricca di energie) o è allusiva al tempo magico dell'infanzia per cui ad ogni bimbo si aprono infinite possibilità.

12-04-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink