Règime o regìme?

Spesso si è in dubbio sulla corretta pronuncia di questo sostantivo che significa sistema, forma di governo e, a volte, anche cura, dieta.

Règime o regìme, dunque? L’accentazione, cioè, deve essere sdrucciola o piana? Sulla giusta ortoepìa si contrappongono due scuole di pensiero.

Una si rifà all’origine del termine, il latino regimen/ prediligendo, quindi, la pronuncia sdrucciola: règime; l’altra segue, invece, la pronuncia piana, di uso comune: regìme.

Dizionario RAI.it - regime

28-12-2013 — Autore: Fausto Raso — permalink


Col tempo e con la paglia...

Col tempo e con la paglia si maturano le sorbe e la canaglia.

Chi non conosce questo modo di dire che significa che con il tempo tutte le cose si perfezionano e le canaglie vengono alla luce? Ma che cosa c’entra la paglia?

È presto detto. L’allusione alla paglia è motivata dal fatto che le sorbe, colte acerbe, si fanno maturare sotto la... paglia. 21-12-2013 — Autore: Fausto Raso — permalink


Avallare e avvallare

Ecco altri due verbi che non sono affatto sinonimi l’uno dell’altro, come alcuni, erroneamente, credono; hanno, infatti, un’origine etimologica diversa. Il primo (con una v) sta per garantire, suffragare e simili: la sua è un’opinione avallata dall’esperienza; il secondo, con due v, significa produrre avvallamenti.

In proposito diamo la parola al Treccani in linea:
«avallare
v. tr. [der. di /*avallo*/].
1. Garantire con avallo: /a/. /una cambiale/.
2. fig. Confermare, rendere credibile, dare credito: /a/. /una promessa/ (di altri); /avallò le parole dell’amico con la sua autorità/.
? Part. pres. avallante, anche come sost., chi avalla, chi garantisce un obbligato cambiario (/avallato/), divenendo a sua volta obbligato nello stesso grado del soggetto a favore del quale presta la garanzia.»

«avvallare
v. tr. [der. di /*valle*/].
1. Propr., far scendere a valle, e per estens. mandare in giù, affondare. Quindi, nell’uso ant. o letter., abbassare, chinare: /i baroni avvallarono i cappucci/ (M. Villani); /E l’uno il capo sopra l’altro avvalla/ (Dante); o volgere verso terra: /Gli occhi belli avvallando/ (Carducci); fig., umiliare, avvilire: /sollevi e avvalli con le tue mani/ (Boccaccio, con riferimento alla Fortuna).
2. intr. pron. a. Affondarsi, abbassarsi, detto del terreno per qualche cedimento del sottosuolo (meno com. di pavimenti e d’altre superfici); letter., con questo senso, l’uso senza la particella pron.: /il terreno avvallò per largo tratto/. b. ant. Scendere a valle, al piano: /Vegnon di là onde ’l Nilo s’avvalla/ (Dante); anche di persone. c. fig., ant. Abbassarsi moralmente, avvilirsi: /noi dietro all’appetito avvallandoci sozze fiere diveniamo/ (Bembo).
? Part. pass. avvallato, anche come agg., di terreno che presenti avvallamento, depresso; con altra accezione, situato, incassato in fondo a una valle: /un paesino avvallato/».

14-12-2013 — Autore: Fausto Raso — permalink




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