Irridere...
Si presti attenzione al verbo suddetto che può essere transitivo e intransitivo.
È transitivo quando sta per deridere, schernire e si costruisce con il complemento oggetto: lo irrisero tutti; si può adoperare anche nel significato (che sconsigliamo) di eludere, trasgredire: irridere un divieto.
È intransitivo, invece, quando si usa con l’accezione di mostrare disprezzo e simili: irrisero alla sua bontà.
Il Sabatini Coletti e il Gabrielli, vocabolari consultabili in rete, attestano il su citato verbo, stranamente, solo transitivo.
Certi
Forma plurale dell’aggettivo certo.
È improprio l'uso di certi in sostituzione dei pronomi certuni e taluni (anche se c'è l'imprimatur di qualche vocabolario); non diremo, quindi, «certi credono di passarla liscia» ma, correttamente, «taluni (certuni) credono di passarla liscia».
Sparmare l'ombrello
Qualcuno, leggendo un vecchio testo dell’Ottocento, scritto in Sicilia, ha trovato l’espressione sparmammo l’ombrello, il senso essendo che l’aprirono perché si era messo a piovere. Ed ha chiesto notizie di questo verbo.
Ci sarà sicuramente chi ne sa più di me ma. partendo dal dialetto, posso dire che spammari significa spalmare e può darsi che nel testo citato dal lettore chi scriveva, sapendo che in siciliano si usano spesso assimilazioni di consonanti, nel dubbio abbia interposto una r invece di una l. Cimentu ammatu è per esempio il cemento armato. Una doppia m può nascondere sia il gruppo rm che il gruppo lm. Infatti almeno diviene ammenu.
Sparmammu sarebbe dunque spalmammo, anche se l’uso di spalmare per indicare l’apertura dell’ombrello è sorprendente e potrebbe esserci un’altra spiegazione.
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