Irridere...

Si presti attenzione al verbo suddetto che può essere transitivo e intransitivo.
È transitivo quando sta per deridere, schernire e si costruisce con il complemento oggetto: lo irrisero tutti; si può adoperare anche nel significato (che sconsigliamo) di eludere, trasgredire: irridere un divieto.
È intransitivo, invece, quando si usa con l’accezione di mostrare disprezzo e simili: irrisero alla sua bontà.
Il Sabatini Coletti e il Gabrielli, vocabolari consultabili in rete, attestano il su citato verbo, stranamente, solo transitivo.

18-08-2012 — Autore: Fausto Raso — permalink


Certi

Forma plurale dell’aggettivo certo.
È improprio l'uso di certi in sostituzione dei pronomi certuni e taluni (anche se c'è l'imprimatur di qualche vocabolario); non diremo, quindi, «certi credono di passarla liscia» ma, correttamente, «taluni (certuni) credono di passarla liscia».

11-08-2012 — Autore: Fausto Raso — permalink


Sparmare l'ombrello

Qualcuno, leggendo un vecchio testo dell’Ottocento, scritto in Sicilia, ha trovato l’espressione sparmammo l’ombrello, il senso essendo che l’aprirono perché si era messo a piovere. Ed ha chiesto notizie di questo verbo.
Ci sarà sicuramente chi ne sa più di me ma. partendo dal dialetto, posso dire che spammari significa spalmare e può darsi che nel testo citato dal lettore chi scriveva, sapendo che in siciliano si usano spesso assimilazioni di consonanti, nel dubbio abbia interposto una r invece di una l. Cimentu ammatu è per esempio il cemento armato. Una doppia m può nascondere sia il gruppo rm che il gruppo lm. Infatti almeno diviene ammenu.
Sparmammu sarebbe dunque spalmammo, anche se l’uso di spalmare per indicare l’apertura dell’ombrello è sorprendente e potrebbe esserci un’altra spiegazione.

04-08-2012 — Autore: Fausto Raso — permalink




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