I conti senza l'oste...

Fare i conti senza l'oste esprime un'azione sprovveduta che non ha tenuto conto di alcune condizioni ostative.

Ma, analizzando la frase, chi può essere stato mai l'avventore che ha pensato di sostituirsi all'oste che lo aveva rifocillato con il farsi il conto da sé?

24-11-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink


Espletare? Meglio altri verbi

Probabilmente molti linguisti dissentiranno su quanto stiamo per scrivere, ma siamo confortati da numerosi vocabolari, quelli con la V maiuscola.

In buon italiano non è consigliabile adoperare il verbo espletare nel significato di «adempiere, compiere, ultimare» e simili.

Il verbo in oggetto è di sapore burocratico e in quanto tale è meglio lasciarlo alla... burocrazia. Chi ama il bel parlare e il bello scrivere userà (nei suoi componimenti) verbi più appropriati alla bisogna come finire, portare a compimento, concludere e simili; la nostra lingua è ricca di verbi similari.

Così pure sarà bene evitare i sostantivi (fuori del linguaggio burocratico) espletazione ed espletamento.

23-11-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink


Una volta tanto

Molte persone adoperano quest’espressione, sbagliando, con il significato di «ogni tanto, di quando in quando, una volta ogni tanto» e simili: Giovanni ha ragione una volta tanto (Giovanni ha ragione ogni tanto).

Il significato proprio dell’espressione è, invece, una sola volta.

È la locuzione omologa latina una tantum che significa, per l’appunto, «una volta per tutte, una volta sola».

22-11-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink