Sciogliere la bocca al sacco

Questo modo di dire di uso prettamente popolare e, forse, poco conosciuto, si tira in ballo allorché una persona decide di rivelare ciò di cui è venuta a conoscenza: segreti, confidenze e simili.

Si dice anche in riferimento a un tradimento o a una delazione.

È chiaramente una metafora: come se si sciogliessero i legacci che tengono ferma l’imboccatura di un sacco, permettendo, in tal modo, la fuoruscita del contenuto.

26-01-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink


Battere due chiodi a una calda

Questa locuzione, per la verità poco conosciuta e di uso raro, si adopera in senso figurato quando si vuol mettere in evidenza il fatto che una persona fa due cose contemporaneamente o si dedica a due compiti diversi ma tra loro dipendenti e, quindi, consegue due risultati con una sola azione.

Il modo di dire fa riferimento alla lavorazione dei metalli nella fucina. La calda (o caldo) è una fase della lavorazione: si riscalda il metallo e lo si lavora finché resta alla temperatura giusta, continuando, successivamente, a riscaldarlo fino al completamento del pezzo.

25-01-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink


L'esecuzione capitale

Se apriamo un qualsivoglia vocabolario, nel caso specifico il Sabatini-Coletti in rete, al lemma esecuzione leggiamo:

1 Messa in atto o in opera di ciò che è stato concepito SIN attuazione, realizzazione: e. di un progetto; modalità di esecuzione, fattura: un mobile di pregevole e.
2 Interpretazione di un testo o di un brano musicale: e. della quinta di Beethoven
3 dir. Attuazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o amministrativa: e. di una sentenza, di uno sfratto || e. (capitale), uccisione del condannato a morte | e. sommaria, condanna a morte non decisa in un regolare processo
•sec. XIV; sec. XVIII (2)
Non ci sembra corretto l'uso del sostantivo nell'accezione 3 se non lo si fa seguire da un aggettivo che lo qualifichi. Ci spieghiamo meglio. Molto spesso leggiamo sui giornali frasi tipo: l'esecuzione del condannato è prevista all'alba nel cortile della prigione. In buona lingua italiana si deve dire l'esecuzione capitale del condannato...
Oppure, secondo i casi: l'impiccagione, la decapitazione, la fucilazione del condannato...
24-01-2010 — Autore: Fausto Raso — permalink