Pillole linguistiche

a cura del dott. Fausto Raso


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Estatare e appulcrare


Ci piace segnalare, agli amici che seguono le nostre noterelle, due verbi forse poco conosciuti: estatare e
appulcrare.

Il primo è attuale perché significa trascorrere l'estate in una località diversa da quella usuale; il secondo, dal
sapore antico, significa abbellire.

Vediamo, in proposito, il Treccani e il Tommaseo-Bellini.

26-03-2020 — Autore: Fausto Raso — permalink



Alloppicare


Un altro vocabolo relegato nella soffitta della lingua e che ameremmo fosse rimesso a lemma nei vocabolari dell'uso, per l'esattezza il verbo alloppicare.

Adoperato nella forma pronominale sta (stava) per sonnecchiare, dormicchiare, appisolarsi e simili. Giulio, al cinema, s'alloppica sempre.

25-03-2020 — Autore: Fausto Raso — permalink



InvernALE ma... estIVO. Perché?


«Cortese dott. Raso,
mi piacerebbe conoscere la ragione per la quale da inverno abbiamo
invernale; da autunno autunnale, da primavera primaverile ma da estate estivo. Perché, insomma, quest'ultimo aggettivo non è composto con il suffisso -ale o -ile? Sarebbe scorretto, dunque, dire o scrivere estatale o estatile?
Grazie se prenderà in considerazione la mia richiesta.
Con i migliori saluti.
Ivano P.
Rieti
»

Gentile Ivano, il suo ragionamento è logico ma non rispecchia, però, la realtà linguistica. Vediamo. Tanto invernale quanto primaverile provengono dai rispettivi sostantivi con l'aggiunta dei suffissi -ale e -ile (invernale, primaverile).
I predetti suffissi specificano ciò che riguarda, che è proprio: invernale, che riguarda l'inverno; primaverile, che è proprio della primavera. Lo stesso discorso per autunnale che non proviene, però, dall'italiano autunno ma dal latino autumnalis.
Per quanto riguarda estivo, infine, non discende dal sostantivo italiano estate ma dal latino aestivus, da aestus, calore. Di qui, per l'appunto, estivo.


24-03-2020 — Autore: Fausto Raso — permalink



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