Pillole linguistiche

a cura del dott. Fausto Raso

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Essere più povero di S. Quintino


«Caro figliolo, sono finiti i bei tempi delle vacanze lussuose, delle crociere, dei bei vestiti e del superfluo; ci aspettano periodi neri, siamo ridotti alla fame; la nostra azienda è fallita, siamo più poveri di S. Quintino. Cerca, pertanto, di trovarti un'occupazione, io non posso più mantenerti».

Queste tremende parole sconvolsero l'esistenza del giovane rampollo-bene, che per notti intere non riuscì a prendere sonno. Ma che cosa c'entra S. Quintino con il fallimento dell'azienda? C'entra, eccome!

Il padre, infatti, voleva mettere in evidenza lo stato di povertà in cui erano caduti improvvisamente, con il crollo finanziario, tanto da essere più poveri del Santo che, si dice, “sonava a messa co' tegoli” non possedendo i soldi per l'acquisto di una campana.

Il modo di dire può derivare, infatti, dall'usanza di battere una tavola adoperandola a mo' di campana. Anticamente i Cappuccini, amantissimi della povertà volontaria, erano soliti chiamare alla messa i confratelli, non con una campana, appunto, ma percotendo una tavola con un pezzo di legno nodoso.


18-03-2021 — Autore: Fausto Raso — permalink



Che bella catagrafe!


La parola proposta da questa rubrica, e ci auguriamo che sia rispolverata, è: catagrafe.

Sostantivo femminile, di provenienza ellenica, che sta per “immagine (pittura) di profilo”.

17-03-2021 — Autore: Fausto Raso — permalink



Punti di vista grammaticali


Alcuni insegnanti, spalleggiati da... alcune grammatiche, ritengono errato cominciare un periodo con la congiunzione ma perché essendo avversativa il suo uso è corretto solo con frasi (o due elementi) che indicano contrasto come, per esempio, «era bello ma non elegante».
E dove sta scritto? Si può benissimo, ed è formalmente corretto, cominciare una frase o un periodo con il ma in quanto questa congiunzione indica la conclusione o l'interruzione di un discorso per passare a un altro.
E come liquidiamo la questione della virgola dopo il ma? Ci spieghiamo. I soliti grammatici ritengono errato l'uso della virgola dopo la predetta congiunzione avversativa. A questi soloni della lingua ricordiamo che se la congiunzione avversativa (ma) precede una frase parentetica la virgola non solo è corretta ma è... d'obbligo: avrei voluto telefonarti ma, visti i precedenti, non ho avuto il coraggio.
Nell'esempio riportato, l'espressione “visti i precedenti” è una frase parentetica, la virgola dopo il ma è, per tanto, obbligatoria.
Dunque, cari amici, quando avete dei dubbi grammaticali non consultate testi di lingua scritti da illustri sconosciuti, amici di editori compiacenti: troppo spesso questi sacri testi sono l'esempio della contraddizione, per non dire delle mostruosità linguistiche.
Sarebbe auspicabile e utile, in questo campo, l'intervento dell'Accademia della Crusca. Tutte le pubblicazioni scolastiche dovrebbero avere l'imprimatur della suddetta Accademia: in questo modo si raggiungerebbe — senza la nascita di un apposito organismo — quell'uniformità linguistica invocata, anni fa, dall'insigne prof. Nencioni.
I testi, infatti — seppure scritti con stile personale — conterrebbero le medesime regole e i fruitori non avrebbero possibilità di errore.


16-03-2021 — Autore: Fausto Raso — permalink



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