L'aptonomia

Forse pochissime persone conoscono questo termine perché — a quanto ci risulta — non è attestato nei vocabolari (che abbiamo consultato). Cosa sta a significare, dunque, questo parolone?

Non è altro che un sostantivo femminile atto a indicare lo studio scientifico dell'affettività. È composto con le voci greche ἅπτωμαι (háptomai, mi attacco) e -νομία (-nomia). Per una trattazione più ampia riportiamo ciò che dice il sito “Il Sapientino”:

«L’aptonomia (dal greco ἅπτω (hapto, toccare) e νόμος (nomos, regola) fondata nel 1945 dal medico olandese Frans Veldman, studia l’affettività espressa attraverso il contatto tattile. È applicata soprattutto al rapporto pre e post—natale tra genitore e figlio. I sostenitori di questa tecnica affermano che l’approccio tattile dei genitori sul nascituro, esprimendo una conferma affettiva, consente all’individuo di sviluppare una maggiore sicurezza, utile per affrontare meglio le difficoltà della vita.

Affetto-terapia. Le sedute possono cominciare non appena la mamma sente il bambino muoversi e possono proseguire dopo la nascita. Negli ultimi anni l’aptonomia è stata utilizzata anche con persone sofferenti: la comunicazione di tenerezza e affetto pare abbia ottenuto risultati molto soddisfacenti».

10-05-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Scorticare un pidocchio

Il modo di dire, che avete appena letto, significa essere venali, avari e nello stesso tempo gretti e meschini.

Si dice di colui, insomma, che non si lascia sfuggire nessuna opportunità e occasione di vantaggio o guadagno tanto che, per raggiungere lo scopo, arriverebbe perfino a scorticare un pidocchio.

Si dice anche di chi si dà da fare per un compenso molto misero, paragonabile a quello che otterrebbe scorticando un... pidocchio.

09-05-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Uscir di chiave

Chi esce di chiave? La persona che non sa adeguarsi alle regole imposte da una determinata situazione; colui che non riesce a sottostare alle leggi di un organismo cui appartiene.

Si dice anche di una persona che non è più in grado di mantenere l’immagine che si è costruita, di sé, nel corso degli anni. In senso lato si dice, inoltre, di comportamenti stonati in relazione al posto in cui ci si trova.

La “chiave” cui allude il modo di dire è quella musicale, la chiave di violino, che determina l’altezza delle note: l’uscirne dà luogo a una evidente stonatura.

08-05-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink




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