Esizioso
Tra le parole da salvare della nostra lingua metteremmo l’aggettivo esizioso, sinonimo di esiziale.
A nostro avviso è preferibile a esizialein quanto il suffisso -oso(‘portatore di’) rende meglio l’idea: il fumo è esizioso (portatore di danni) per la salute.
Verbo uscire
Ci scrive Giovanni S. da Macerata: «Gentile dr Raso, vorrei sapere perché il verbo “uscire” muta la “u” in “e” nel corso della coniugazione in alcune persone, tempi e modi. Insomma: perché io “esco” e noi “usciamo”? Grazie».
Cortese Giovanni, la questione è un po’ complessa. Le forme in e(esco) sono un retaggio dell’antico verbo escire(ancora esistente, veda qui).
Con il trascorrere del tempo, inoltre, per influsso di uscioe per una questione — diciamo — di suono, la edel tema si è mutata in uin posizione protonica mentre è rimasta in posizione tonica: noi usciàmo(posizione protonica); io èsco(posizione tonica).
Protonico, in linguistica, è un aggettivo che indica una lettera (o un gruppo di lettere) che precede la sillaba o la vocale tonica, la vocale o la sillaba, cioè, sulla quale cade l’accento.
Per farla breve: nel corso della coniugazione, insomma, la vocale tematica (la vocale che fa parte della radice del verbo) è ese su questa cade l’accento (io èsco); è, invece, use questa non è accentata (voi uscìte).
Sfagiolare
Ci scrive Tina F. da Isernia: «Cortese dott. Raso, mio figlio (IV ginnasio) è stato redarguito dall’insegnate perché in un componimento ha scritto che “quell’opera non gli sfagiolava”, volendo dire che non gli piaceva. Il docente ha detto che è un modo di dire popolare, che in uno scritto non si può adoperare. Eppure io l’ho sempre sentito e detto. Mi piacerebbe conoscere il suo autorevole parere. Grazie e cordialità».
Cortese Tina, non posso assolutamente contraddire l’insegnante di suo figlio: ha ragione da vendere. Il verbo sfagiolare, di uso prettamente familiare, per non dire popolare, è inammissibile in uno scritto formale, soprattutto in un componimento scolastico.
È interessante, forse, conoscere l’origine che, a mio avviso, è intuitiva. Viene, infatti, da fagiolo più il prefisso s-con funzione, per lo più, derivativa e significa piacere, andare a genio, garbaree simili.
Probabilmente il verbo fa riferimento al fagiolo che un tempo si metteva nell’urna quando si voleva esprimere un voto favorevole.
È un verbo intransitivo e nei tempi composti si coniuga con l’ausiliare essere. Bisogna dire però, per onestà, che il verbo è 'immortalato' in molti libri.
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