Dizionario Italiano





restàre 
re|stà|re
pronuncia: /resˈtare/
verbo transitivo e intransitivo

1 fermarsi in un luogo

2 permanere in un determinato stato

3 divenire

4 avanzare, esserci ancora

5 letterario cessare

Indicativo presente:  io resto, tu resti
Passato remoto:       io restai, tu restasti
Participio passato:        restato/a/i/e

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Locuzioni, modi di dire, esempi


restare rimanere attendere in linea = rimanere in ascolto senza interrompere il collegamento, in attesa di una comunicazione || restare o rimanere col capo rotto = avere la peggio a chi, messosi a sostener le sue ragioni contro un potente rimaneva col capo rotto, don Abbondio sapeva trovar sempre qualche torto [Manzoni] || restare rimanere sulla carta = si dice di promesse non mantenute o di progetti non realizzati || restar fuori = rimanere escluso da un gruppo, da un elenco, da una graduatoria || restare rimanere male = rimanere contrariato, deluso, insoddisfatto || restare a mani vuote = figurato subire una delusione per non aver ottenuto ciò che si desiderava || essere restare rimanere in mutande = essere in estrema povertà, in miseria, rovinato, senza un quattrino || finire restare in piana terra = arcaico finire o restare nella miseria || restare surplace = figurato familiare restare di stucco, senza parole || (il) fatto sta che = si dice quando si cita un fatto reale, e s\'insiste sul suo sostanziale valore, in appoggio o in contrasto a un\'opinione, a un\'affermazione di\' pure quel che vuoi, ma resta il fatto che ho ragione || restare, rimanere in vita = sopravvivere di tanti figli solo due sono rimasti in vita || essere, restare il padrone del baccellaio = regionale nell\'uso toscano: essere, restare a capo di tutto o padrone di tutto o restare solo in campo, quindi libero di fare ciò che più piace || restare alla parola = rimanere a ciò che s\'era pattuito || restare senza parola, o parole = non essere più capace di parlare, di dire qualcosa per stupore, sbigottimento, sorpresa, senso di colpa, ecc. || restarci = familiare rimanere deluso, mortificato o sbalordito | familiare morire, lasciarci le penne | regionale familiare nell\'uso settentrionale: rimanere incinta || restarci male = rimanerci male || restarci secco, rimanerci secco = lasciarci le penne, morire || restare di sotto = rimanere sulla strada senza salire in casa | figurato rimanere inferiore || restare sotto il treno, l\'automobile = rimanere investito || restare sotto le macerie = restare intrappolato tra le macerie di un edificio crollato || (il) fatto sta che?, sta di fatto che?., resta il fatto che? = si dice quando si cita un fatto reale, e s\'insiste sul suo sostanziale valore, in appoggio o in contrasto a un\'opinione, a un\'affermazione di\' pure quel che vuoi, ma resta il fatto che ho ragione || restare, rimanere in asso = essere abbandonato, bruscamente, improvvisamente e senza preavviso da qualcuno, sul più bello, in cattivo stato, senza aiuto, e simili, quando meno lo si aspetta || resta o rimane inteso che… = si dice per confermare quanto è stato convenuto e concordato in precedenza || restare con un palmo di naso = essere ingannato, restare deluso, sorpreso, beffato || restare, rimanere persuaso = convincersi || restare, rimanere in asso = essere abbandonato, bruscamente, improvvisamente e senza preavviso da qualcuno, sul più bello, in cattivo stato, senza aiuto, e simili, quando meno lo si aspetta



Proverbi


chi nulla prevede, spesso resta ingannato e chi troppo prevede, è sempre disgraziato || chi resta in casa e manda fuor la moglie, semina roba e disonor raccoglie || chi troppo stringe la corda, poi resta impiccato || chi va con l'inganno, resta ingannato || chi va per uccellar, resta impaniato || le parole volano e gli scritti restano o rimangono = traduzione del motto latino «verba volant, scripta manent», l'impegno verbale dà meno sicurezza di un impegno scritto || i ragazzi son come la cera, quel che vi si imprime resta || la calunnia ricevuta resta in bocca a chi l'ha avuta || la calunnia maledetta resta in bocca a chi l'ha detta || la gallina che resta in casa sempre becca || la memoria si perde e la scrittura resta || la menzogna sempre resta con vergogna || la merce buona non resta in bottega || la roba va, l'abitudine resta || l'altissimo di sopra ne manda la tempesta, l'altissimo di sotto ne mangia quel che resta, e in mezzo a due altissimi restiamo poverissimi || le parole volano e gli scritti restano (o rimangono) || le rose cascano, e le spine rimangono (o restano) || né caldo né gelo non restò mai in cielo || né caldo né gelo non restò mai in cielo || nessun tradimento resta mai nascosto || non far liti, perchè chi vince resta in camicia e chi perde resta nudo || non resta carne in beccheria per trista che la sia || non restar neutrale di fronte al dolore e al male || non si dee dar tanto a Pietro, che Paolo resti indietro || passata la festa, il pazzo in bianco resta || se ne vanno gli amori e restano i dolori || una bella scarpa resta una bella ciabatta



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resta (s. femm.)
restabove (s. masch.)
restabue (s. masch.)
restante (agg. e s. masc.)
restanza (s. femm.)
restare (v. trans e intr.)
restata (s. femm.)
restato 1 (agg.)
restato 2 (part. pass.)
restaurabile (agg.)
restauramento (s. masch.)
restaurant (s. masch.)
restaurante (part. pres.)
restaurare (v. trans.)
restaurarsi (v. pron. intr.)
restaurarsi (v. pron. trans.)
restaurativo (agg.)
restaurato (part. pass.)
restauratore (agg. e s. masc.)
restauratorio (agg.)

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