Dizionario Italiano





tenére 
te|né|re
pronuncia: /teˈnere/
verbo transitivo e intransitivo

1 di una chiusura o di un recipiente, stare ben chiuso, non fare uscire liquido

2 parteggiare

3 avere in mano, stringere in modo da non lasciar cadere o sfuggire; reggere

4 mantenere qualcosa in una condizione o posizione che, nella frase, è indicata da un complemento o da un predicato; mantenere una direzione

5 con vari e particolari significati, come prendere, conservare; trattenere, occupare uno spazio; dipendere; contenere

6 stimare

Indicativo presente:  io tengo, tu tieni
Passato remoto:       io tenni, tenetti, tu tenesti
Participio passato:        tenuto

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tenérsi 
te|nér|si
pronuncia: /teˈnersi/
v. pronominale transitivo e intransitivo

1 reggersi

2 mantenersi in una data condizione o posizione; seguire una data direzione

3 considerarsi

4 trattenersi

Indicativo presente:  io mi tengo, tu ti tieni
Passato remoto:       io mi tenni, tenetti, tu ti tenesti
Participio passato:        tenutosi/asi/isi/esi

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Locuzioni, modi di dire, esempi


stare tenersi tra le due acque = non compromettersi troppo || vivere allevare tenere qualcuno nell'ovatta o nella bambagia = con grande, eccessivo riguardo, nella mollezza, negli agi hai allevato tuo figlio nell'ovatta || andare col capo alto tenere o portare il capo alto = mostrare orgoglio o sicurezza di sé; si dice più comunemente andare a testa alta || tenere alto il morale = (a sé stessi) non abbattersi, non avvilirsi, sforzarsi di essere ottimisti | (agli altri) infondere entusiasmo, coraggio, fiducia, ottimismo || tenere alto l'onore il proprio nome = difendere la propria reputazione con un comportamento esemplare || avere tenere le chiavi dell'azienda = figurato dirigere l'azienda || tenere o portare un bambino in collo al collo = portare un bambino tenendolo appoggiato alla spalla davanti e sorretto con un braccio || tenere la carta bassa = nascondere le proprie intenzioni || tenere la bocca chiusa cucita = mantenere un segreto, tacere, rimanere in silenzio con ostinazione || tenere a bocca dolce = tenere buoni, a bada con promesse, lusinghe || avere tenere portare sotto braccio = di cose: stringere una cosa tra il braccio e il fianco | di persone: portare una persona a braccetto || avere tenere portare in braccio = cose: tenere qualcosa appoggiata al petto sostenuta dalle braccia | persone: detto specialmente di bambino, sostenerlo sul braccio appoggiandolo al petto || avere tenere in buon in gran conto qualcuno = stimare molto qualcuno, tenerlo in grande considerazione || tenere qualcuno in buona = tenere qualcuno quieto, tranquillo, o bendisposto con l'amico avrebbe desiderato ora più che mai d'entrare in discorso, tanto per tastarlo sempre più, come per tenerlo in buona [Manzoni] || tenersi buono qualcuno = trattare bene qualcuno per conservarne il favore, la benevolenza, la simpatia e per propiziarsene i favori || tener campo a qualcuno = contrastare validamente qualcuno, tenergli testa, resistergli efficacemente || tenere il campo = militare difendere vittoriosamente la propria posizione contro il nemico, aver ragione di tutti gli avversari | sport negli sport di squadra: disporsi e giocare secondo uno schema tattico opportuno ed efficace | sport negli sport individuali: mantenere un primato | figurato mantenere le proprie posizioni, la propria superiorità, il proprio primato in un'arte o in altri campi credette Cimabue nella pintura / tener lo campo [Dante] | figurato mantenere con decisione le proprie posizioni in una disputa, contesa, discussione || mettersi tenere il cappello in capo = indossare il cappello || frenare la lingua tenere la lingua a freno tener la lingua a casa mordersi la lingua = controllarsi nel parlare, sapersi contenere con le parole || tenere la lingua a casa = figurato tenere la lingua a posto, frenarla || tenere le mani a casa = figurato tenere le mani a posto, non metterle addosso ad altri, non fare atti confidenziali o maneschi || ridurre tenere qualcuno in catene = figurato ridurre, tenere qualcuno in completa schiavitù e sottomissione || avere tenere le chiavi del cuore di qualcuno = figurato essere in grado di dominare la volontà e i sentimenti di qualcuno || tener sotto chiave = custodire gelosamente, con molta diligenza || tenere la mannaia sul collo a qualcuno = tenere qualcuno sotto scacco o in stato di dipendenza opprimente || tener conto di qualcosa = considerare, calcolare, valutare qualcosa o una circostanza nella giusta misura; prenderne nota | figurato tenere qualcosa in considerazione || tenere di o da conto qualcosa = custodire, conservare con cura qualcosa questa cosa va tenuta da conto | tiene molto da conto le sue cose || tenere di o da conto qualcuno = tenersi amico qualcuno, conservarsi la sua benevolenza || mettere o tenere al corrente una persona = informare, tenere informato, tenere aggiornato qualcuno || tenersi al corrente = tenersi informato, aggiornarsi || racchiudere nascondere tenere in cuore = nascondere qualcosa, guardarsi dal manifestarlo; || tenere duro = non lasciarsi piegare o convincere, resistere, non cedere || mettere porre tenere in evidenza dare evidenza = dare rilievo, risalto, far rilevare, fare notare, sottolineare, rendere evidente, manifesto, mettere in mostra il professore mise in evidenza le mie lacune | i fatti hanno in evidenza le sue capacità di gestire i problemi | gli esami hanno messo in evidenza problemi di fegato || mettere tenere in evidenza una pratica = burocrazia negli uffici, mettere in vista l'inserto che la contiene affinché venga evasa al più presto e prima delle altre || avere tenere famiglia = avere moglie a carico ed eventualmente dei figli | regionale nell'uso meridionale, affermazione che viene assunta per giustificare comportamenti opportunistici o che, in altre situazioni, cercano di ottenere clemenza, col pretesto di reali o presunte esigenze e responsabilità familiari || tenere il ferro in linea orizzontale = sport nella scherma, tenere l'arma puntata verso il petto o altra parte valida del corpo dell'avversario || muovere tenere reggere manovrare i fili o le fila di qualcosa = essere l'ispiratore occulto, l'arbitro di qualcosa || tenere in filo far stare in filo qualcuno = far rigar dritto qualcuno || tenersi forte = aggrapparsi energicamente, con forza || tenere sotto il fuoco = militare tenere sotto tiro || tenersi fuori dai guai dai pasticci = evitare guai, tenersi lontano da situazioni potenzialmente pericolose || tener gioco = si dice di locali nei quali si svolge il gioco d'azzardo || mettersi rimettersi tenersi a giorno = mettersi o tenersi in pari, al corrente || tenere in giorno o a giorno un registro = tenere aggiornato, in regola un registro giorno per giorno || stare tenersi a giorno = tenersi bene informato, al corrente, aggiornato || tenere a giorno = aggiornare costantemente || tenere il supremo grado = arcaico avere il primato tenevano il supremo grado nella pittura [Vasari] || tenere grado = arcaico tenere un contegno, stare contegnoso || tenere qualcuno al guinzaglio = figurato porre qualcuno sotto il proprio controllo, frenarlo, controllarlo continuamente || mettere tenere in purgo il legname = stagionare il legname tenendolo a lungo nell'acqua || tenere luogo = arcaico avere uguale valore; valere in luogo di, al posto di, in qualità di gli tenne luogo di padre | questo scontrino tiene luogo di ricevuta || tenere la (propria) mano = trasporti nella circolazione, procedere rimanendo sul lato della carreggiata prestabilito dal codice della strada || tener mano a qualcuno = appoggiare qualcuno, favorirlo, specialmente essergli complice in azioni non lecite || tenere in mano = figurato controllare, dominare || tenersi per mano = si dice di persone che vanno insieme stringendo l'uno la mano dell'altro | figurato si dice di due o più persone affiatate che stanno sempre insieme e che si spalleggiano l'un l'altra || tenere a memoria = fermare nella mente qualcosa in modo da poterla ricordare || tenere a mente ritenere in mente = serbare nella memoria, ricordare terrò a mente quanto mi hai detto || tenere a mente = ricordare || essere messo tenuto nei pupilli = arcaico essere considerato un incapace, un inetto | arcaico essere interdetto per cattiva amministrazione delle cose proprie || mettere tenere in susta = arcaico animare, mettere in moto, eccitare, vivacizzare || tenere la puntaglia = arcaico non cedere al nemico || sapere dove il diavolo tiene la coda = essere molto astuto, scaltro, conoscere ogni inganno || andare a tempo tenere il tempo = musica rispettare il ritmo prescritto suonando, cantando o ballando || tenere un buon tempo = sport compiere una gara a una velocità piuttosto elevata, secondo ritmi costantemente elevati || tenere dalla parte del più forte, del più debole = affiancarsi al più forte o al più debole bisognerebbe che tutti i preti fossero come vossignoria, che tenessero un po' dalla parte de' poveri [Manzoni] || tenere sulle petacchine = arcaico far condurre una vita agiata, dispendiosa || stare, tenersi in uno scatolino = figurato trattarsi con eccessivi riguardi, dimostrarsi persona assai delicata || tenere, avere qualcuno per scusato = arcaico aver scusato, perdonato qualcuno || mettere, tenere, lasciare in chiappolo = mettere, tenere, lasciare nel dimenticatoio || avere, tenere sott\'occhio = avere, tenere vicino, a portata di vista, o anche sotto il proprio controllo, sotto la propria vigilanza || tenere gli occhi ben aperti = stare vigili, fare attenzione || non riuscire a tenere gli occhi aperti = avere molto sonno, morire di sonno || stare continuamente con gli occhi addosso, non levare un momento gli occhi di dosso, tenere gli occhi addosso a qualcuno = vigilare attentamente, fissare una persona con insistenza o in modo continuo, anche con diffidenza o per controllarne i movimenti || tenere d\'occhio, non perdere d\'occhio = sorvegliare continuamente || tenere qualcuno in parola = tenere impegnato qualcuno per la conclusione di un affare || tenere dalla parte del più forte, del più debole = affiancarsi al più forte o al più debole bisognerebbe che tutti i preti fossero come vossignoria, che tenessero un po\' dalla parte de\' poveri [Manzoni] || tenere il passo = militare seguire una cadenza di marcia, mantenere il ritmo di marcia | figurato sostenere un certo ritmo, essere all’altezza tenere il passo nel lavoro || tenere qualcuno sotto chiave = tenere qualcuno nascosto, segregato | || tenere sott\'occhio qualcuno, qualcosa = non perdere di vista qualcuno o qualcosa, controllare || tenere in vilanza = arcaico spregiare, dispregiare || tenere qualcuno sulla corda = tenere qualcuno in sospeso, tenerlo nell\'incertezza || tenere, piantare gli occhi addosso a qualcuno = osservare fissamente qualcuno con insistenza, sorvegliarlo || tenere gli occhi addosso a una persona = rivolgere la propria attenzione ad una persona || tenere gli occhi addosso a qualcosa = tenere sotto il proprio sguardo || tenersi, mantenersi calmi = non agitarsi || stare, tenersi contento a una cosa = contentarsi di quella cosa, limitarsi a quella, non chiedere altro state contenti, umana gente, al quia [Dante] || avere, tenere qualcuno, qualcosa in dispetto = non curare, disprezzare qualcuno o qualcosa li buoni erano in dispetto tenuti [Dante] || tener tavola imbandita = accogliere continuamente ospiti a mensa || tenere, portare qualcuno in palmo di mano = avere qualcuno in grande considerazione || tenere in potestà qualcuno = arcaico disporre di una persona secondo la propria volontà || tenere, piantare gli occhi addosso a qualcuno = osservare fissamente qualcuno con insistenza, sorvegliarlo || tenere gli occhi addosso a una persona = rivolgere la propria attenzione ad una persona || tenere gli occhi addosso a qualcosa = tenere sotto il proprio sguardo || tenersi, mantenersi calmi = non agitarsi || stare, tenersi contento a una cosa = contentarsi di quella cosa, limitarsi a quella, non chiedere altro state contenti, umana gente, al quia [Dante]



Proverbi


chi non tien conto del poco, non acquista l'assai || chi non tiene conto dello spillo, non avrà mai l'ago || chi parla rado, è tenuto a grado || chi piglia l'anguilla per la coda e la donna per la parola, può dire di non tener nulla || chi pon mèle in vaso nuovo, provi se tiene acqua || chi si vuol bene, poco luogo tiene || chi sta fermo in casi avversi, buon amico può tenersi || chi tiene il cavallo e non ha strame, in capo all'anno si gratta il forame || chi tiene il letame nel suo letamaio, fa triste il suo pagliaio || chi tiene il piede in due scarpe (o staffe), spesso se Io trova fuori || chi tiene la scala non è meno colpevole del ladro || chi tristo non è tenuto, se fa mal non è creduto || chi troppo in sé confida, pazienza non tiene || chi vuol ben dal popolo, lo tenga scusso || chi vuol la casa monda, non tenga mai colomba || chi vuol l'amore celato, lo tenga bestemmiato || compar di Puglia, l'un tiene e l'altro spoglia || contro la paura, non c'è ragione che tenga || da curati, compari e cognati, tieni lontana tua moglie, perché son malfidati || di' all'amico il tuo segreto e ti terrà il piede sul collo || di mattina, l'aria fresca tien la vita sana e lesta || dice il frumentone: tienmi largo, se vuoi che io ti carichi || donna che per amor si piglia, si tenga in briglia || donne e fanciulli, tengono segreto quel che non sanno || donne e oche, tienine poche || dove ci son donne innamorate, è inutile tener porte serrate || è ladro chi ruba e chi gli tiene il sacco || è meglio dare e pentire, che tenere e patire || è meglio tenere a terra, che vendere a calcina || è meglio un tieni tieni, che cento piglia piglia || è tanto colpevole il ladro, quanto chi gli tiene il sacco || è un di più tender bene, se la rete non tiene || fa' di essere tale quale vorresti essere tenuto || fazzoletti che si tengono a mostra, non si vendono || fra il promettere e il tenere, si smarrisce il mantenere || gennaio e febbraio, tieniti il pollaio; marzo e aprile capretto gentile; maggio e giugno erbette col grugno || giudice e scrivano, vuol tenere il piede in mano || i Iadri sarebbero pochi, se nessuno tenesse loro la mano || i piccoli doni, tengono viva l'amicizia || il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tiene la coda fra le zampe al fuoco || il male che non ha riparo, è bene tenerlo nascosto || il primo grado di pazzia è tenersi savio, il secondo farne professione, il terzo sprezzare il consiglio || la pace dipinta non tiene il colore || la paura può tener l'uomo fuori dal pericolo, ma il coraggio solo può aiutarlo in esso || la roba sta con chi la sa tenere || la seta non tiene il nodo || l'acqua e il popolo non si può tenere || le donne sono una certa mercanzia da non le tener troppo in casa || loda il mare e tienti alla terra (o alla riva) || loda il monte (o il poggio) e tienti al piano || l'uomo onesto tien parola come un re || male che non ha riparo, è bene tenerlo nascosto || non dà chi tiene, ma da chi vuol bene || non è ricco chi il denaro tiene chiuso, ma chi lo spende per farne buon uso || non è saggio insiem tenere noci e uova in un paniere || non portar groppa (o non tener groppa) || non si può tenere la lingua a nessuno || o bella o brutta che la moglie sia, l'importante è che tenga compagnia || ottobre è bello, ma tieni pronto l'ombrello || pane e feste tengono il popolo quieto || per chi vuol essere libero non c'è catena che tenga || per parlare di giuoco, bisogna aver tenute le carte in mano || per quanto puoi tieni di casa fuori gli intriganti, i curiosi e i seccatori || primo grado di pazzia è tenersi savio, il secondo farne professione, il terzo sprezzare il consiglio || promessa ingiusta tener non è giusto || quando canta il fringuello, buono o cattivo, tienti a quello || quando canta il pigozzo (picchio) di gennaio, tieni a mano il pagliaio || quando è poco pane in tavola, tienti il tuo in mano || quando il benessere passa le porte, poveri e onesti tenetevi forte || quando il bosco tiene la neve, aspettate ancora neve || quando il capello tira al bianchino, lascia la donna e tienti il vino || quando il diavolo prega, tien d'occhio una preda || quando il filo è in istanga, non tenere il culo in panca || quando la vacca tien su il muso, brutto tempo salta suso || quegli tien gran prudenza che alla morte sempre pensa || ragione e persuasione tengono uniti gli uomini || sacco rotto non tien miglio, pover'uom non va a consiglio; || scarsa messe daranno i campi tuoi, se grassi nella stalla avrai tenuto i buoi || se il dì di san Martino il sole va in bisacca, vendi il pane e tienti la vacca; se il sole va giù sereno, vendi la vacca e tienti il fieno || se non tieni il passo, subirai il sorpasso || superbia senza avere, mala via suol tenere || tanto è ladro chi ruba, come chi tiene il sacco || tanto è tenere che scorticare || tanto ne va a chi tiene, quanto a chi scortica || tenere (custodire, guardare) due amorosi, è come tenere un sacco di pulci || tien dietro un anno a un anno e ad altri ancora, finché vien l'anno estremo e l'ultima ora || tieni la bocca chiusa, se non vuoi che ti sfugga l'oro di bocca || tienti al mestier che il viver ti procaccia e lascia gli altri a far quel che a lor piaccia || tramontana torba e scirocco chiaro, tienti all'erta, marinaro || tre cose non si possono tener nascoste, donne in casa, fusi in sacco e paglia nelle scarpe || trentadue denti non riescono a tenere a bada una lingua || vino amaro, tienilo caro



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tenentino (s. masch.)
tenenza (s. femm.)
teneramente (avv.)
teneranese (agg.)
teneranese (s. masch. e femm.)
tenere (v. trans e intr.)
tenersi (v. pron. trans e intr.)
tenereto (s. masch.)
tenerezza (s. femm.)
tenerina (agg. e s. femm.)
tenerino (s. masch.)
tenerità (s. femm.)
teneritudine (s. femm.)
tenerizzatore (s. masch.)
tenero (agg. e s. masc.)
tenerone (agg. e s. masc.)
tenerore (s. masch.)
tenerume (s. masch.)
tenesmo (s. masch.)
tenetehara (agg. e s. masch. e femm.)

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