Dizionario Italiano





uscìre 
u|scì|re
pronuncia: /uʃˈʃire/
verbo intransitivo

* (ESSERE) quando il tema è atono la radice è usc-, se il tema è tonico la radice muta in èsc-; spesso si rafforza con fuori pleonastico

1 (ESSERE) andare, venire fuori da un ambiente chiuso o comunque da un'area circoscritta o variamente determinata, in cui ci si trova, specialmente con l'indicazione del luogo dal quale si esce o in cui si va uscire di casa | uscii fuori per fumarmi una sigaretta | uscirono a guardare il cielo | uscire dall'albergo | uscire dalla porta secondaria | uscire da scuola | uscire dallo studio | uscire da una seduta | uscire dall'acqua | uscire dall'ufficio | uscire dalla porta di servizio | uscire da casa | uscire dal cinema | uscire dall'acqua | il pubblico usciva dal cinema | uscire dal carcere | uscire dalla porta principale | gli ordinò di uscire | uscire dalla chiesa | uscire dal convento | uscite subito di lì | uscire dalla nave | uscire di fabbrica | uscire per strada | il cameriere uscì e rientrò poco dopo con il caffè | uscire in modo plateale | uscire per la porta | uscire dal letto | esci fuori se ne hai il coraggio | uscire di prigione | uscire da una stanza | uscire all'aperto | esco fuori perché c'è troppa gente | uscire in modo discreto | uscire sul terrazzo | c'è chi entra e chi esce | uscì tra due ali di folla plaudente | uscire dall'auto | uscendo dal posteggio ho graffiato una fiancata | uscire dalla città | uno esce e uno entra | uscire da una lezione | uscire dal bagno | uscire dal bagno | uscire dalla scuola | esci subito di lì | i rapinatori sono stati arrestati mentre uscivano dalla banca | uscire in mare | uscire dal bosco | vi prego, uscite | uscire fuori | uscire dall'Italia | uscire per la finestra | uscire dall'aereo | il pubblico cominciava a uscire dal teatro | uscire in strada | chi entra e chi esce | uscire dal parco | uscire dal giardino | uscire dal pozzo | uscire dall'ufficio | uscire dall'ospedale | la nave stava uscendo dalla baia | l'automobile usciva dal parcheggio | uscire dal caffè | uscì alla chetichella | gli intimarono di uscire a mani alzate | uscire dall'ufficio alle cinque | uscirono sul tetto attraverso un abbaino | uscire dal treno | il pubblico usciva dallo stadio | e quindi uscimmo a riveder le stelle [Dante] | come le pecorelle escon dal chiuso / a una, a due, a tre [Dante] | Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre [Manzoni]

2 (ESSERE) quando manca ogni altra indicazione, s'intende andare fuori casa, specialmente per un motivo di svago stasera non esco, guardo la TV | uscire sulla terrazza | uscire in piazza | uscire nel cortile | da quando si è sposato la sera non esce più | uscire a piedi | è uscito un momento, tra poco torna | uscire di casa in fretta e furia | quando esci, comprami il giornale | oggi ho avuto tanto lavoro che non sono potuto uscire | chi ha voglia di uscire, col freddo che fa? | mi ha invitato a uscire domani sera | non esco da due giorni | no, grazie, ma non posso uscire | uscire all'aperto | è appena uscito | usciamo a fare due passi? | uscire a prendere una boccata d'aria | qui non si respira, devo uscire | quando usciamo facciamo sempre tardi | esco a comperare le sigarette | gli piace molto uscire | uscire in automobile | mio fratello esce spesso | uscire con qualcuno | uscire in strada | uscire sul balcone | il sabato esce con le amiche | uscire in bicicletta | uscire tutte le sere | dopo l'influenza non sono ancora uscito | sta uscendo | esco un momento e torno subito | uscire a fare la spesa | uscire sulla strada | la sera esco spesso | sono usciti un momento, e non tarderanno molto | se dipendesse da me, uscirei ogni sera | uscire a passeggio | io solitario in questa / rimota parte alla campagna uscendo [Leopardi]

3 (ESSERE) per estensione allontanarsi, distaccarsi da un gruppo di persone o da un luogo di riunione, da un'associazione, da un'attività uscire dalla mischia | uscire dal governo | uscire dal liceo con il massimo dei voti | uscire dall'associazione | è uscito dalla ditta dopo quarant'anni | uscire dalle schiere | uscire da una seduta | uscire di formazione | uscire da una lezione universitaria | uscire dalla calca | uscire dalla maggioranza | uscire dalle righe | uscire dal parlamento | uscire dal partito | un aereo che esce di formazione | uscire dal colloquio | uscì dalla folla e si diresse verso di noi | uscire dalle file di un partito | uscire dall'esercito | uscire dal convento | è uscito dal consiglio di amministrazione | uscire dalle file | uscire dal plotone | il ciclista è uscito dal gruppo | uscire dal sindacato | uscire dalla conferenza | uscire dal gruppo | uscire da un sindacato | uscire da un partito | uscire da una seduta | uscire dalla folla | uscire dalla fila

4 (ESSERE) per estensione dileguarsi, sparire, non esserci più l'aereo uscì presto dalla nostra vista | uscire alla chetichella | mi è uscito di mente | uscire dalla visuale | uscire dal campo visivo | uscire dalla memoria | uscire di moda | uscire dalla vita | questa mi porse tanto di gravezza / con la paura ch'uscia di sua vista, / ch'io perdei la speranza de l'altezza [Dante]

5 (ESSERE) figurato cessare di trovarsi in un determinato stato, condizione fisica o morale o da un periodo o un'occupazione per passare ad altro; disimpegnarsi, svincolarsi, trarsi fuori da una situazione gravosa uscire dall'infanzia | uscire da una crisi depressiva | uscire dall'ospedale | uscire dal carcere | uscire sano e salvo da un incidente | uscire di pericolo | non sapere come uscire da una situazione imbarazzante | uscire dalla tossicodipendenza | uscire dalla giovinezza | uscire dalle mani di qualcuno | uscire dal timore | uscirne con molto danno | uscire da una stagione | di qui non s'esce | uscire di pena | uscire dalla propria freddezza | uscire dal riserbo | uscì illeso dal disastro | uscire senza danno da una difficile situazione | uscire dalla minore età | uscire dal ventesimo anno d'età | ne sono uscito a stento | uscire dalla neutralità | uscire da una malattia | uscire dall'inverno | tra un mese uscirà dalla minore età | uscire bene da una situazione difficile | uscire di fanciullezza | uscire dalla primavera | finalmente è uscita da quella situazione impossibile | uscire dai guai | uscirne con la testa rotta | uscire di minorità | uscirne bene | uscire dall'incertezza | uscire da un imbroglio | uscire dall'adolescenza | uscirne male | uscire dalla guerra | uscire indenne | uscire dall'anno vecchio | uscire dall'imbarazzo | uscire illeso da un incidente | uscire dal tunnel della droga | uscire dall'indecisione | cerca di uscire dalle sue grinfie | uscirne con poca spesa | stiamo ormai per uscire dall'autunno | uscire di tutela | uscire dalle grinfie di qualcuno | è appena uscito da una grave malattia | uscire dalla pena | uscire da un periodo di inattività | uscirne per il rotto della cuffia | per una volta è uscito dal suo tradizionale riserbo | uscire di sospetto | uscire dall'inverno | uscire da un pericolo | uscirne per il rotto della cuffia | uscire dai pasticci | uscire di carica | te ne sei uscito con poco | uscire da una situazione di pericolo | uscire dall'età matura | questa è la vera maniera d'uscirne a bene [Manzoni]

6 (ESSERE) di cosa o sostanza, venir fuori da ciò che la contiene, o dal percorso che dovrebbe seguire; fuoriuscire, deviare, traboccare il treno uscì dalla galleria | uscire di carreggiata | un profumo stuzzicante esce dalla pentola | il gas esce dal tubo | uscire di strada | gli esce sangue dalla ferita | se riempi troppo la bottiglia, farai uscire il vino | parole che escono dal cuore | il fumo esce dal camino | l'olio esce dalla bottiglia | il fiume in piena è uscito dal letto | rovesciò la borsa e ne uscirono un gran numero di cianfrusaglie | è uscita tutta la benzina | l'acqua esce dalla vasca | gli usciva sangue dal naso | il Po è uscito a Mantova | un getto d'acqua esce dal rubinetto | il gas usciva sibilando dal tubo | uscire dai binari | il respiro gli usciva affannoso dal petto | far uscire l'acqua dal serbatoio | il fumo esce dalla finestra

7 (ESSERE) figurato di parole, suoni, essere emessi o manifestati in modo spontaneo un complimento che esce dal cuore | un sospiro gli uscì dal petto | dalla sua bocca uscì un mugugno | queste chiacchiere escono dai soliti ambienti pettegoli | è una parola che gli è proprio uscita dal cuore | frasi che escono dal cuore | è un discorso che dev'essere uscito da quella malalingua

8 (ESSERE) colloquiale dire, pronunciare in modo impensato, improvviso, inatteso o poco conveniente; sbottare uscire a dire | uscire con una battuta comica | se ne uscì con una delle sue trovate | uscire in un'esclamazione di stupore | se ne uscì con una strana frase | se ne è uscito dicendogli un grazie | uscire in una battuta scherzosa | a un tratto, è uscito in invettive e rimproveri | uscire in un grido di stupore | uscire in un'imprecazione | uscire a dire un'assurdità | uscì in una esclamazione | uscire con una battuta inopportuna | adesso non uscire fuori con questi discorsi | esasperato, uscì in improperî nei loro riguardi | uscire in un grido | uscire in improperi | uscire in insulti | uscì a dire che non era vero niente

9 (ESSERE) sporgere da una superficie, venir fuori, debordare, aggettare in maggiore o minore misura le maniche della camicia escono dalla giacca | numerosi chiodi escono dalla tavola | il chiodo esce di qualche centimetro dal muro | dalla facciata escono due mensole | gli usciva un lembo del fazzoletto dalla tasca | il chiodo è uscito dall'altra parte | nello scrivere sei uscito dalle righe | lo scoglio usciva tra le onde | un pollo pezzo di carne così grosso che usciva dalla pentola

10 (ESSERE) figurato risaltare, detto specialmente di colori su questa superficie il giallo esce benissimo | il verde esce bene su questo sfondo

11 (ESSERE) figurato derivare come effetto, risultare, venire di conseguenza a volte da una disgrazia può uscire una fortuna | da questo progetto può uscire qualcosa di interessante | cosa uscirà da questo imbroglio? | che cosa uscirà da questo pasticcio | dal male esce talvolta il bene | si mise a scrivere un racconto e ne uscì un lungo romanzo | dolci inganni | ond'escon poi sovente estremi danni [Tasso]

12 (ESSERE) familiare poter essere ricavato con questo stipendio, come fanno a uscirci le vacanze? | da questo lavoro uscirà un guadagno anche per te | da questo scampolo non esce un vestito | da un metro di stoffa non esce certo un vestito | da quello scampolo più di una camicetta non ci esce | da questo scampolo può uscire una gonna | ha una vigna, ma n'esce solo il vino per la famiglia | da quattro litri escono otto bottigliette | da quest'affare, se andrà bene, uscirà una bella somma anche per te

13 (ESSERE) colloquiale riuscire uscire primo in un concorso | questo disegno è uscito veramente male | uscire male | uscire bene | nella gara uscirà certamente primo | ogni sforzo uscì vano | questo conto più lo faccio e meno mi esce giusto | uscire vincitore

14 (ESSERE) figurato superare un determinato limite, oltrepassare i limiti di un particolare ambito; esulare uscire dal seminato | uscire dalla legalità | ciò esce dalla mia competenza | questo incarico esce dalla mie competenze | problemi che escono dalle mie competenze | uscire dalla mediocrità | uscire dall'ordinario | uscire dalla massa | un comportamento che esce dalla norma | uscire di carreggiata | sue aspirazioni sono mediocri e da queste non esce | uscire dal volgo

15 (ESSERE) figurato di persona: provenire per nascita, educazione ecc. esce da un ambiente molto severo e puritano | è uscito da un'ottima scuola | uscire da un ambiente modesto | uscire da un ottimo collegio | uscire dal popolo | uscire dal proletariato | uscire dalla nobiltà | uscire dalla borghesia | esce da un ambiente borghese | esce dalle migliori scuole del paese | uscire da una scuola per manager | uscire da una nobile stirpe | esce da un ambiente puritano | esce da una famiglia di contadini | esce da un'antica famiglia | uscire da una famiglia umile | usciva da una nobile famiglia | molti grandi uomini sono usciti dal popolo | esce dal politecnico | uscire dall'aristocrazia

16 (ESSERE) per estensione di cose: provenire, avere origine di dove esce tutto questo denaro | è tutta merce che esce dalle nostre fabbriche

17 (ESSERE) figurato di cose: manifestarsi, apparire, sbocciare a primavera escono i primi fiori | le sue braccia uscivano dai drappeggi | è uscito di nuovo il sole | il suo seno prosperoso usciva dalla scollatura | i primi germogli escono dalla terra

18 (ESSERE) figurato colloquiale saltare fuori inatteso, presentarsi all'improvviso e tu da dove sei uscito? | li avevo già convinti quando uscì fuori uno a contraddirmi | e quel bel tomo, da dove esce? | è uscita fuori ora la lettera che ho cercato per due giorni | di dove è uscito fuori questo tipo buffo? | da dove esce questo arnese? | da dove ti escono certe idee io proprio non lo so

19 (ESSERE) figurato emergere, rivelarsi, avere successo: nel mondo dello spettacolo ogni tanto esce un nuovo idolo

20 (ESSERE) familiare accompagnarsi con la persona con cui si ha una relazione con chi esce tua cugina? | esci con mia sorella?

21 (ESSERE) venire estratto in un sorteggio e simili ha puntato tutto sul 5 ma non è uscito | se esce il 32 vinco 7 milioni | è uscito il numero 54 | è uscito il 30 sulla ruota di Torino | è uscito il 65 | è uscito il cinque sulla ruota di Firenze | questo numero non usciva da molte settimane | è uscito per primo il tuo nome | è tanto che non esce il 22 | spero che esca il mio nome | se esce il 2 faccio tombola

22 (ESSERE) essere fabbricato; essere messo sul mercato, in circolazione, in commercio è uscito da poco il prototipo di una nuova macchina | in ottobre usciranno i nuovi modelli | modelli che escono dalle mani di un sarto famoso | è un nuovo prodotto, appena uscito | una fabbrica da cui escono ottocento auto al giorno | quei manufatti sono usciti dalla nostra fabbrica | i nuovi modelli usciranno in estate | un'opera uscita dalle mani di un grande artista | tutti questi prodotti escono dalla nostra industria | da questa catena di montaggio escono seicento macchine al giorno

23 (ESSERE) editoria di opera, articolo, scritto, ecc.: venire pubblicato, essere dato alle stampe, essere presentato al pubblico il decreto legge uscirà domani sulla “Gazzetta ufficiale” | sul numero di domani uscirà uno speciale sulla scienza | il giornale oggi non esce | uscirà presto una nuova legge su questo argomento | la rivista esce mensilmente | è uscito un nuovo romanzo di quello scrittore | è uscito un suo nuovo romanzo | i giornali non sono usciti per uno sciopero | una rivista che esce settimanalmente | una rivista che esce tutti i sabati | è uscita una nuova edizione del Capitale | il nuovo romanzo uscirà tra pochi giorni | il mio nuovo libro uscirà domani | il suo ultimo film uscirà tra una settimana | detto di scritto, essere pubblicato: la rivista non è ancora uscita

24 (ESSERE) essere speso ogni mese mi escono centinaia di euro

25 (ESSERE) raro di strade, corsi d'acqua, ecc. sboccare, sfociare via Po esce in piazza Vittorio Veneto | Via Garibaldi esce su piazza Statuto | il Po esce nell'Adriatico | sapete dirmi dove esce questo sentiero | tutte queste vie vanno a uscire in una piazza | il Ticino esce nel Po presso Novara | via Alfieri esce in piazza san Carlo | via del Corso esce in piazza Venezia | un vicolo buio che esce sul porto | l'Arno esce nel Tirreno a Marina di Pisa

26 (ESSERE) grammatica di parole, avere come terminazione, come desinenza un verbo che esce in –are | un articolo che esce in vocale | parola che esce in vocale | parola che esce in consonante | molti termini francesi escono con la vocale accentata

27 (ESSERE) sport nel calcio, detto del portiere: effettuare un'uscita, cioè muoversi dalla linea di porta per prendere o respingere il pallone uscire di piede | uscire di pugno

28 (ESSERE) sport nel calcio, detto del pallone: non entrare in rete oppure oltrepassare le linee che delimitano il campo

29 (ESSERE) sport nell'alpinismo: portare a compimento una scalata raggiungendo la vetta o superando un ostacolo particolarmente impegnativo uscire in vetta | uscire da una parete

30 (ESSERE) informatica interrompere l'esecuzione di un programma o smettere di usare un determinato ambiente per trasferire il controllo a un altro

31 (ESSERE) letteratura sorgere, sbucare dalle nuvole non fu mai l'aria sì serena e bella / come all'uscir del memorabil giorno [Tasso]

Indicativo presente:  io esco, tu esci
Passato remoto:       io uscii, tu uscisti
Participio passato:        uscito/a/i/e

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verbo transitivo

* (ESSERE) quando il tema è atono la radice è usc-, se il tema è tonico la radice muta in èsc-; spesso si rafforza con fuori pleonastico

1 arcaico fare uscire, mandar fuori

2 regionale in usi regionali, con valore causativo: fare uscire, portare fuori, tirare fuori il bambino non deve avercela con me perché l'ho uscito con quest'acqua [Fenoglio] | un avvocato … aveva uscito di tasca un giornale [Calvino]

Indicativo presente:  io esco, tu esci
Passato remoto:       io uscii, tu uscisti
Participio passato:        uscito/a/i/e

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uscìrsi 
u|scìr|si
pronuncia: /uʃˈʃirsi/
verbo pronominale intransitivo

* (ESSERE) quando il tema è atono la radice è usc-, se il tema è tonico la radice muta in èsc-; spesso si rafforza con fuori pleonastico

arcaico andar fuori, uscire il quale … con quattrocento cavagli si uscì di Pisa per andarne a Lucca [Machiavelli] | Attila … si uscì d'Italia e ritirossi in Austria [Machiavelli]

Indicativo presente:  io esco, tu esci
Passato remoto:       io uscii, tu uscisti
Participio passato:        uscito/a/i/e

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Locuzioni, modi di dire, esempi


andare uscire fuori = traboccare, detto specialmente di un liquido || uscirne bene da una situazione = trarsi d'impaccio, cavarsela senza danno || lasciarsi uscire scappare sfuggire qualcosa di bocca = dire ciò che non si sarebbe dovuto dire || uscirne per il buco della chiave = lo stesso che per il rotto della cuffia || uscire a campo o in campo = militare arcaico uscire con l'esercito dalle caserme o dall'accampamento per combattere || uscire il ruzzo dal capo = arcaico passare un capriccio, perderne il gusto || spezzare rompere le catene uscire di catena = riacquistare la libertà, specialmente con la forza || uscire di chiave = musica stonare | figurato uscire dall'argomento, o fare discorsi inopportuni, a sproposito || levarsi uscire dal comune = togliersi, uscire dalla mediocrità; distinguersi || uscire dalla comune = arcaico andarsene; togliersi di mezzo || uscirne per il rotto della cuffia = cavarsela senza danno, ma con difficoltà e in extremis, quasi miracolosamente, da una situazione incresciosa, precaria o pericolosa || uscire dal cuore a qualcuno = non esserne più amato || scappare fuggire uscire di mente = si dice di cosa che si è scordata, di cui non ci si è ricordati lo voglio scrivere subito, prima che mi esca di mente || essere uscire fuori della memoria = arcaico uscir di senno || vedere la luce del giorno uscire alla luce del giorno = nascere || uscire dal (proprio) guscio = aprirsi al mondo, viaggiare, fare nuove esperienze e conoscenze, coltivare le relazioni sociali, uscire dal proprio ambiente, specialmente se ristretto, angusto e limitato || uscire alla luce = detto di opera letteraria: essere pubblicata || mi è uscito passato scappato di mente = me ne sono dimenticato, me ne sono scordato || uscir di mente perdere la mente = impazzire, perdere la ragione, uscir di senno è uscito di mente per il dolore || uscir di misalta = gastronomia perdere freschezza || uscire di pupillo o dai pupilli = arcaico uscire dalla minore età, diventare maggiorenne | figurato arcaico aver acquisito esperienza, capacità di agire autonomamente || uscire di vita = morire || andare, uscire a fare due o quattro passi = uscire a fare una breve passeggiata || trarre, o far uscire qualcuno d'intelletto = fare impazzire qualcuno | rendere qualcuno cieco di furore, di rabbia, di passione || uscire di minorità = raro diventare maggiorenne || uscire dal numero = distinguersi, farsi notare || dove vuole uscire questo tuo discorso? = a cosa mira, dove vuole andare a parare || chi entra e chi esce; uno esce e uno entra = si dice per indicare un continuo andirivieni || di qui non se ne esce = si dice ponendo un dilemma che non ammette altre possibilità o è stupido o è delinquente, di qui non se ne esce | non esistono altre vie d'uscita di qui non s'esce: o accetti le loro condizioni o ti dimetti | o è vero o è falso, di qui non se ne esce | di qui non se ne esce: devi ridurre le spese || entrare da un orecchio e uscire dall'altro = si dice di cosa che si dimentica appena la si è udita per la poca importanza che le si attribuisce || ne sono uscito a stento = ne sono uscito a fatica || non potere uscire da = essere costretti a rimanere in un determinato ambito, doversi attenere a qualcosa; dovere necessariamente far capo a qualcuno e simili || se n'esce con poco = con poca spesa, con poca difficoltà || uscire di bocca = essere pronunciato, proferito, detto specialmente di cosa che non si dovrebbe o vorrebbe di dire sfuggita inavvertitamente nella foga del discorso gli è uscito di bocca che ha intenzione d'andarsene | non avrei dovuto dirlo, ma ormai mi è uscito di bocca | non mi uscirà di bocca una sola parola | dalla sua bocca uscivano parole irripetibili | gli uscì di bocca uno sproposito || uscire a bene = letterario aver buon esito || uscire al largo, in mare = marineria dirigersi verso il mare aperto || uscire al mondo = letterario nascere in un medesimo utero d'un seme / foste concetti, e usciste al mondo insieme [Ariosto] || uscire alle sei, alle sette, ecc. = lasciare il lavoro, lo studio e simili all'ora indicata || uscire con la punta = sport nella scherma,: andare fuori bersaglio senza toccare il corpo dell'avversario || uscire con qualcuno = frequentare qualcuno | per estensione avere una relazione sentimentale con qualcuno ormai esce con lei da sei mesi || uscire dagli occhi, dalle orecchie = si dice di cosa che si è vista, avuta, ascoltata in abbondanza tanto da provarne noia, fastidio, che ha completamente stancato, che non si sopporta più e simili || uscire dai binari = figurato allontanarsi dalle regole o da una linea di condotta stabilita || uscire dai gangheri = colloquiale perdere la pazienza, arrabbiarsi, infuriarsi con le tue affermazioni mi hai fatto proprio uscire dai gangheri || uscire di mente, dalla memoria, di testa, dal capo = dimenticare, non pensarci più ti farò uscire dal capo queste idee balzane | m'era uscito di mente che avevo un appuntamento || uscire dal carcere, di prigione = essere scarcerato, rilasciato, liberato dopo aver espiato la pena o in seguito a particolari provvedimenti || uscire dal convento = spogliarsi dell'abito religioso, sfratarsi, smonacarsi || uscire dal cuore = figurato detto di ciò che è profondamente sincero e sentito parole che escono dal cuore || uscire dal lavoro = terminare l'orario di lavoro il sabato esco alle due || uscire dal plotone = sport nel ciclismo: andare in fuga, sganciarsi dal gruppo, sopravanzandolo || uscire dal seminato = figurato discostarsi dall'argomento che si voleva o doveva trattare; andare fuori tema || uscire dalla mischia = ritirarsi dalla lotta || uscire dalla nave = marineria sbarcare, scendere a terra || uscire dalla vista o dalla visuale = non essere più visibile; dileguarsi || uscire dalla vita, dal mondo = morire || uscire dall'auto, dal treno e simili = discendere dal mezzo || uscire dalle file di un partito, da un sindacato = non fare più parte di un partito, di un sindacato stracciando o restituendo la tessera o rifiutando di rinnovarla || uscire dalle mani di qualcuno = si dice di lavoro fatto, compiuto, finito quando il lavoro esce dalle sue mani è sempre perfetto | quando m'esce di mano un lavoro, voglio che sia perfetto | ha un trucco impeccabile, è appena uscita dalle mani dell'estetista | Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre [Manzoni] || uscire dall'Italia = andare all'estero, espatriare || uscire dall'ordinario = si dice di cosa o persona decisamente fuori del comune per rarità, qualità, pregi e simili || uscire dall'ospedale, dalla clinica = essere dimesso dall'ospedale dopo la cura || uscire di carica = lasciare la carica che si ricopriva || uscire di carreggiata = figurato uscire dai limiti, trasmodare | in un'attività: perdere il ritmo nel lavoro || uscire di casa = detto di figli che si sposano e metto su famiglia || uscire di formazione o di linea = marineria si dice di nave che, navigando di conserva con altre, abbandona il suo posto || uscire di mano = cadere, sfuggire di mano il bicchiere le uscì di mano e si ruppe | la biancheria gli usci di mano e cadendo si sporcò | la bottiglia mi uscì di mano e si ruppe figurato sfuggire al controllo la situazione mi è uscita di mano || uscire di pericolo = medicina di malato grave: non essere più in pericolo di vita || uscire di piede, di pugno = sport nel calcio, di portiere:, effettuare un'uscita dalla porta per parare e respingere il pallone col piede o col pugno || uscire di minorità = diventare maggiorenne || uscire di moda = non essere più alla moda, passare di moda è un bel po' che questa giacca è uscita di moda || uscire di passo = elettricità detto di una macchina sincrona quando il rotore, in seguito a uno sfasamento transitorio, non riesce a riportarsi alla velocità sincrona cosicché determina l'arresto della macchina stessa || uscire di scena = di attore che nel corso di una rappresentazione lascia momentaneamente o definitivamente la scena, secondo le esigenze del copione | figurato di persona o cosa che perde la posizione preminente che prima occupava || uscire di sé, di senno, di cervello = perdere l'uso della ragione, infuriarsi, impazzire || uscire di sentimento = perdere i sensi, o il controllo di sé || uscire di strada, di carreggiata = figurato deviare dal cammino prefissato, dalla via intrapresa, dal programma stabilito e simili || uscire discretamente, in silenzio = uscire senza farsi notare, senza dare nell'occhio || uscire in campo, a battaglia = si dice di esercito che si schiera per la battaglia usciti a campo / erano i Teucri [Caro]; || uscire in mare = marineria andare al largo, allontanarsi dal porto o dall'attracco || uscire in pubblico = mostrarsi al pubblico || uscire indenne, illeso, sano e salvo da qualcosa = non subire alcun danno in situazioni, eventi e simili di particolare rischio o pericolo || uscire nel finale di una gara = di atleta: rivelarsi o manifestare la propria superiorità nella fase conclusiva della competizione || uscire pazzo = impazzire io me n'esco pazzo se va avanti così! || uscirne con la testa rotta, con le ossa rotte = figurato cavarsela a prezzo di gravi danni, sacrifici e simili | risultare perdente, avere la peggio in un contrasto, in una discussione, ecc. || uscirne con onore = si dice di chi ha superato onorevolmente una difficoltà || uscirne male = avere esito cattivo, sfavorevole || uscirne per il rotto della cuffia = cavarsela a stento, a malapena o all'ultimo momento || uscirne = cavarsela potremo uscirne con una spesa modesta | vedrai che te ne esci con poco || uscirsene = familiare (con ne pronome neutro, con valore di partecipazione) dire o fare qualcosa di sorprendente, o talora di inopportuno, in modo brusco, imprevisto se ne uscì con un'alzata di spalle | se ne uscì con una battuta inimitabile | se n'è uscito con una proposta strampalata | se ne uscì con una frase indimenticabile | (con valore intensivo) andarsene, allontanarsi definitivamente se ne uscì brontolando | se ne uscì sbattendo la porta || uscire dal coro = figurato manifestare una posizione diversa da quella della maggioranza || uscire franco da un'impresa rischiosa = arcaico lo stesso, ma meno comune, che farla franca || perdere il senno o uscir di senno = impazzire || uscir netto da qualcosa = uscire da qualcosa senza danno della reputazione || uscirne con le ossa rotte = figurato uscire malridotto, sconfitto da una prova, da una competizione || uscire di peccato = liberarsi dal peccato, non commetterne più || uscire dalla porta e rientrare dalla finestra = si dice di persone o cose che riescono a ritornare per vie secondarie o inaspettate nelle posizioni o nei luoghi da cui erano state escluse, o ad aver successo dove prima avevano fallito ritentandovi per vie traverse || uscire di sé, essere fuori di sé = non aver più il dominio dei propri atti e delle proprie parole per ira, gioia, dolore; non riuscire a dominarsi || uscire dall'anonimato = palesare il proprio nome, rivelarsi | per estensione farsi notare; diventare famoso, emergere dalla mediocrità. || uscire dall'argomento = divagare dal tema che si stava trattando || uscire, cadere dall'animo di qualcuno = perdere la stima, l'affetto di qualcuno



Proverbi


chi per altrui promette, entra per le larghe e esce per le strette || chi sa parlare bene esce facilmente d'impaccio || chi spera col tor moglie uscir di guai, non avrà ben mai mai mai, mai mai || chi vuol far della roba, esca di casa. || da ospedale e cimitero, si esce sempre più sincero || dal campo, deve uscir la fossa || dal campo deve uscir la fossa || di casa, la gatta, il topo non esce a corpo pieno || di notte, si ritirano i galantuomini ed escono i birbanti || donna adorna, tardi esce e tardi torna || dove entra il bere esce il sapere || dove entra il vangelo, esce l'iniquità || dove entra la fortuna esce l'umiltà || dove entra sdegno, esce ragione || dov'entra la dote, esce la libertà || fuor del sepolcro, non uscì che Lazzaro || gratta il russo, esce il cosacco || i parenti escon fuori di casa || iI dolore che scivola sul cuore per uscir dagli occhi, non è mai profondo || il buon soldato, esce dal prato || la fame fa uscire il lupo dal bosco || la fedeltà è un raro ospite: se ti capita in casa, non lo lasciar più uscire || la parola che esce indebolisce l'uomo, quella trattenuta lo rinforza || la pulce che esca da dietro l'orecchio, con il diavolo si consiglia || quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra || quando vai alla dimora del re, entra cieco ed esci muto || se marzo entra come un leone, esce come un agnello


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uscio (s. masch.)
usciolare (v. intr.)
usciolato (part. pass.)
usciolo 1 (s. masch.)
usciolo 2 (s. masch.)
uscire (v. intr.)
uscire (v. trans.)
uscirsi (v. pron. intr.)
uscita (s. femm.)
usciticcio (s. masch.)
uscito (part. pass.)
uscito (s. masch.)
uscitura (s. femm.)
usciuolo (s. masch.)
uscocco (agg. e s. masc.)
usd (sigla)
usellese (agg.)
usellese (s. masch. e femm.)
usenet (s. femm.)
user–friendly (agg.)

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