Far la natta
Quante volte, cortesi amici lettori, avete natteggiato qualcuno? State tranquilli, non stiamo delirando, vogliamo solo domandarvi se avete mai burlato o offeso una persona.
Questo è, infatti, il senso del modo di dire, forse poco conosciuto. La locuzione, di origine proverbiale, è adoperata con significato traslato.
La natta, dunque, è un’escrescenza. Colui che fa la natta, quindi, lascia — in senso figurato — un segno ben visibile — quasi fosse una cisti — sul viso, o meglio, sulla testa del natteggiato a testimonianza della burla o dell’offesa.
Dizionari Repubblica.it - natta
Esser tirchio
La locuzione che avete appena letto — il cui significato non abbisogna certamente di spiegazioni — non fa parte dei veri e propri modi di dire anche se nell’uso comune si classifica fra quest’ultimi.
La trattiamo come tale, quindi, e la proponiamo perché ci è stata richiesta da un amico lettore (che vuol mantenere l’anonimato) il quale desidera conoscere il significato recondito di tirchio.
Come i lettori certamente sapranno, per scoprire l’accezione recondita di un vocabolo è necessario ricercare l’etimologia e questa, nel nostro caso, è quanto mai incerta. Se apriamo un qualsivoglia vocabolario alla voce in oggetto, leggiamo: «Chi evita di spendere per eccessivo attaccamento al denaro; avaro, di origine incerta». La spiegazione — è evidente — non soddisfa la curiosità degli amatori della lingua.
E a proposito di tirchio, ci piace riportare una massima di Thomas Paine: «L’avarizia impedirà a un uomo di finire in miseria, ma in generale lo rende troppo pauroso per consentirgli di diventare ricco». Non vi sembrano parole sante?
Mettere uno sulle roste
... vale a dire metterlo alla berlina. Questo modo di dire è poco conosciuto derivando da un vocabolo raramente usato: la rosta, appunto.
Il termine, intanto, proviene dal longobardo hrausta (frasca) ed è una sorta di ventaglio fatto di frasche o anche di cartoncino a forma di quadrilatero che si usava all’inizio del secolo scorso.
Quando veniva azionato metteva in evidenza figure, molto spesso burlesche, o poesie satiriche disegnate o scritte sulle due facce da pittori e letterati dell’epoca che mettevano, così, alla berlina, vizi e cattive usanze.
Metaforicamente, quindi, si mettono sulle roste le persone da satireggiare per i loro cattivi comportamenti.
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