Dimagrire e dimagrare

Forse non tutti sanno che accanto al verbo dimagrire, della III coniugazione e coniugato con l’infisso  -isc-, c’è anche dimagrare (della I coniugazione), poco conosciuto, appunto, e si usa quando si vuole mettere in evidenza l’azione più violenta e radicale del verbo: Giovanni è dimagrato improvvisamente.

Dizionari Repubblica.it - dimagrare

23-03-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Essere il fuoco di Sant'Elmo (o Ermo)...

 ...Essere, cioè, una persona che vede sventure e preannuncia sciagure, in particolare punizioni divine per coloro che si sono macchiati di azioni delittuose. Il modo di dire è tratto dal gergo marinaro.
Con questo nome i marinai chiamano, infatti, le fiammelle o aureole che si vedono (vedevano) sulle cime degli alberi delle navi durante i temporali.
Con questo nome, insomma, si definisce una scarica elettrica luminosa che  durante i temporali si sprigiona da elementi appuntiti metallici, come antenne, alberi di navi, parafulmini.
La forma di questo fuoco, ad alone o a pennacchio secondo che la scarica sia negativa o positiva, ha dato origine a molte credenze e superstizioni.
I marinai chiamano queste scariche fuochi di Sant’Elmo, dal nome del loro protettore. Coloro che li vedono sono in grado — secondo la credenza popolare — di predire o no sciagure, a seconda della posizione dei fuochi.
Per storia e leggenda si veda questo collegamento: Fuoco di S. Elmo

22-03-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink


Gli attributi maschili

Alcuni amici lettori si domandano e domandano per quale motivo quando si vuole mettere in risalto la stupidità di una persona o la nullità di un cosa si ricorre agli attributi maschili. Non si dice, infatti, che quella cosa “non vale un...” e che quell’individuo è un “emerito testa di...”?

Il perché di queste espressioni triviali si perde nella notte dei tempi: da che mondo è mondo, chissà perché, gli organi genitali, nell’immaginario popolare, sono sempre stati considerati sinonimo di imbecillità e di nullità.

Ce lo confermano due parole — fra le tante — di uso comune, anche se dal sapore volgare: fesso e fregnone.

La prima è voce è napoletana, tratta da fessa, l’organo femminile, la seconda, con la variante eufemistica frescone, è l’accrescitivo romanesco di fregno, l’organo maschile.

21-03-2016 — Autore: Fausto Raso — permalink




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