Congiunzioni usate impropriamente

Molto spesso, forse senza rendercene conto, adoperiamo delle congiunzioni che non sono appropriate; ogni congiunzione, infatti, ha una sua peculiarità. Vediamo, dunque, qualche esempio di congiunzioni impiegate erroneamente. In corsivo la congiunzione incriminata e in parentesi quella appropriata.

Dopo tanto tempo sono andato a teatro onde (per) assistere alla prima; puoi venire quando vuoi, sia di mattino come anche (sia) di sera; quell’uomo è veramente colto e virtuoso, però (ma) non è altezzoso; sono molto offeso, ma ove (se) Carlo mi chiedesse scusa sarei pronto a riabbracciarlo; riuscirò a convincerlo sia con le promesse che (sia) con le minacce; il padre è partito per l’Aquila e (la e è superflua) precisamente giovedì scorso.

14-06-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Non avere un quattrino da far cantare un cieco

Questo modo di dire, di uso raro, per la verità, si riferisce a  una persona che vive nella miseria più nera, che non può disporre neanche di una moneta di scarsissimo valore come un quattrino.

L’espressione fa riferimento ai tempi passati, quando le persone afflitte da gravi menomazioni fisiche vivevano della carità altrui, e i ciechi, in particolare, si esibivano cantando di piazza in piazza.

A questi ultimi, tra l’altro, veniva attribuita una sensibilità musicale non comune, ed era facile, quindi, trovarne molti fra gli organisti e i cantori di chiesa.

07-06-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink


Grande, forte, buono...

Quasi sempre questi tre aggettivi (grande, forte e buono) esprimono un concetto troppo vago e generico in riferimento a ciò che vogliamo veramente... esprimere. Sarà bene, quindi, ogni qual volta sia possibile, sostituirli con un altro aggettivo che faccia alla bisogna.
Vediamo, con alcuni esempi, come ciò sia possibile. In corsivo l’aggettivo generico, in parentesi quello appropriato.

La grande (ampia) sala era gremita di personaggi illustri; durante il nubifragio soffiava un vento forte (impetuoso) che quasi faceva tremare le case; questo dolce è veramente buono (squisito); quell’oratore aveva una voce forte (tonante) che rimbombava nella sala; il giovane ha commesso un grande (grave) errore comportandosi in questo modo; gli assaliti rovesciavano dai bastioni del castello grandi (grosse) pietre sulle teste degli assalitori; quella signora è veramente buona (caritatevole): tutte le domeniche offre un pranzo ai barboni; all’improvviso si sentì un odore forte (acre) e disgustoso; quella persona è veramente buona (affabile) con tutti; Giovanna ha portato  una grande (cospicua) dote.

31-05-2014 — Autore: Fausto Raso — permalink