Uso errato del prefisso ri-
Il prefisso ri- (che in alcuni casi diventa re- o ra-), si vedano questi collegamenti Dizionari Repubblica.it - ri e Dizionari Repubblica.it - re, indica, in linea generale, l’idea della ripetizione, è erroneo il suo uso, quindi, quando l’azione o il fatto avviene per la prima volta.
Vediamo, per tanto, con qualche esempio piluccato qua e là, l’uso improprio o, meglio, errato di questo prefisso. In corsivo i termini con il prefisso, in parentesi quelli da usare correttamente.
La prima ripresa (presa) della scena non ha soddisfatto il regista; il compito dello storico è quello di ritrarre (trarre) dall’oblio fatti e personaggi importanti; la sconfitta di Caporetto è stata prontamente rivendicata (vendicata, in questo esempio è errato anche il verbo usato: una cosa è rivendicare, un’altra è vendicare); il moribondo ha aperto gli occhi per un breve istante, poi li ha richiusi (chiusi) per sempre; per il permesso di soggiorno sono state richieste (chieste) informazioni al paese d’origine; una volta giunti in America tutti vi hanno richiamato (chiamato) i propri familiari; ho ricercato (cercato) il mio barboncino dappertutto, ma senza successo; il viaggio non è stato lungo e faticoso: eppure risento (sento) una certa stanchezza.
Cotto e cociuto
Entrambi i termini sono participi passati del verbo cuocere.
Il primo si adopera in senso proprio: il risotto è cotto; il secondo si usa in senso figurato con l’accezione di indispettito e simili: la tua osservazione mi è cociuta (mi ha indispettito).
Si veda questo collegamento: Dizionario RAI.it - cuocere
Centimetri cubi o cubici?
Le trasmissioni radiotelevisive e la stampa che si occupano di motori non fanno altro che parlare di centimetri cubici riferendosi, ovviamente, ai vari motori. Bene. Anzi male, malissimo. Quel cubici è errato. Si dice cubi, non cubici.
Perché? Ce lo spiega Aldo Gabrielli.
«...È errato (cubico) usarlo, e oggi spesso accade, nelle locuzioni come: “dieci metri cubici”, “cinque centimetri cubici” e simili; le locuzioni giuste sono “dieci metri cubi”, “cinque centimetri cubi” e simili. Si sappia che cubo ha valore, oltre che di sostantivo (...), anche di aggettivo il cui plurale è cubi. Nessuno dice nel singolare “metro cubico”, “centimetro cubico” e simili, ma, giustamente, metro cubo, centimetro cubo. Perché, dunque, sbagliar nel plurale?»
Già, perché? Le medesime osservazioni per quanto attiene al metro... quadro. Si dice, correttamente, metro quadrato, non “quadro”: un appartamento di ottanta metri quadrati.
Il vocabolario Gabrielli in rete (non redatto dall’autore) sembra, però, contraddirsi: Dizionari Repubblica.it - cubo
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