L'eliche più belle

Ci sembra sia giunto il momento di sfatare un pregiudizio scolastico. A scuola ci hanno sempre insegnato – complici alcuni “sacri testi” – che l’articolo determinativo femminile plurale “le” non si apostrofa: le erbe, non l’erbe. E dove sta scritto?!

Si può apostrofare benissimo se la parola che segue comincia con la stessa vocale dell’articolo (e): l’erbe, l’eliche, l’economie.

È lo stesso caso, insomma, dell’articolo determinativo maschile plurale “gli”: gli inglesi o gl’inglesi.

Insomma, non si può tacciare di analfabetismo linguistico se qualcuno ama scrivere, per esempio: in quel negozio di giocattoli vendono l’eliche più belle.

20-10-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink


Il nome delle dita dei piedi

Su Wikipedia abbiamo scoperto che le dita dei piedi, come quelle della mano, hanno un nome: alluce, illice (o melluce), trillice, pondolo (o pondulo) e minolo (o mellino).

Segnaliamo la “scoperta” per curiosità perché un esperto del settore, il prof. Paolo Ronconi, direttore del Centro di Chirurgia del Piede dello IUSM di Roma, sostiene che «Le dita del piede non vengono indicate come le dita della mano ma: - Alluce - secondo - terzo - quarto – quinto».

Anche il “Vocabolario Nomenclatore” di Palmiro Premoli è dello stesso avviso del docente universitario: Alluce (o dito grosso), gli altri si indicano con il numero.

19-10-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink


Giustiziare e assassinare

La stampa adopera indifferentemente i verbi assassinare e giustiziare. I due verbi non sono sinonimi, anche se il risultato è il medesimo.

Lo spiega chiaramente il vocabolario Treccani in linea:

giustiziare v. tr. [der. di giustizia] (io giustizio, ecc.). —
Sottoporre a esecuzione capitale, in seguito a regolare condanna penale, e più genericamente in esecuzione di una condanna a morte: giustiziare un criminale; i due traditori furono giustiziati all’alba.
Erroneo l’uso del verbo nel significato di uccidere, mettere a morte, assassinare.
* Participio passato giustiziato, anche come aggettivo e sostantivo, che, o chi, ha subito la sentenza di morte: i corpi dei due giustiziati furono sepolti nella fossa comune.

18-10-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink




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