Molto maggiore...
È giunto il momento di sfatare una regola - inculcataci ai tempi della scuola - secondo la quale non è corretto adoperare molto davanti ai comparativi maggiore, migliore, minore e simili. È una regola del tutto arbitraria e, quindi, da non seguire.
Molto davanti ai comparativi assume valore avverbiale con il significato di grandemente, in grande misura. Si può benissimo dire, per esempio, il tuo libro è molto migliore del mio, vale a dire è in grande misura meglio del mio.
Una prova del nove? Si può dire quel libro è molto più grande? Sì. Più grande non è un comparativo che equivale a maggiore? Si attendono smentite...
C'è marasma e... marasma
Due parole due sull’uso corretto di un sostantivo che molti – gente di cultura e no – adoperano impropriamente: marasma.
Questo sostantivo di provenienza classica – il greco – alla lettera significa grave indebolimento del corpo dovuto a malattia o vecchiaia e, in senso figurato, decadimento morale.
È, infatti, il greco μαρασμός (marasmòs), derivato di μαραίνειν (maràinein, consumare). Non è corretto adoperarlo, quindi, nel senso di confusione, babilonia, caos.
Certi vocabolari lo attestano anche con questi significati ma chi ama il bel parlare e il bello scrivere li... snobbi. Come si fa, infatti, a consumare una confusione?
Fare la luna di miele...
L'origine del nome non è chiara. Sicuramente con il termine luna si fa riferimento al primo mese di matrimonio, ma non è chiaro il motivo per cui tale periodo debba essere di miele.
Alcuni testi (es. The Oxford Dictionary) considerano il miele un riferimento alla dolcezza del primo periodo successivo al matrimonio, sottolineando il fatto che l'espressione lascia intendere che solo la prima luna sarà di miele, ovvero che la felicità iniziale è comunque destinata a diminuire presto.
Una origine più storica fa risalire l'espressione addirittura ai tempi di Babilonia: in tale periodo era uso regalare alle coppie di sposi una quantità di idromele (un liquore al miele) sufficiente per un mese. Si pensava che tale bevanda garantisse fertilità.
Nonostante l'origine babilonese non sia sicura, l'abitudine di regalare idromele o simili bevande agli sposini era comune nell'antica Roma e nel medioevo.
Una origine tanto antica dell'espressione luna di miele è giustificata perché è presente in molte altre lingue, come francese (Lune de miel), spagnolo (Luna de miel) ed inglese (honeymoon). In gallese (mis mêl) ed arabo (shahr el 'assal) si usano espressioni che tradotte letteralmente significano mese di miele, che ovviamente ha lo stesso significato.
(Da Wikipedia)
- Dizionario italiano
- Grammatica italiana
- Verbi Italiani
- Dizionario latino
- Dizionario greco antico
- Dizionario francese
- Dizionario inglese
- Dizionario tedesco
- Dizionario spagnolo
- Dizionario greco moderno
- Dizionario piemontese