Impegnare e prenotare
Le persone che amano scrivere e parlare correttamente dovrebbero prestare molta attenzione – a mio avviso – sull’uso del verbo impegnare, adoperato molto spesso in modo improprio (con la complicità – sempre a mio avviso – di alcuni vocabolari permissivi).
Questo verbo, dunque, composto con il prefisso in e il sostantivo pegno, propriamente significa dare qualcosa in pegno (anche metaforicamente): il Tizio ha impegnato tutti i mobili di casa per pagare il debito; ha impegnato il suo onore (uso metaforico) in questa faccenda.
Non è adoperato correttamente – come molti fanno, alla testa i mezzi di comunicazione di massa – nel significato di attaccare battaglia (i soldati hanno impegnato una feroce battaglia); nel significato di prenotare un tavolo (ho impegnato un tavolo per domani sera); nel significato di occupare una corsia e simili (l’automobile ha impegnato la corsia di emergenza).
È l'avemmaria...
È l’avemmaria. Chi sta in casa d’altri vada via. Si tira in ballo quando si vuol mandare via una persona che si è presentata in casa all’improvviso. È legata a un aneddoto della Roma papalina.
Si racconta che una popolana di Trastevere si era preparata una pizza, all’improvviso andò a trovarla una comare; la donna non volendola offrire, ancora calda, se la mise sotto il sedere. La comare, accortasi del gesto, non accennava ad andarsene, mentre la pizza scottava sempre di più.
Finalmente suonò l’avemmaria e la trasteverina pronunciò la famosa frase. Al che la comare rispose: non è l’ora che vi interessa, ma la pizza che vi scotta.
Simpatica la filastrocca romanesca che accompagna il modo di dire:
Chi sta a casa d’antri se ne vadi via.
nun dico a vvoi commare mia.
state puro quanto ve pare.
Ma s’io stassi a casa vostra.
Come state a ccasa mia.
Pijerebbe la strada e me ne annerebbe via.
Nun è ll’ora che v’importa.
È la pizza che ve scotta.
Bazaar? No, bazar
Titolo di un quotidiano romano a distribuzione gratuita:
«Nel bazaar della Sfinge».Sarebbe interessante sapere da dove hanno tirato fuori la doppia a. Leggete ciò che scrive in proposito il "Dizionario etimologico" di Ottorino Pianigiani: Bazar.
Nessun vocabolario — sembra — riporta la grafia bazaar.
04-06-2009 Autore: Fausto Raso permalink
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