Fare la festa a qualcuno
Questo modo di dire non è abbisognevole di spiegazioni: punire qualcuno con percosse, giustiziare e simili. E si può adoperare anche nei confronti degli animali.
Ma che cosa c’entra la morte (giustiziare) con la… festa.? Una persona muore e si fa festa?
L’espressione fa riferimento ai tempi in cui le pene capitali erano pubbliche e i preparativi, l’accorrere del popolo, facevano somigliare questa lugubre manifestazione a una… festa.
A onta di...
Questo sostantivo femminile (onta) significa, propriamente, vergogna, dispetto e simili.
Viene dal francese honte, a sua volta dal tedesco haunitha (dileggio, beffa): ha vinto a onta dei suoi avversari. Quando manca l'idea della vergogna, del dileggio, del dispetto il suo uso non è corretto.
È improprio, quindi, adoperare questo termine — come fanno alcuni — nel significato di nonostante: sono uscito a onta della pioggia. Si dirà, correttamente, nonostante la pioggia.
Essere nell'occhio del ciclone
Quest'espressione viene adoperata per dire che una persona si trova nei guai. Ma, almeno all'origine, significava ben altro, quasi il contrario. L'occhio del ciclone è la regione centrale dell'anello dell'uragano dove la pioggia cessa, il vento è moderato e chi vi si trova è in una posizione relativamente calma, più tranquilla di quella dei suoi vicini investiti dalla tempesta.
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