Balbutire

«Cortese dott. Raso, ho urgente bisogno del suo insostituibile aiuto. Mi occupo di traduzioni. Mi occorre un sinonimo di tartagliare. Ho già adoperato “balbettare”. Non vorrei ripetere sempre gli stessi verbi, però. Può darmi una mano? La ringrazio anticipatamente. Cordialmente Giovanni T. Oristano»

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Gentile Giovanni, la ringrazio della sua stima e ricambio gli auguri. Può adoperare un verbo poco noto e, quindi, quasi mai usato: balbutire.

Il più conosciuto è balbettare ma, stranamente, è di uso letterario. Faccia attenzione alla coniugazione perché segue la flessione del verbo finire, prende, cioè, l'infisso —isc— tra il tema e la desinenza: io balbutisco. Si può adoperare anche transitivamente: il ragazzo, commosso, balbutì poche parole.
26-09-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Aggettivi numerali frazionari

Una piccola notazione sull'uso corretto degli aggettivi numerali frazionari.
È necessario tenere presente, dunque, che nella numerazione decimale la parte frazionaria deve essere divisa dall'intero da una virgola: è alto m 1,75 (i metri, i centimetri, i chilometri ecc. non debbono assolutamente essere seguiti dal punto).

Nei sistemi non decimali — come nel caso delle ore — la virgola deve essere sostituita dal punto o, meglio ancora, dai due punti: sono le 10.45 (o 10:45); si tratta, infatti, di 45 sessantesimi e non di 45 centesimi. È errore madornale, quindi, dividere le ore dai minuti mediante una virgola.

Ma siamo sicuri che la nostra modesta predica sarà, come sempre, rivolta al vento. Continueremo a leggere o, meglio, a vedere sulla stampa le ore scritte in modo errato: la conferenza stampa di fine d'anno si terrà alle 17,30. Ma tant'è.

25-09-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Le vocali? Sono musica

Quasi tutti gli idiomi d'Europa e dell'Asia occidentale ci presentano i suoni delle vocali nell'ordine a tutti noto: a, e , i, o, u. Quest'ordine, sostengono alcuni studiosi di lingue, è arbitrario e capriccioso.

Dopo lunghi, faticosi e approfonditi studi sono giunti alla conclusione che l'ordine esatto è quello che dispone i suoni delle vocali in scala — come le note musicali — secondo una gamma che segni le relazioni correnti tra un suono e l'altro.

Quest'ordine sarebbe — in scala ascendente — u, o, a, e, i oppure — in scala discendente — i, e, a, o, u.

Un musicista ha notato, infatti, che i suoni delle vocali si possono riprodurre artificialmente facendo passare una corrente d'aria attraverso l'ancia di un tubo: accorciando o allargando gradatamente il tubo, i suoni vengono emessi, appunto, secondo l'ordine raccomandato.

22-09-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink




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