Che bello!? — Sì, che bello!
Il linguista Aldo Gabrielli, nel suo Dizionario Linguistico Moderno, condanna le espressioni Che bello!, Che buono! e simili perché — sostiene — in questi casi la congiunzione che ha valore di aggettivo dimostrativo e sta per quale e in quanto tale non può essere unito direttamente a un altro aggettivo ma o a un sostantivo o a un altro aggettivo seguito da un nome.
Noi, sommessamente, ci permettiamo di dissentire: in questi casi bello e buono sono aggettivi sostantivati e stanno per bellezza e bontà: che bello! (che bellezza!), nevica; faremo una bella vacanza. Naturalmente attendiamo una smentita da qualche linguista d'assalto.
Siamo confortati, comunque, da un grande autore: «...e se arriviamo un'altra volta ad avere delle barche sull'acqua, e a mettere i nostri letti laggiù, in quella casa, vedrete che bello starsi a riposare su quell'uscio, la sera quando si torna a casa stanchi, e che la giornata è andata bene». (Verga)
Flagrante e... fragrante
Si presti molta attenzione a questi due termini (flagrante e fragrante) perché molto spesso si confondono l'uno con l'altro. Hanno, invece, origine e significati completamente diversi.
Il primo si adopera nell'espressione cogliere in flagrante cogliere, cioè, sul fatto. Nel linguaggio giuridico indica il reato scoperto nel momento in cui viene commesso: i malviventi sono stati colti in flagrante (nel momento in cui commettevano il reato).
Il secondo è un aggettivo che significa profumato, che emana un gradevole e intenso profumo: la camicia fragrante di bucato.
Etimo.it - flagrante
Etimo.it - fragrante
Perfettamente? Perfettamente... inutile
Quanto stiamo per scrivere, con tutta probabilità, sarà censurato da qualche linguista. A nostro modo di vedere l'avverbio perfettamente non può essere adoperato come risposta affermativa nelle domande. Perfettamente, insomma, non significa sì, per l'appunto o certamente.
Perfettamente, in senso proprio, significa in modo perfetto, nei migliori dei modi e simili. È correttamente adoperato, per esempio, in frasi: «Sei equipaggiato per la caccia? Perfettamente» (sono equipaggiato in modo perfetto). Non ci sembra corretto, invece, in frasi tipo: «Stai uscendo? Perfettamente».
Siamo smentiti, però dai vocabolari, come il Treccani: «perfettaménte avv. [der. di perfetto]. è — In modo perfetto, eccellente, nel migliore dei modi: conosce p. tre lingue; l'operazione è p. riuscita; non si è ancora p. ristabilito; l'apparecchio ora funziona p.; in modo completo, totale: perle p. rotonde; è rimasto p. immobile per un'ora. Molto com. l'uso con funzione fortemente rafforzativa: è una cosa p. inutile, del tutto inutile; soprattutto nelle risposte, come energica asseverazione, equivalente in genere, con intonazioni varie, a certamente, benissimo, e sim.: “Siamo intesi? — P.!”; “Allora, ci siamo capiti? — P.!”. Con analoga funzione, per esprimere approvazione, compiacimento, è talora usato l'agg. perfetto (per influenza del fr. parfait): “Ho pensato io a tutto — Perfetto!”».
Voi, amici, regolatevi come meglio credete.
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