Dizionario Italiano





àltro 
àl|tro
pronuncia: /ˈaltro/
aggettivo indicativo, pronome indicativo e avverbio

1 relativo a qualcosa di diverso

2 restante, rimanente altro

 
MASCHILE
FEMMINILE
SINGOLARE
SINGOLAREaltro
PLURALEaltra
PLURALE
SINGOLAREaltri
PLURALEaltre

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Locuzioni, modi di dire, esempi


a sé l’aiuto nega chi ad altri lo nega = || alcuni giorni sì e altri no = talvolta; a volte alcuni giorni sì e altri no mi viene un forte mal di testo || andare all'altro mondo al Creatore = morire || trenta dì conta novembre con april giugno e settembre di ventotto ce n'è uno tutti gli altri ne han trentuno = filastrocca mnemonica per ricordare la durata dei mesi || aver da fare avere altro che fare = essere occupato, impegnato; avere molte cose da fare oggi non vengo: ho da fare | voler fare altro, rifiutando d'occuparsi di qualcosa ho altro che fare che ascoltare queste insulsaggini || l'uno dice bianco e l'altro nero = si dice a proposito di opinioni o testimonianze divergenti || capire una cosa per un'altra = fraintendere || da un capo all'altro = dovunque, dall'inizio alla fine, da cima a fondo || è un altro conto = è un'altra questione, è un altro paio di maniche || per un conto o per l'altro = comunque, in qualsiasi modo, in un modo o nell'altro || questo è un altro conto = si dice per dire che un conto è parlare, un altro è agire || tra le altre cose = tra l'altro, inoltre, oltre al resto || dire una cosa per un'altra = confondersi nel parlare, usando una parola al posto di un'altra || cose dell'altro mondo cose da pazzi da matti = cose inconcepibili, fatti inauditi, assurdi, incredibili; si dice per sottolineare l'assurdità di un fatto, di un comportamento, di un ragionamento || sopra ogni (altra) cosa = più di tutto, sopratutto || essere tutt'altra cosa tutto un'altra cosa = essere radicalmente, completamente diverso, non avere alcuna relazione se paghi tu, allora è tutt'altra cosa | entratovi al servizio del padre, il quale era stato tutt'un'altra cosa [Manzoni] || una mano lava l’altra e tutt’e due lavano il viso o la faccia = collaborando si ottengono migliori risultati || non fare altro che = dedicarsi quasi esclusivamente a || da un giorno all'altro = all'improvviso, in modo repentino e imprevisto; anche di cosa che deve succedere improvvisamente e tra breve tempo rischia di morire da un giorno all'altro || l'altro giorno = l'altro ieri | poco tempo fa || un giorno o l'altro = prima o poi, in un futuro indeterminato || in qualche modo in un modo o nell'altro = come si può, alla meglio in un modo o nell'altro finirò quel lavoro | comunque, in ogni caso in un modo o nell'altro, verrò anch'io || da un'altra parte = altrove, in un altro posto, luogo, punto metti questo da un'altra parte | vai da un'altra parte || d'altra parte = d'altronde, del resto d'altra parte che ci posso fare? | d'altra parte, non voglio farmelo nemico | d'altra parte, possiamo anche rifiutare || d’altra parte = del resto, tuttavia; si dice per introdurre un argomento che completa o corregge quanto si è appena detto lavora molto, d’altra parte ha bisogno di soldi || da una parte… dall'altra = in funzione correlativa: per un verso, … per un altro; in un senso..., in un altro da una parte sono contento tu lavori, dall'altra vorrei che finissi gli studi || mettere su un altro piano = esaminare qualcosa da un diverso punto di vista || porre la questione su un altro piano = esaminare, considerare in modo diverso, da un altro punto di vista || e non so chi altro e non so che altro e non so dove altro ecc. = si dice nel concludere un'enumerazione || altri tempi! che tempi! = esprime nostalgia per epoche ritenute migliori ed esprime lamentosamente sfiducia verso il presente || ci vuol altro che ... (o assoluto) = per dire che una persona è inadatta o una cosa insufficiente; quello di cui stiamo parlando non basta; anche assoluto con tono recisamente esclamativo ci vuol altro che buone parole per tacitare i creditori | ci vuol altro che un novellino per questo lavoro! | ci vuol altro per scoraggiarmi! | ci vuol altro che lui per questo compito! | ci vuole altro che la dolcezza, con lui! | ci vuol altro che le chiacchiere con lui | ci vuol altro che l'ignoranza! | ha detto delle parole gentili, ma ci vuol altro! || raccontala a un altro = colloquiale si dice per esprimere incredulità nei confronti di una notizia o di un racconto || l\'altra vita = la vita eterna, ultraterrena, l\'esistenza soprannaturale || mettere a rischio (o a repentaglio) la propria vita o la vita di altri = correre o far correre il rischio di morire ben folle è quegli / che a rischio de la vita onor si merca [Parini] || passare a miglior vita, ad altra vita = morire || da un’ora all’altra, da un momento all\'altro = in brevissimo tempo, d’improvviso; quanto prima || non parlare d\'altro = soffermarsi sempre e troppo a lungo sullo stesso argomento || parliamo d\'altro = cambiamo discorso | non se ne parla neanche, detto di cosa che non si vuole assolutamente fare || in altre parole = dicendo la stessa cosa, ma esprimendosi diversamente || una parola tira l’altra = è difficile interrompere un discorso, una conversazione una volta iniziati || farsi passare per un altro = fingere di essere un\'altra persona, agire sotto mentite spoglie si faceva passare per un dottore || passare ad altro = figurato cambiare argomento || ieri l'altro = nel giorno che precede ieri, due giorni fa, l'altro ieri ci siamo visti ierlaltro § Lucia è guarita: l'ho veduta ierlaltro [Manzoni] || l'altro pomeriggio = il pomeriggio quello dell'altro ieri



Proverbi


chi perde, giocherà, se l'altro vuole || chi prega ammaestra sé stesso e gli altri || chi prende moglie perde la metà del cervello; l'altra metà se ne va in radici || chi punisce i malfattori, fa che gli altri sian migliori || chi ride degli altri, ha molto da imparare || chi ride quando gli altri piangono, piangerà quando gli altri ridono || chi ruba per altri, è impiccato per sè || chi sa leggere nel libro del mondo, non ha bisogno di altri libri || chi sa menare tutt'e due le mani, è da più degli altri || chi scava la fossa agli altri, vi cade dentro egli stesso || chi se ne sta con una man sopra l'altra, il diavolo balla nel grembiule || chi sta molto in casa d'altri, doventa forestiero in casa propria || chi sta per altri, paga per sé || chi tenta di scusare un errore, erra un'altra volta || chi ti parla male degli altri, parla agli altri male di te || chi va dietro agli altri, non passa mai avanti || chi veglia più degli altri, più vive || chi vuol dir mal d'altri, pensi prima di lui || chi vuol male ai suoi non può voler bene agli altri || chi vuol punire gli altri, dev'essere senza colpa || chi vuol viver senza pensieri, ne ha più degli altri || col suo si salva l'onore, e con quel d'altri si perde || colui che fa l'indiano è un uomo scaltro, e la sa lunga su questo e su altro || compar di Puglia, l'un tiene e l'altro spoglia || compiangendo gli altri, consoliamo noi stessi || con arte e con inganno si vive mezzo l'anno, con inganno e con arte si vive l'altra parte || con i nostri occhi, non si vedono che i difetti degli altri || con l’errore degli altri si conosce il proprio || con l'arte e con l'ingegno s'acquista mezzo regno; con l'ingegno e con l'arte s'acquista l'altra parte || con le mani di un altro, è facile toccare il fuoco || con l'errore degli altri, si conosce il proprio || così va il mondo: uno ha la gloria e l'altro la fatica dell'opera || dalla neve o cotta o pesta, non caverai altro che acqua || del cuoio d'altri, si fanno le correggie larghe || del diavol odo Iagnarsi talora, chi é diavol egli stesso e altri ancora || del giudizio degli altri non mi curo, ché l'opere mio mi rendono sicuro || del mal d'altri l'uomo guarisce, e del proprio muore || di quella misura che misurerai gli altri, sarai misurato tu || difendere la proprie colpa è un'altra colpa || dire è una cosa, il fare è un'altra || altro è parlar di morte, altro è morire || dove parte il soldato, lascia un'amante; dove arriva, ne trova un'altra || dove stringe la scarpa, non lo sa altro che chi l'ha in piede || dove vai sventura? dove già ne sono altre || è conseguenza chiara e naturale, che pensi male degli altri, chi opera male || è facile darsi arie con la roba degli altri || è facile fare il finocchio con il culo degli altri || è meglio esser il primo a casa sua, che il secondo a casa d'altri || e sa meglio il pazzo i fatti suoi, che il savio quelli degli altri || è vizio essere tristo, ed è peggio non conoscere che un altro sia buono || egoista e misantropo si chiama chi, fuor che se stesso, altri non ama || femmina piange da un occhio e dall'altro ride || finché la lite ancor sospesa pende, l'un ride e sguazza, l'altro piange e spende || frati osservanti risparmiano il suo e mangiano quel degli altri || gioco vien dall'ira, uno paga e l'altro tira || gli uomini son come i tegoli, si danno da bere l'un con l'altro || guardati da chi ride e guarda da un'altra parte || i belli spiriti, si conoscono l'un l'altro || i ricchi hanno il paradiso in questo mondo e nell'altro, se lo vogliono || i servitori non sono altro che ventre || i servitori sono come il tamburo, che suona ad altri, ed esso ha le battiture || iI dire è una cosa, il fare è un'altra || il castigo dell'uno deve servire da esempio agli altri || il dentista mangia coi denti degli altri || il dire è una cosa, il fare è un'altra || il gioco viene con l'ira; uno paga, l'altra tira || il maestro è come una cote: aguzza gli altri e consuma se stesso || il male degli altri non guarisce il nostro || il minchione di quest'anno, se n'accorge quest'altr'anno || il pane degli altri è troppo salato || il prim'anno ch'altri va a Bologna, la febbre o la rogna || il topo conosce le abitudini degli altri topi || in casa d'altri loda tutti fino i figli cattivi o brutti, fino al gatto che ti sgraffigna, fino al can che ti mordigna || infelice che abbisogni dell'aiuto d'altri per liberarsi dal male o per cercar fortuna || la casa e la moglie si godono più d'ogni altra cosa || la modestia è lo scrigno delle altre virtù || la morte, altri acconcia, altri disconcia || la roba degli altri consuma la propria || la roba degli altri ha lunghe mani || la scienza per alcuni è uno scettro, per altri un berretto a sonagli || la vanità degli altri ferisce la nostra || la vita dell'uomo su questa terra, altro non é che una continua guerra || l'agnello umile succhia le mammelle della propria madre e quelle degli altri || l'avarizia fa stentare gli altri vizi || le disgrazie sono come le ciliegie: una tira l'altra || le ore di sonno: quattro o cinque al viandante, cinque o sei al mercante, sei o sette allo studente, sette o otto all'altra gente || l'invidia fa agli altri la fossa, e poi vi casca dentro || lo sdegno ferisce gli altri con l'ago e se stesso col pugnale || lo stupido di quest'anno se n'accorge quest'altr'anno || l'uomo politico accende una candela a Dio e l'altra al diavolo || l'uomo senza altro uomo viver non può || mangia a modo tuo e vesti a mo' degli altri || marzo non ha un dì come l'altro || mentre gli altri si sollazzano nel carnevale, ai poveri tocca faticare per vivere || minchione di quest'anno se n'accorge quest'altr'anno || morto un papa se ne fa un altro || né occhi in lettere, né mani in tasca, né orecchi in segreti d'altri || ne sa più un matto in casa propria che un savio in casa d'altri || nell'altra vita si vive senza pericolo della vita || nessun furbo è tanto furbo che un altro furbo non l'accocchi || non dà gli stessi frutti ogni terreno; altri pesci ha il danubio e il reno || non dire il tuo segreto, né ascolta volentieri quello degli altri || non dire male degli altri e gli altri non diranno male di te || non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso || non ha il malvagio punto o centro fisso, ma da un abisso passa a un altro abisso || non lasciare il poco per l'assai, che forse l'uno e l'altro perderai || non mettere i piedi dove gli altri sono sdruciolati || non pianse mai uno che ridesse l'altro || non può essere buon re degli altri chi non lo è di se stesso || non si serra mai una porta che non se n'apra un'altra || ogni dieci anni un uomo ha bisogno dell'altro || ogni sarto crede di tagliare il mantello meglio dell'altro || ogni uccello canta meglio nel suo nido che in quello degli altri || ognuno ama la giustizia a casa d'altri || ognuno si crede senza difetti, perchè non ha quelli degli altri || ognuno si crede senza vizio perché non ha quelli degli altri || ognuno vuol meglio a sé che agli altri || pane degli altri è troppo salato || per alcuni la polenta è un cibo vile, per altri è squisita e signorile || più ne sa un pazzo a casa sua, che un savio a casa d'altri || più pro fa il pane asciutto a casa sua, che l'arrosto a casa d'altri || povero quell'uccello che capita in mano a un altro uccello || prima d'essere con altri discreto, arrendevole, prima di usar troppo delicatamente seco, guarda ch'egli non ne abusi || prima di ridire sulla camicia degli altri, bisogna rammendare la propria || prim'anno ch'altri va a Bologna, la febbre o la rogna || promettere è una cosa, e mantenere è un'altra || quando canta il cucco (= a primavera), un giorno molle e l'altro asciutto (o un'ora bagna e l'altra è asciutta) || quando Dio vuol punire un uomo, spesso si serve dell'altr'uomo || quando un cane comincia ad abbaiare contro qualcosa, altri cento lo imitano || quando una pecora è alla guida le altre la seguono || quel che tu stesso puoi e dire e fare, che altri il faccia mai non aspettare || quest'anno fignolosa, e quest'altro anno sposa || ricchi e poveri non portano che un lenzuolo all'altro mondo || sant'Antonio (gennaio), gran freddura, san Lorenzo (agosto) gran caldura, l'uno e l'altro poco dura || scoprire un altare per ricoprirne un altro || se direm d'altri, altri dirà di noi || se entri in mischia, due sacchi devi portare, per ricever l'un, l'altro per dare || se non si maritassero altro che le belle, che cosa farebbero le brutte? || se non vi si mette qualche altro numero, nulla vale || se ti trovi dal bisogno stretto, prima che da altri, vai dal poveretto || se un cieco guida l'altro, tutti e due cascano nella fossa || se vuoi che l'amicizia si mantenga fai che un paniere vada e l'altro venga || servo d'altri si fa, chi dice il suo segreto a chi non lo sa || si balla bene sulle sale degli altri || soldato che fugge, buono per un'altra volta || solo allora conosciamo il male e il bene, quando l'uno parte da noi e l'altro viene || spesso uno paga quel che l'altro s'è goduto || stima poco te stesso, e gli altri secondo il loro merito || studia, non per sapere di più, ma per sapere meglio degli altri || tanto sa altri quanto altri || tien dietro un anno a un anno e ad altri ancora, finché vien l'anno estremo e l'ultima ora || tienti al mestier che il viver ti procaccia e lascia gli altri a far quel che a lor piaccia || topo conosce le abitudini degli altri topi || tra due poltroni (o tra due vili) il vantaggio è di chi prima conosce l'altro || trenta dì ha novembre, april, giugno e settembre; di ventotto ce n'è uno tutti gli altri n'han trentuno || un asino trova sempre un altro asino che lo ammira || un bacio tira l'altro e si finisce in sala parto || un barbiere tosa l'altro || un diavolo conosce (o gastiga) l'altro || un diavolo conosce e scaccia l'altro || un diavolo scaccia l'altro || un giorno è maestro dell'altro || un giuramento distrugge l'altro || un ignorante trova sempre un altro ignorante che Io ammira || un male tira l'altro || un sonno tira l'altro || un vizio chiama l'altro || una aiuta a maritare l'altra || una bugia tira l'altra || una ciliegia tira l'altra || una cortesia tira l'altra || una figlia dell'amore si chiama bontà e l'altra pazienza || una gentilezza ne vuole un'altra || una mano lava l'altra e tutt'e due lavano il viso (o la faccia o il secchio) || una ne pensa il ghiotto, un'altra il tavernaio (o l'oste) || una parola tira l'altra || una tira l'altra || una virtù chiama l'altra || uno fa il letto e l'altro vi si sdraia || uno fa il ponte e l'altro vi passa su || uno fa le veci, e l'altro ha le noci || uno leva la lepre, e un altro la piglia || uno ordisce la tela, e l'altro la tesse || uno semina l'altro raccoglie || uno si fa il proprio destino, l'altro lo trova bell'e fatto



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altri (pron. indic.)
altrice (s. femm.)
altrieri (s. masch.)
altrimente (avv.)
altrimenti (avv.)
altro (agg. indic., pron. indic. e avv.)
altroché (avv.)
altronde (avv.)
altrosio (s. masch.)
altroso (s. masch.)
altrove (avv.)
altrovismo (s. masch.)
altrui (s. masch.)
altrui (agg. poss.)
altrui (pron. indic.)
altruismo (s. masch.)
altruista (agg. e s. masch. e femm.)
altruisticamente (avv.)
altruistico (agg.)
altura (s. femm.)

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