Dizionario Italiano





fàre 
fà|re
pronuncia: /ˈfare/
verbo intransitivo

* la voce fa, del verbo fare non vuole l'accento

1 (AVERE)
verbo di significato generico che esprime ogni azione, forma diversi costrutti qui di seguito specificati; forma numerose locuzioni con varie costruzione per le quali si prega di fare riferimento alla sezione apposita; poiché il verbo fare è presente in un numero tale di locuzioni che sarebbe impossibile riportale in una sola pagina, ne abbiamo qui riportate solo alcune; per trovare le altre locuzioni composte con fare, cercarle utilizzando gli altri elementi che le compongono


2 (AVERE)
seguito dalla preposizione a: bastare, essere adatto, conveniente, vantaggioso questo vestito non fa per lui | la fatica non fa per me | queste cose fanno proprio al caso mio | questa è la casa che fa per noi | guarda se ti fa questo | sono cose che non fanno per me | quella casa non fa per te | l'ozio non fa per noi


3 (AVERE)
seguito dalla preposizione a: compiere l'azione, svolgere l'attività specificata dal complemento fare a botte | fare a pugni | fare a calci | fare a moscacieca | fare a testa o croce | fare a coltellate | fare a palle di neve | fare a nascondino | fare a sassate


4 (AVERE)
seguito dalla preposizione da: avere la funzione, fungere, svolgere la funzione, ricoprire un ruolo fare da padre | fare da madre | questo divano fa anche da letto | fare da guida | fare da maestro | a sbarra fa da perno | la capanna ci ha fatto da casa


5 (AVERE)
colloquiale di parola, testo, musica: avere una certa forma, stile o melodia come fa al plurale «prezzo»? | come fa quella canzone?


6 (AVERE)
richiamare, ricordare uno stile, un modo di essere, un certo ambiente un abito che fa molto estate | il tuo vestito fa molto chic | questa luce fa atmosfera


7 (AVERE)
impersonale, riferito al clima o alle condizioni meteorologiche faceva molto freddo | oggi fa un gran caldo | fa brutto tempo | d'inverno fa buio presto | fa bello | che tempo fa oggi?


8 (AVERE)
colloquiale impersonale, riferito al tempo: essere trascorso, compiersi fanno tre anni che lavoro qui | a marzo fanno sei anni da che l'ho conosciuta | oggi fa un anno che non ci vediamo | oggi fa un anno che non lo sento più | oggi fanno dieci anni dal terremoto | fa giusto un mese che l'ho incontrato | dieci giorni fa | fa un mese che non mi scrive


9 (AVERE)
impersonale, divenire oggi fa la luna nuova | ha già fatto giorno | ormai fa giorno | faceva notte | si fa sera


10 (AVERE)
in locuzioni pragmatiche: non importare non fa niente | non fa nulla | ti fa niente se spengo la luce?


11 (AVERE)
raro di pianta: attecchire, allignare in montagna queste piante non fanno | qui ci fanno le stelle alpine | quella pianta non fa in casa


12 (AVERE)
in frasi interrogative: riuscire come fai a saltare così in alto?


13 (AVERE)
in frasi interrogative, seguito da a o per con l'infinito: procedere, operare come faccio ad accendere questa macchina? | come faccio a fare tutto?


14 (AVERE)
ha impieghi denominativi lessicali con i quali sostituisce un verbo più specifico fare un movimento = muoversi | far contento = accontentare | fare un progetto = progettare | fare il tifo = tifare | fare un urlo = urlare | fare giuramento = giurare | fare un sospiro = sospirare | fare finta = fingere | fare un gesto = gestire | fare onore = onorare | fare un salto = saltare | fare un ritrovamento = trovare | fare una risata = ridere | fare paura = impaurire | fare un sogno = sognare | fare impressione = impressionare ecc.


Indicativo presente:  io faccio, fò, tu fai
Passato remoto:       io feci, tu facesti
Participio passato:        fatto

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verbo transitivo

* la voce fa, del verbo fare non vuole l'accento

1 verbo di significato generico che esprime ogni azione, forma diversi costrutti qui di seguito specificati; forma numerose locuzioni con varie costruzione per le quali si prega di fare riferimento alla sezione apposita; poiché il verbo fare è presente in un numero tale di locuzioni che sarebbe impossibile riportale in una sola pagina, ne abbiamo qui riportate solo alcune; per trovare le altre locuzioni composte con fare, cercarle sotto gli altri elementi che le compongono

2 compiere un'azione, eseguire qualcosa, operare; unito a sostantivi e pronomi indefiniti forma numerosi costrutti verbali fare, non fare qualcosa | che cosa fai lì tutto solo? | cerco di fare il possibile | fare la siesta | fare una risata | fare compere | fare un progetto | fare il biglietto | fare tardi | non sapere che fare | fare uno scherzo a qualcuno | che si fa stasera? | non so cosa fare con lui | fare merenda | fare uno sbadiglio | posso fare qualcosa per lei? | fare bene, fare il bene | fare un lavoro | non so che fare stasera | ho fatto l'impossibile per te | fare un discorso | fare il bagno | fare un urlo | fare i compiti | fare un salto | fare un sogno | fare un voto | fare scopa | fare presto | fare acquisti | fare una buona azione | farei qualsiasi cosa per te | fare male, fare il male | fare un gesto | fare il solletico | ho altro da fare ora | che fai stasera? | fare la doccia | fare un sospiro | fare il bucato | fare un movimento | fare un viaggio | fare un pensiero | fare un passo | fare colazione | fare un lamento | fare la maglia | sia fatta la tua volontà

3 senza il complemento, può indicare operosità in genere ha tanta voglia di fare | non vale la pena di fare senza pensare

4 senza il complemento, indica un operare attivo, in contrapposizione al subire l'un disposto a patire, e l'altro a fare [Dante]

5 in frasi negative, ha valore rafforzativo del verbo che segue non fa che piangere | non fa dormire | non fa che bere | non fa altro che piovere

6 seguito da che con il congiuntivo, ha funzione ottativa fa' che venga | fa che piova | fa che finisca presto | fa' che venga a casa mia | fa' di non lasciar trapelare nulla | fa' che non sia così!

7 spesso sostituisce un verbo che precede, evitandone la ripetizione glielo vorrei proporre ma non so come fare | parlò male di lei com'era solito fare | canta come fanno il gallo | hai finito di vestirti? — Già fatto! | scrisse la lettera, e quand'ebbe fatto la spedì | vorrei dirgli il fatto suo ma non so come fare | e poi me ne vado come fanno gli uccelli, che dove vanno nessuno lo sa [Guccini]

8 familiare come pleonasmo, rafforza un altro verbo il gran bere che fa, lo ucciderà | lo spendere che fa, lo manderà in rovina

9 colloquiale compiere, commettere fare una rapina | fare un delitto | fare un'infrazione | fare una strage | fare un macello

10 creare, generare, realizzare materialmente, costruire, confezionare un artigiano che fa borse di cuoio | Dio fece il mondo in sei giorni | fare frutti | fare il pane | la gatta ha fatto quattro gattini | fare un vestito | Dio fece il mondo dal nulla | fare case | fare un figlio | fare un bambino | fare un palazzo | fare scarpe | fare fiori | fare rami | quest'anno il melo ha fatto tanti frutti | fare pezzi di ricambio | Iddio fece il mondo dal nulla | nuda come l'ha fatta mamma | fare un muro | terra magra e arida che fa poco | fare figli | fare foglie | fare un ponte | fare un armadio | la vigna farà poca uva | ha fatto un bel maschio | fare un mobile | fare abiti | Dio fece l'universo | queste piante fanno i fiori | ha fatto cinque figli | fare automobili | carne fa carne | la gallina ha fatto l'uovo | Siena mi fé, disfecemi Maremma [Dante] | colui lo cui saver tutto trascende, / fece li cieli [Dante] | l'antica natura onnipossente / che mi fece all'affanno [Leopardi]

11 comporre, scrivere, realizzare un'opera dell'ingegno, concepire fare un piano | fare un pensiero | fare un libro | fare una canzone | vorrei fare un quadro | fare un disegno | fare un progetto | fare un proposito | fare una poesia | fare un dizionario

12 rappresentare a teatro o al cinema, recitare o interpretare una parte, mettere in scena al cinema fanno «Mediterraneo» | mi piacerebbe fare l'Amleto | fare l'Otello | ha fatto la parte di Violetta | fare il Flauto Magico

13 scrivere, compilare un documento; inoltrare una richiesta fare testamento | fare un assegno | fare ricorso | fare una domanda

14 cucinare, preparare un piatto fare la minestra | fare la pizza | fare il pesce ai bambini | fare pietanze squisite | fa degli ottimi arrosti | questa pasta è buona fatta col sugo | fare da mangiare | fare lo spezzatino | carne da fare arrosto | fare da pranzo | fare l'agnello arrosto | fare il pinzimonio | che fai per cena? | fare piatti prelibati | fare la cena | fare gli zucchini ripieni | fare una torta | questa carne può essere fatta arrosto

15 assuefare, abituare un senso fare l'occhio | fare il palato | fare il naso | fare la bocca | bisogna farci la bocca | farci la pelle

16 formare un tutto organico i fiori legati fra loro fanno un mazzo

17 celebrare un rito, organizzare ed effettuare feste o manifestazioni fare la Messa | fare la comunione | fare la cresima | fare le Olimpiadi | fare il corteo | fare la festa

18 colloquiale per introdurre un discorso diretto, dire, parlare, esclamare, specialmente all'improvviso lui allora fa: — Vattene via! | gli fece: — Avvicinati a me | mi incontra a scuola e mi fa: — Domani ho l'esame di laurea | a un certo punto mi fece: — Hai ragione tu; anche in senso generico: dire, parlare fare un discorso | non ne fece parola | non farò nomi | fare due chiacchiere | mi fece un discorso strano

19 riordinare, rassettare fare la camera | fare il letto | fare la camera agli ospiti

20 visitare durante un viaggio quest'estate ho fatto Austria e Ungheria

21 provocare, causare, produrre, cagionare; suscitare, destare fare scandalo | fare disordine | fare un bernoccolo | fare paura | fare impressione | fare compassione | fare effetto | fare rumore | questa maglia mi fa caldo | fare un livido | le arrabbiature fanno cattivo sangue

22 formare, configurare un tubo che fa gomito | qui la strada fa angolo | più avanti il fiume fa un'ansa

23 sforzarsi, agire in modo tale che, spesso con l'avverbio tanto fecero che alla fine vinse lui | fate sì che questo non accada | ho fatto sì che se ne andò con la coda tra le gambe | ho fatto in modo che… | con un bravo avvocato ha fatto sì che il reato andasse in prescrizione | tanto fecero che lo costrinsero a cedere | fate di venire al più presto | fa di ottenere quel prestito

24 seguito da un verbo all'infinito ha valore causativo; spesso nella forma tronca far ti farà fare una brutta figura | lo hanno fatto andare via | chi te lo fa fare? | non mi far dire | farò valere le mie ragioni | mi farai perdere la pazienza | vuole farmi fare il suo lavoro | sono cose che fanno riflettere | far fare una pausa ai ragazzi | far arrabbiare | fare ridere | l'ho fatto andar via | far bere i cavalli | far vedere | far credere qualcosa a qualcuno | lo fecero entrare di nascosto | fare girare il motore | chi me l'ha fatto fare? | fare piangere | fammi lavorare in pace | far fare i primi passi al bambino | far entrare | fammi vedere quel che succede | e me che i tempi ed il desio d'onore / fan per diversa gente ir fuggitivo [Foscolo]

25 seguito da un verbo all'infinito; lasciare; mettere in condizione di fammi capire; fammi fare ancora tentativo | fammi riprovare

26 comportarsi, assumere un certo atteggiamento, fingere, darsi l'aria fare la vittima | fare il furbo | fare lo scemo | non fare lo scemo! | fare il grullo | fare lo gnorri | fare l'imbecille | fare il gran signore | non fare l'ingenuo | fare il superuomo

27 imitare, ripetere imitando fare il verso del gallo | fare il verso del corvo | fare il cane | fare il gatto | fare la gallina | fare il leone | fare il verso del gatto | fare il verso del gufo

28 trattare, rapportarsi con altri non ho niente a che fare con lui | ho a che fare con gente indisponente | cos'hai a che fare con quel delinquente? | è uno che ci sa fare con i bambini | non ci sa fare con le donne

29 eleggere, nominare, promuovere fare console | fare re qualcuno | fare cavaliere | lo hanno fatto senatore | fare sindaco | un collega è stato fatto preside | fare deputato | fare qualcuno direttore | fare Papa | l'hanno fatto cardinale | fare conte | fu fatto generale

30 rendere, far diventare, mettere in una condizione lo studio ti farà migliore | lo sperpero lo ha fatto povero | fare bello | fare felice | hai fatto di questa casa un porcile | ha fatto di lui un campione | far bella la propria casa | hai fatto un porcile della tua stanza | gli hai fatto la vita impossibile | fare bella una stanza | hai fatto un albergo della mia casa! | gli fanno la vita molto difficile

31 colloquiale farsi praticare vado a fare la permanente | deve fare l'operazione alle tonsille

32 credere, ritenere, pensare, giudicare, immaginare ti facevo più intelligente | ti facevo a Roma e invece sei qui! | ti facevo più furbo | fa' che gli succeda qualcosa, chi penserà ai suoi? | dopo così lungo tempo, ti facevamo morto

33 esercitare un mestiere, una professione, un'attività fare il tipografo | fare l'avvocato | fare bricolage | fare il pittore | fare l'insegnante | fare il presidente | fare sport | fare il medico | fare l'università | fare il terzo anno di medicina | fare modellismo | fare il fruttivendolo | fare il liceo | fare il professore | fare il meccanico | fare la sarta | fare nuoto | fare del tennis | fare il muratore | fare il questore | che cosa fai nella vita | fare il sindaco | fare il commesso | fare l'ingegnere | fare danza | fare il commerciante | fa l'assessore | fare l'idraulico | fare la prima elementare | fare l'indossatrice

34 detto di cosa, seguito dalla preposizione da: fare da, servire da, in sostituzione dell'oggetto proprio per una certa funzione una corda gli faceva da cintura | un sasso gli faceva da cuscino | i capelli le facevano corona intorno al viso | una cassa faceva da tavolo | non sempre i sassi sepolcrali a' templi / fean pavimento [Foscolo]

35 detto di persona, seguito dalla preposizione da: fungere, svolgere una funzione o le veci di qualcuno mi ha fatto da padre | fare da giudice | fare da sindaco | fare da presidente | fare da consulente | fare da madre a qualcuno

36 ammontare, contare, constare, contenere questa città fa un milione di abitanti | questo stadio fa 10.000 spettatori

37 colloquiale costare quanto fa? | fanno 100 euro

38 detto di orologio: segnare l'ora la sveglia fa le cinque | che ora fa il tuo orologio?

39 raccogliere, prendere, caricare fare l'erba | fare legna | fare benzina | fare fieno | fare carbone | facea per lei qualche cerfuglio / e qualche frasca [Pascoli]

40 accumulare, procacciarsi, ottenere fare soldi | far quattrini | fare denari | fare fortuna

41 colloquiale regalare, comperare suo padre gli ha fatto la macchina nuova | lo zio le ha fatto un paio di scarpe nuove

42 percorrere, scegliere come itinerario strada facendo | fare cinque chilometri | ha fatto un lungo cammino | fare la via più breve | fare corso Vittorio | fare l'autostrada

43 trascorrere un periodo di tempo fare il Natale in famiglia | faremo le vacanze in montagna | fare due ore di coda

44 raggiungere una data ora, specialmente della notte fare l'alba | fare le ore piccole | fare le tre del mattino | in ufficio oggi abbiamo fatto le sette

45 dare, porgere, prestare fare la carità | fare attenzione

46 giocare fare una partita a briscola | fare una partita a tennis

47 di operazioni aritmetiche, dare come risultato cinque meno tre fa due | tre per sei fa diciotto | dieci meno quattro fa sei | uno più tre fa quattro | quanto fa sei per cinque? | sei per sette fa quarantadue | due più due fa quattro | uno più uno fa due | due più sei fa otto | dodici diviso quattro fa tre

48 popolare ottenere, godersi qualcosa ci siamo fatti un sacco di risate | farsi la macchina nuova | mi sono fatto una bella bistecca | mi sono fatto un piatto di spaghetti | mi sono fatto la barca | ci siamo fatti una bella pizza

49 volgare riferito a un uomo o una donna: averci un rapporto sessuale mi sono fatto la vicina

50 familiare rubare mi hanno fatto l'autoradio

51 familiare distruggere, rendere inservibile mi hanno fatto lo specchietto della macchina

52 realizzare una prestazione quest'auto fa dodici chilometri con un litro | questa moto fa i 180 km/h | fa i 100 metri in 11 secondi

53 colloquiale durare queste scarpe hanno fatto due stagioni | questo cappotto ha fatto sei inverni

54 emettere, versare, lasciar filtrare, dar fuori, specialmente liquidi fare la bava | fare un rutto | fare una scoreggia | fare sangue dal naso | la barca fa acqua | la lampada fa poca luce

55 emettere un suono il gatto fa miao

56 seminare, piantare, coltivare fare il grano | fare il foraggio

57 allevare, educare, formare fare proseliti | fare discepoli

58 dare l'impressione, avere le caratteristiche di, richiamare alla memoria fa fino | fa atmosfera | fa estate | fa città di provincia | fa chic | fa tipo | fa originale | fa stile | fa distinto | fa tono | fa primavera | fa Oriente

59 riferito al tempo che passa: compiersi oggi fa un anno che siamo qui | un anno fa | tre mesi fa | oggi fa la luna | fanno tre anni che siamo sposati

Indicativo presente:  io faccio, fò, tu fai
Passato remoto:       io feci, tu facesti
Participio passato:        fatto

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sostantivo maschile

* solo al singolare; uso sostantivato del verbo

1 l'agire, l'operare in concreto tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare | con i bambini ha il suo bel da fare | ha un bel fare, ma nessuno lo ascolta | il vizio è la passione fatta abitudine, … un fare perché si è fatto [De Sanctis]

2 contegno, atteggiamento, modo di comportarsi ha un fare compìto | aggirarsi con fare sospetto | ha un fare da ipocrita | una persona che ha un bel fare | avere un fare accattivante | un fare sospetto | col suo fare gentile ci frega tutti | non mi piace quel suo fare arrogante | avere un fare scostante | ha un fare distaccato e impersonale | ha un fare che non mi piace | aveva tutto l'andare, tutto il fare, tutta la forma del padre Cristoforo [Manzoni]

3 stile, modo di lavorare, specialmente di uno scrittore o di un artista, ma anche di un lavoro scrive versi sul fare di Montale | ha uno stile, sul fare del Carducci | vorrei che mi facesse un tavolo sul fare di questo | una stampa ha da esprimere il disegno, il carattere, il fare del pittore [Milizia]

4 inizio, fase iniziale, principio sul far del giorno | sul far della notte | essere sul fare della vita | lo vidi sul far dell'alba | sul fare della sera

 
MASCHILE
FEMMINILE
SINGOLARE
SINGOLAREfare
PLURALE
PLURALE
SINGOLARE
PLURALE


fàrsi 
fàr|si
pronuncia: /ˈfarsi/
verbo pronominale intransitivo

* solo al singolare; uso sostantivato del verbo

1 con valore copulativo: diventare farsi rosso in viso | farsi rosso per la rabbia | farsi pallido in volto | farsi grosso | il cielo si sta facendo scuro | farsi alto | la realizzazione del mio piano si fa sempre più improbabile | farsi grande | la situazione si fa insostenibile | si è fatto uomo | farsi sottile | il traguardo si fa sempre più lontano

2 impersonale, specialmente riferito al tempo: diventare si fa buio | si è fatto tardi | s'è fatto chiaro | si sta facendo tardi | si fa sera | si sta facendo buio

3 con valore copulativo: rendersi, assumere un dato ruolo, mettersi in una determinata condizione farsi musulmano | si è fatto prete | farsi promotore di qualcosa | farsi frate | farsi pacifista | farsi portavoce | farsi cattolico | farsi latore | farsi cristiano | farsi garante | farsi protestante | farsi buddista

4 colloquiale assoluto: diventare abile in un'attività è inesperto, ma si farà

5 seguito da un avverbio di luogo: spostarsi, avvicinarsi, affacciarsi farsi più vicino | farsi più in là | farsi vicino alla moglie | farsi alla finestra | farsi da parte | farsi all'uscio | farsi presso | si faccia avanti | farsi avanti | farsi indietro | farsi accosto a qualcuno | farsi incontro | la donna si fece alla porta

6 gergale con al preposizione di o anche assoluto: drogarsi farsi di coca | farsi di crack | si fa da molti anni | è uno che si fa | farsi di eroina | da quanto ti fai?

7 raro incominciare a dire, narrare, raccontare farsi a dire | farsi dal principio | farsi da lontano | farsi dalle origini

8 con funzione causativa farsi capire | farsi ben volere | farsi pregare | questo libro si fa leggere | questo vino si fa bere | farsi detestare | farsi odiare | farsi amare

9 fingersi, vantarsi si fa bello dei meriti altrui | per ottenere in nostri voti si fa moderato

10 (reciproco) scambiarsi farsi carezze | farsi complimenti | farsi favori

Indicativo presente:  io mi faccio, fò, tu ti fai
Passato remoto:       io mi feci, tu ti facesti
Participio passato:        fattosi/asi/isi/esi

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verbo pronominale transitivo

* solo al singolare; uso sostantivato del verbo

1 con valore intensivo: compiere, eseguire farsi una mangiata | farsi il segno della croce | farsi una mangiata | facciamoci due risate | si è fatto una gran risata | farsi una dormita | farsi una pizza | farsi una lunga dormita | farsi una dormita | farsi una camminata | farsi una birra | farsi una bevuta con gli amici | farsi una camminata | farsi una bella passeggiata | mi faccio una settimana al mare | andiamo a farci una birra | farsi una bella passeggiata

2 colloquiale farsi fare, farsi eseguire farsi la permanente | farsi i capelli

3 colloquiale visitare nel corso di un viaggio questa estate mi faccio tutti i Balcani

4 colloquiale trascorrere mi sono si è fatto il mese d'agosto in città | mi sono fatto la mattinata alla posta

5 colloquiale percorrere mi sono fatto un chilometro a piedi

6 fare a sé farsi un livido | farsi una macchia | farsi il trucco | farsi la cravatta, | farsi una ferita | farsi un taglio alla mano | farsi un graffio | farsi la barba | farsi la doccia | farsi il bagno

7 fare qualcosa per sé farsi da mangiare | farsi un panino | farsi il letto | farsi la camera

8 acquistare, comprare, procurarsi farsi la macchina nuova | farsi la villa al mare | farsi la barca | farsi la casa

9 stabilire una relazione, un rapporto con qualcuno farsi la ragazza | farsi l'amante | si è già fatto molti amici | farsi amico qualcuno | farsi molti amici | farsi il ragazzo

10 formulare nella propria mente, indurre nel proprio animo farsi un concetto di qualcosa | farsi un'idea di qualcuno

11 volgare farsi qualcuno, possedere sessualmente

12 consentire, permettere fammi pensare un momento | fammi capire | farsi sedurre | farsi ingannare | si è fatto prendere dagli eventi | farsi trasportare dall'ira

Indicativo presente:  io mi faccio, fò, tu ti fai
Passato remoto:       io mi feci, tu ti facesti
Participio passato:        fattosi/asi/isi/esi

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sostantivo maschile

* solo al singolare; uso sostantivato del verbo

filosofia (solo al singolare) il divenire

 
MASCHILE
FEMMINILE
SINGOLARE
SINGOLAREfarsi
PLURALE
PLURALE
SINGOLARE
PLURALE

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Locuzioni, modi di dire, esempi


fare abito = arcaico abitare || fare buona accoglienza = raro accogliere benignamente || fare un accordo un patto = accordarsi || fare acqua legna carbone = procurarsi acqua, legna, carbone || fare acqua = marineria di imbarcazione: imbarcare la provvista di acqua dolce; si dice anche fare l'acquata | marineria di natante: imbarcare acqua a causa di una falla o simili | figurato di persona, azienda, progetto: essere in pessime condizioni, attraversare una grave crisi, essere sull'orlo del fallimento | figurato di ragionamento: non stare in piedi, essere pieno di contraddizioni e privo di basi logiche || un ragionamento che fa acqua da tutte le parti = un ragionamento estremamente lacunoso, privo di coerenza logica, suscettibile di molte critiche, non convincente || fare un po' d'acqua = eufemismo orinare || farsela addosso sotto nei pantaloni = fare i propri bisogni nei propri indumenti, da vestiti | figurato familiare spaventarsi moltissimo, essere sopraffatto dalla paura || fare un affare = fare un acquisto vantaggioso | concludere un affare redditizio e vantaggioso || fare allegria = procurare allegria || farsi rifarsi cominciare dall'alto = iniziare dal principio un racconto, una esposizione || aver da fare avere altro che fare = essere occupato, impegnato; avere molte cose da fare oggi non vengo: ho da fare | voler fare altro, rifiutando d'occuparsi di qualcosa ho altro che fare che ascoltare queste insulsaggini || non fare altro che = dedicarsi quasi esclusivamente a || farsi bello dei meriti altrui = figurato vantarsi appropriandosi della paternità di un successo altrui || fare Pasqua con gli amici = trascorrere la Pasqua con i propri amici || andare a farsi benedire = andare al diavolo || andare a fare in culo = volgare espressione ingiuriosa, specialmente detta all'imperativo vai a fare in culo! | vedi di andare a fare in culo; anche nella forma contratta vaffanculo! || andare dietro a dire a fare = regionale nell'uso settentrionale, continuare a dire, a fare || andare a farsi fottere = volgare espressione ingiuriosa, che si dice a persona particolarmente importuna, specialmente detta all'imperativo vai a farti fottere! | vedi di andare a farti fottere; equivale a vaffanculo!, ma con valore più attenuato || andare a farsi friggere = andare al diavolo || lasciarsi andare a fare qualcosa = non trattenersi dal fare qualcosa || fare animo coraggio = incoraggiare, rincuorare, rinfrancare || fare animo = dare coraggio, confortare, confortarsi || farsi animo = darsi coraggio || un anno due anni fa = un anno, due anni or sono || fare appetito = stuzzicare l'appetito || non è aria di fare qualcosa = di dice quando non è il momento, non è opportuno fare qualcosa || fare a chi più corre resiste arriva prima ecc. = gareggiare || fare attenzione = stare attento || avere un bel dire un bel fare = dire parole o compiere atti ormai inutili, che non servono a modificare una situazione || aver (a) che fare (o da fare) con qualcuno con qualcosa = avere rapporti con qualcuno o qualcosa; avere questioni da sbrigare con qualcuno || avere una cosa da fare = dover fare o sbrigare qualcosa oggi ho da fare un versamento alla posta | ho un sacco di cose da fare || averla a fare = arcaico avere brighe l'ha a fare con un capo severo | dopo, l'avrete a fare con me || non avere a che fare a che vedere con qualcuno o qualcosa = non avere rapporti, somiglianza, relazione con qualcuno o qualcosa || avere a che fare a che vedere con qualcuno o qualcosa = avere rapporti con qualcuno o qualcosa || fare la barba i baffi = radere la barba, i baffi o accomodarli ritoccandone il taglio || farsi un baffo di qualcuno o di qualcosa = infischiarsi di qualcuno o di qualcosa, non preoccupandosene affatto || fare il bagno = bagnarsi integralmente immergendosi completamente nell'acqua | figurato bagnarsi molto, inzupparsi || far dormire un bambino = mettere a letto e addormentare un bambino || farla in barba a tutti = prendersi gioco di tutti, spuntarla su tutti quanti || fare una statua un bassorilievo = scolpire || farsi beffe o gioco di qualcuno = beffare, ingannare qualcuno || fare una bella vita una santa vita una cattiva vita = condurre, menare una vita bella, santa, cattiva || fare il bello e il cattivo tempo = comandare dispoticamente con prepotenza, con arroganza || ha un bel fare (e un bel dire) = nonostante egli faccia, egli dica || che si fa di bello? = si dice per chiedere notizie altrui o per sollecitare una decisione sul da farsi || far bello = abbellire qualcosa | detto del tempo: essere sereno || farla bella farne delle belle = combinare dei guai, farne di tutti i colori || farsi bella = si dice di ragazza che, maturando, acquista bellezza e grazia di forme || farsi bello = adornarsi, agghindarsi, mettersi in ghingheri, abbellirsi, prendersi cura del proprio aspetto | figurato darsi delle arie, pavoneggiarsi || farsi bello di qualcosa = vantarsi di qualcosa facendosene abusivamente merito || me l'ha fatta bella = mi ha fatto proprio un brutto tiro || fare una bella figura = dare un'impressione positiva impressionando favorevolmente || farsi bello del sole di luglio = figurato vantarsi di cose che non dipendono da noi || fare il bello (in piazza) = pavoneggiarsi, mettersi in posa, darsi un sacco di arie | in senso proprio, fare il galante || fare la bella vita = vivere in modo piacevole tra gli agi e i divertimenti || ci vorrà un bel fare per... = bisognerà faticare molto per ottenere qualcosa ci vorrà un bel fare per mettere ordine in questa situazione | ci vorrà un bel fare per domare quel pestifero || ben fatto = vedi benfatto || far ben bene = prendersi gran cura di qualche cosa, specialmente con inutilità quand'avrai fatto ben bene sarai esattamente al punto di prima || far bene = giovare una passeggiata ti farà bene leggere fa bene allo spirito | la pioggia fa bene alla campagna | bevi questo sciroppo: ti farà bene! | una bella vacanza ti farebbe bene | di persona: operare correttamente || fare del bene a qualcuno = aiutare, beneficare qualcuno || fare il bene = agire rettamente, giustamente, secondo la giustizia, la morale andate a aspettare in chiesa, che intanto potrete fare un po' di bene [Manzoni] || far bene a fare qualcosa = scegliere, decidere, agire correttamente, giustamente hai fatto bene a fare così | ho fatto bene a lasciarlo || fare benzina = fare rifornimento di benzina || bevanda che si fa bere = bevanda che invita a bere || fare il biglietto = acquistare il biglietto per una corsa su un mezzo pubblico o per entrare in un locale || farci la birra = familiare si dice per indicare che qualcosa è ormai divenuto inservibile, inutilizzabile con quel catorcio ormai puoi farci la birra || fare al bisogno = voler essere utile | essere adatto allo scopo || fare la bocca a qualcosa = abituarsi, assuefarsi a qualcosa | pregustare qualcosa che piace, illudersi che qualcosa sia possibile rimanendo eventualmente delusi se non si realizza || fare fuori una bottiglia = scolare una bottiglia || fare alle braccia = lottare, fare la lotta || ridurre fare a pezzi a pezzettini in brani = rompere i mille pezzi | figurato sconfiggere, umiliare || fare breccia = suscitare grande impressione nell'animo || fare un (lungo o breve) cammino = percorrere un cammino (lungo o breve) || a per farla corta breve = sbrigarsi bisogna farla breve se vogliamo arrivare in tempo | riassumere, raccontare brevemente falla breve che devo andare al lavoro | familiare si dice a chi si dilunga in lamentele falla breve che hai stufato || fare briga = litigare || fare brigata = arcaico conversare || tutto fa (brodo) = anche le cose che sembrano più insignificanti servono a qualcosa, tutto può essere utile || fare bruno = arcaico portare il lutto || fare una brutta figura = dare un'impressione negativa impressionando sfavorevolmente || farla sporca grossa brutta = commettere un'azione sleale, riprovevole || fare il buono e il cattivo tempo = spadroneggiare, agendo di testa propria senza rendere conto a nessuno || buon pro vi faccia = augurio che si rivolge a chi mangia o beve || non fare né caldo né freddo = lasciare completamente indifferente; non importare nulla || fare il callo a qualcosa = abituarsi, assuefarsi a qualcosa || far la camera = rimettere in ordine la camera, rassettarla ripulendola, rifacendo il letto e fornendola del necessario || fare una vita d'inferno da cani = vivere malissimo || fare i capelli = tagliare i capelli, accorciarli || far capire qualcosa a qualcuno = dare spiegazioni, fornire a qualcuno gli elementi per poter capire qualcosa || fare di cappello = salutare togliendosi il cappello || fare tanto di cappello a uno = salutare qualcuno levandosi il cappello in segno di rispetto | figurato mostrare la propria ammirazione riconoscendo i pregi di una cosa o i meriti di qualcuno || far carbone = marineria si dice di una nave che imbarca la provvista di carbone || fare carriera = avere successo, ottenere avanzamenti nel lavoro risalendo la scala gerarchica || fare le carte = procurare o produrre gli atti, i documenti necessari per sposarsi | giochi nei giochi di carte, mescolare e distribuire le carte ai giocatori | detto di cartomante: consultare le carte per predire la sorte di qualcuno || fatto in casa = si dice di cibo di produzione casalinga dolci fatti in casa | pasta fatta in casa || fare caso a qualcosa o a qualcuno = accorgersi e dare peso a qualcosa o qualcuno; tenerne conto || farsi i cazzi propri = occuparsi solo dei propri affari || fare cenere di qualcuno o qualcosa = incenerire qualcuno o qualcosa || far centro = colpire il bersaglio nel punto centrale | sport per estensione fare un punto | figurato azzeccare la via o la risposta giusta, riuscire nel modo migliore in qualcosa || dal fare al dire c'è che ire = || non c'è che fare non c'è niente da fare = è tutto inutile ormai; non si può più fare nulla per modificare una situazione o l'evolversi delle cose || quel che è fatto è fatto = si dice per indicare che ciò che è avvenuto non può più essere modificato o che non esistono speranze o possibilità di intervenire a modificare gli eventi || fare tanto che = sforzarsi, adoperarsi per ottenere qualcosa fino a che non si è riusciti tanto ha fatto che si è comprato la casa || ma chi te lo fa fare? = si dice per sottolineare la probabile inutilità dell'impegno in una attività, per esprimere dubbio o scontentezza rispetto all'opportunità di una scelta altrui || fare fuori un cibo = consumare, mangiare una vivanda non lasciando alcun avanzo || fare a mosca cieca alla morra alle comari ecc. = giocare a mosca cieca, alla morra, alle comari ecc. || farsi di cioccolata = scherzoso mangiare molto cioccolato, persino esagerando a causa della golosità || fare una scuola una classe = frequentare una scuola, una classe || fare di nome di cognome = chiamarsi come fa di nome quel tuo amico? || farne di tutti i colori di cotte e di crude = compiere azioni di ogni genere, specialmente cose bizzarre, riprovevoli, biasimevoli || fare colpo = figurato impressionare positivamente; imporsi all'attenzione di qualcuno; suscitare un forte sentimento || fare colpo su qualcuno = suscitare grande impressione nell'animo di qualcuno || fare un (grosso) colpo = compiere un furto o una rapina || fare a pugni alle coltellate alle sassate ecc. = combattere con i pugni, col coltello, tirandosi sassi ecc. || fare come qualcuno = agire, comportarsi come qualcuno || ma come si fa! = si dice per esprimere incredulità o rimprovero nei confronti di chi ha commesso un errore || farsi un'idea un concetto = concepire, formulare un'idea, un concetto || fare contento qualcuno = rendere contento qualcuno || fare di conto = contare, computare || a volere fare un valente convien fargli villania = || fare corpo = edilizia detto di muri: gonfiarsi e uscire dalla perpendicolare; fare pancia || fare corpo con qualcuno = fare fronte unico con qualcuno || far corpo far massa = si dice di due o più cose che, unite, formano un tutto unico; incorporarsi reciprocamente || farla corta = non dilungarsi in parole, affrettare la conclusione || fare le cose in famiglia = fare le cose privatamente, all'interno della famiglia, escludendo chi non ne fa parte | per estensione fare le cose alla buona, senza cerimonie una cena in famiglia || fare le cose a metà = fare poco e male di quanto si dovrebbe fare; non andare a fondo, non portare a termine ciò che si è iniziato || fare a pugni fare ai cozzi = si dice di cose che si contraddicono tra loro o particolari estetici che non stanno bene insieme || non faccio per criticare non faccio per dire = si dice per introdurre una critica di cui si vuole attenuare la portata || mandare uno a dare via il culo a fare in culo a prenderlo nel culo = mandare qualcuno al diavolo || farsi il culo un culo così = faticare duramente, darsi molto da fare || fare il culo a qualcuno = imbrogliare qualcuno in un affare, in una gara con mezzi illeciti, danneggiarlo pesantemente | nel gergo scolastico, bocciare, dare un voto bassissimo | trattare qualcuno con estrema durezza, sgridarlo aspramente | sottoporre qualcuno a dura prova | punire qualcuno, fargliela pagare | picchiare qualcuno || dare cuore far cuore farsi cuore = incoraggiare, incoraggiarsi || mi manca il cuore di fare di dire qualcosa = non avere il coraggio di fare, di dire qualcosa || avere in cuore di fare qualcosa = averne l'intenzione, averne la ferma intenzione, averne il desiderio || fare cuore = incoraggiare || dare da fare = affidare qualcosa da compiere | per estensione affaticare i bambini mi danno molto da fare || darsi da fare = impegnarsi attivamente, affaccendarsi, agitarsi o adoperarsi molto con impegno in una faccenda o per ottenere qualcosa || fare a darsele = fare la lotta, scambiarsi botte, legnate || fare dare il filo a una lama = affilare una lama fare il filo alle forbici || fare per quattro per dieci = impegnarsi molto, quanto farebbero quattro, dieci persone || non farselo dire due volte = accettare immediatamente senza farsi pregare || non faccio per dire = dico sul serio | non me ne vanto non faccio per dire, ma io corro più forte di lui | via, non fo per dire, / ma oggi sono una celebrità [Carducci] || lasciar dire o fare qualcuno = non curare ciò che qualcuno dice o fa; permettere che qualcuno dica o faccia qualcosa, aspettandolo al varco lascialo fare, tanto non dà danno | vien dietro a me, e lascia dir le genti [Dante] || essere lungo da dire da fare = si dice di cosa che richiede molto tempo per essere detta o fatta || dal dire al fare c’è di mezzo il mare = corre molta differenza tra l’esprimere un proposito e poi realizzarlo || non fare per dire = non fare per vantarsi || si fa per dire = si usa per indicare che una parola o una frase non vanno prese alla lettera, che si tratta di un modo di dire o che un discorso viene pronunciato tanto per parlare, senza serie intenzioni || fare e disfare = agire, lavorare continuamente, anche in modo contraddittorio | figurato spadroneggiare, agendo di testa propria senza rendere conto a nessuno || si fa più presto a disfare che a fare = || diventare farsi di fuoco = arrossire intensamente, violentemente || far dormire una pratica = insabbiare una pratica || duro a fare qualcosa = di persona che oppone resistenza è duro a cedere | è duro a convincersi! | è duro a capire || fare la fame = patire la fame | figurato vivere tra gli stenti, essere in miseria || fare Natale in famiglia = trascorrere il Natale con la propria famiglia || è fatta! = si dice per indicare che qualcosa è stata portata a termine o la sua conclusione positiva è ormai ineluttabile e prossima || fai e fai = si dice di cose ripetute con insistenza fai e fai, l'ha avuta vinta lui! | fai e fai, non abbiamo concluso nulla || far fare = ordinare che si faccia || farcela fargliela = (anche assoluto) riuscire in qualcosa, riuscire a fare, essere capace, resistere ci ha messo del tempo, ma alla fine ce l'ha fatta | sono sicuro che ce la farai a vincere! | avere successo è partito dal nulla, ma ce l'ha fatta | riuscire a concludere, portare a termine qualcosa ce la farò a consegnare in tempo || farci = regionale nell'uso dell'Italia centrale: far finta di non capire ci sei o ci fai? | regionale nell'uso dell'Italia centrale: approfittare di una situazione senza ritegno || fare a farsele (o a farsela) = farsi dispetti, beffe ecc. reciprocamente, ingannarsi a vicenda || farla = ingannare qualcuno con l'astuzia farla a un avversario | familiare cacare, defecare il bambino l'ha fatta di nuovo | arcaico farcela || farla a qualcuno = ingannare, raggirare, beffare o sorprendere qualcuno || farsela con qualcuno = intendersela, avere una relazione con qualcuno o avere affari illeciti, specialmente con una connotazione spregiativa || farsene = fare, utilizzare qualcosa (con funzione estensiva del verbo fare) che te ne fai di quel ciarpame? | non me ne faccio nulla delle tue scuse! || non ce la faccio più! = si dice per indicare che una situazione è diventata intollerabile || fare i fatti = agire concretamente, non parlare || fare farsi i fatti propri = occuparsi degli affari propri senza immischiarsi in quelli altrui || fare festa = festeggiare || fare la festa a una = volgare stuprare una || fare la festa a uno o fargli la pelle = ammazzare qualcuno || fare figura = arcaico impressionare in modo favorevole, essere appariscente || farla finita = cessare, smettere qualcosa definitivamente | per estensione uccidersi, suicidarsi || fa fino = denota raffinatezza || farci la firma = familiare accogliere o immaginare una possibilità con entusiasmo ci farei la firma! || fare la forca a qualcuno = arcaico ostacolare qualcuno con qualsiasi mezzo || fare le forche = arcaico fingere, simulare || fare forca vela fuga sega = marinare la scuola || fare forcella = militare in artiglieria, si dice quando nell'aggiustamento del tiro si riesce a comprendere il bersaglio fra un tiro lungo e uno corto || farsi forte di qualcosa = avvalersi di qualcosa si fa forte del sostegno del capo || fare fortuna = arricchirsi || farla franca = riuscire a sfuggire alle proprie responsabilità, alla cattura, a essere scoperti per aver fatto qualcosa di non permesso, scampare a una punizione || far fronte = fronteggiare qualcosa, affrontarla; opporsi, resistere ho dovuto far fronte a molte difficoltà || fare fuoco = accendere il fuoco | per estensione riferito ad armi da fuoco: sparare il bandito fece fuoco sugli agenti || fare fuori qualcosa = danneggiare una cosa in modo da renderla inservibile, eliminarla sbrigativamente; distruggerla || fare fuori qualcuno = escludere qualcuno da qualcosa, eliminare qualcuno da una competizione, toglierlo di mezzo | uccidere qualcuno, togliere di mezzo qualcuno uccidendolo || fare gente = attirare, radunare gente || fare il gioco di qualcuno = assecondare, favorire le intenzioni di qualcuno agendo a suo vantaggio || al sul fare del giorno = al principio del giorno, all’alba, alle prime ore del mattino; all'apparire delle prime luci || fare giudizio = ravvedersi, mettere la testa a partito || fare senno fare giudizio = mettere la testa a partito || fare giuramento = giurare || si è fatto un gran parlare di questo = se ne è parlato molto || fare una grazia = concedere una grazia || fare di tutto fare il possibile l'immaginabile l'impossibile = tentare in ogni modo e con ogni mezzo di conseguire uno scopo fece di tutto per evitare il fallimento | ha fatto di tutto per salvarlo || fare una riverenza un inchino = inchinarsi || fare il Nesci o l'indiano = fingere di non sapere cose che invece si conosce benissimo o fingere di non capire || fare kaputt = intransitivo, riferito a persona, morire, riferito a cosa guastarsi specialmente in modo irreparabile | transitivo, riferito a persona, ammazzarla, riferito a cosa distruggerla, rovinarla irreparabilmente || farci la pelle = assuefarsi, abituarsi a qualcosa || fare farsi strada farsi largo = aprire un varco, aprirsi un passaggio | figurato fare carriera, avere successo, raggiungere una buona posizione sociale || lasciare fare = permettere che qualcuno faccia, non intervenendo in quel che fa o che || lasciar fare lasciar passare = economia calco dell'espressione francese «laissez faire, laissez passer», motto che compendia la dottrina di chi sostiene il libero scambio in economia || far legge = avere autorità, forza, validità di legge l'uso spesso fa legge | figurato imporsi come guida, essere un modello prestigioso, essere un esempio seguito Torino fa legge in fatto di moda || farsi una legge di qualcosa = imporsi qualcosa come obbligo, come norma costante, come dovere || fa' tu fate voi faccia lei = si dice per lasciare piena libertà di decidere o di agire quanto le devo? — faccia lei || farsi il letto = riassettare il proprio letto mettendolo in ordine || fare lezione = insegnare || fare un libro = scrivere un libro || fare lieto = allietare né 'l debito amore / lo qual dovea Penelope far lieta [Dante] || far mente (locale) = porre attenzione immedesimandosi nelle circostanze || il fare della luna = la luna nuova o il principio delle fasi || farla lunga = dilungarsi in parole o mandare le cose per il lungo, non finirla più, prolungare inutilmente una discussione; lamentarsi, protestare, rimproverare ripetutamente per cose poco importanti o passate non fatela tanto lunga | quanto la fai lunga! || far da Maria e da Maddalena = sostenere, in gruppo di persone, una famiglia, un'azienda ecc. tutte le parti e le fatiche || fare una malattia = avere una malattia | figurato soffrire molto per qualcosa || far male = (intransitivo) dolere ho un dente che mi fa male | la testa mi fa male | (transitivo e intransitivo) agire in modo sbagliato ho fatto male a lasciarla | hai fatto male il lavoro che ti era stato assegnato | (transitivo) danneggiare, produrre dolore fisico o morale non stringere così forte che mi fai male! l'eccesso di grassi fa male alla salute | (transitivo) nuocere || fare del male a qualcuno = nuocere a qualcuno, danneggiarlo, procurargli un danno || farsi male = ferirsi, procurarsi un dolore || fare farci la mano a qualcosa = assuefarsi, abituarsi a qualcosa | impratichirsi di qualcosa, acquistare pratica a un lavoro o a un esercizio || fare farsi fare le mani = fare, farsi fare la manicure || non poter fare a meno di fare qualcosa = essere costretto a fare qualcosa, non poterlo evitare non ho potuto fare a meno di incontrarlo || fare a meno o far di meno o far senza = rinunciare, privarsi o non servirsi d'una persona o d'una cosa || avere mente di fare qualcosa = proporsi di fare qualcosa || fare qualcosa a mente = fare qualcosa a memoria || fare meraviglia = si dice di cosa che stupisce, sorprende || fare meraviglie = arcaico dimostrare grande stupore || fare mercanzia = arcaico esercitare il mestiere di commerciante || fare a metà fare metà e metà = spartirsi, dividersi in parti uguali un bene, un profitto o una perdita || fare a mezzo a metà = dividersi equamente qualcosa a metà || fare mezzanotte le tre le quattro = di orologio: segnare tali ore | di persona: restare alzati fino a tali ore || fare mobile = arcaico accumulare beni, averi || fa moda = si dice di qualcuno o qualcosa che segue, o anticipa, la moda || fare molto per qualcuno o qualcosa = adoperarsi molto per qualcuno o qualcosa || non fare motto parola = non dire nulla, tenere il segreto || fare musica = suonare, specialmente d'abitudine o per mestiere || fare le smorfie il muso = atteggiare il viso a tali espressioni || una ne fa e una ne pensa = si dice di chi commette maldestramente errori, uno di seguito all'altro || fare a palle di neve = tirarsi palle di neve a vicenda || non fare niente = stare in ozio || non fa nulla non fa niente = non importa || non sa far niente da sé = si dice di chi ha sempre bisogno dell'aiuto o dell'assistenza di qualcuno o che è negato per le cose pratiche || fare il nome i nomi = rivelare il nome o i nomi qualcuno || non farcela = non riuscire || non farne nulla = riferito a idea, affare: rinunciarvi, non concludere, non mandare a compimento || queste piante non fanno dalle nostre parti = queste piante non attecchiscono in queste zone || fa notizia = si dice di avvenimento di grande risonanza || fare notizia fare titolo = si dice di avvenimento o di personaggio pubblico che suscita l'interesse dei lettori e per questo motivo ha rilevanza giornalistica quel caso ha fatto notizia | quel cantante fa sempre notizia || al sul far della notte = al principio della notte, quando inizia ad annottare || fare numero = contribuire ad aumentare il numero dei presenti con la propria partecipazione | essere presente o partecipare a qualche cosa in modo passivo || farsi nuovo d'una cosa = raro fingere di non sapere nulla di una cosa || fare l'occhio fare l'orecchio a qualche cosa = assuefarsi, prendere l'abitudine a qualcosa || fare onore a qualcuno o qualcosa = rendere o procurare onore a qualcuno o qualcosa è un'azione che gli fa onore || fare l'ora di ... = indugiare, consumare, o ingannare il tempo nell'attesa dell'ora convenuta di un evento o di un'azione da compiere || far paura = impaurire, spaventare aveva una faccia da far paura || fare pelo = edilizia si dice di muraglie che si incrinano || fare un pensierino su qualcosa = desiderare qualcosa, essere allettato dalla possibilità di avere qualcosa || fare piacere = soddisfare qualcuno provocandogli piacere || fare il pieno = far rifornimento di carburante o di lubrificante fino alla capacità massima del serbatoio di un veicolo || fare poco per qualcuno o qualcosa = adoperarsi poco per qualcuno o qualcosa || fare da pranzo = preparare il cibo, cucinare || fare un sermone una predica = pronunciare una predica | per estensione ironico scherzoso fare una ramanzina || fare presa = si dice di colla, cemento o simili quando si induriscono | figurato si dice di moda, abitudine o tendenza che attecchisce e si diffonde una nuova moda che ha fatto presa || fare presto = agire con rapidità | rientrare presto specialmente la sera | essere in anticipo || fare un prezzo = stabilire un prezzo o proporlo al cliente || fare una promessa = promettere, impegnarsi || fare puf = fare uno più debiti || fare un punto = nei giochi e nello sport, vincere o guadagnare un punto || fai faccia pure = si dice per concedere a qualcuno la facoltà di fare o dire qualcosa || fare un quadro = dipingere un quadro || farsi qualcuno = avere con lui un rapporto sessuale, specialmente riferito a una donna || farsi in quattro = darsi molto da fare, moltiplicando i propri sforzi per uno scopo determinato || farsi una ragione = rassegnarsi || far tabula rasa = finire qualcosa o portare via ogni cosa | militare radere al suolo || fare razza = riprodursi || fare il viso rosso = arrossire || fare rotta fare vela = dirigersi || fare un saluto = salutare || non sapere cosa fare = essere in dubbio su una decisione da prendere, su una via da seguire e simili || saper fare = essere abile nel lavoro || saperci fare = sapere il fatto proprio, cavarsela bene, sapere come comportarsi o agire || saper fare (di) tutto = essere abile e capace in molteplici attività || fare scalo = detto di nave o aereo: fare sosta, fare tappa in un porto o in un aeroporto | figurato fare tappa, sostare || fare schifo = disgustare, nauseare, risultare disgustoso questo caffè fa schifo | quel locale mi faceva schifo | come giocatore di carte fa schifo || fare scuola = insegnare | figurato servire d'esempio, divenire un modello || farsi da sé = (qualcosa) costruirsi o prepararsi qualcosa senza acquistarla e senza ricorrere all'opera altrui questa valigia me la sono fatta da me | (assoluto) acquistare una posizione nella carriera solo con le proprie forze, senza l'aiuto altrui è uno che s'è fatto da sé || fa tutto da sé = si dice di chi non vuole o non può ricorrere all'aiuto di altri, o tende ad accentrare il lavoro nelle sue mani || sul far della sera = al tramonto, all'imbrunire || fare serra = arcaico sollecitare || fare silenzio = stare zitto, tacere || fare un sogno = sognare || fare specie = meravigliare, stupire mi fa specie che dica questo || fare stato = diritto detto di provvedimento: definire parzialmente o totalmente una lite || mi fa stupore = mi stupisce || sul fare di ... = a somiglianza, ad imitazione di... || tanto fa ... tanto vale = è la stessa cosa || fare tardi = agire con lentezza | rientrare tardi, o rimanere alzati o svegli fino a tardi, specialmente la sera | essere in ritardo || fare teatro = recitare || fare a in tempo = riuscire a fare qualcosa in un tempo determinato o entro una data scadenza || fare tesoro di qualcosa = conservare e custodire qualcosa con gran cura | figurato trarre insegnamento da qualcosa farò tesoro del tuo suggerimento || fare testamento = esprimere per iscritto le proprie ultime volontà redigendo un testamento || fare triste qualcuno = rendere triste qualcuno || fare le unghie = tagliare le unghie, accorciarle | fare la manicure || fare d'uopo = arcaico essere necessario || fare vigilia = mangiare di magro || fare la vita = prostituirsi || fare voglia a qualcuno = invogliare qualcuno || mi fa voglia qualcosa = sento il desiderio di mangiare o di avere qualcosa || fare fughino = gergale marinare la scuola || fare il giorgio = figurato fare il tonto, lo gnorri || fare la masa = regionale nell'uso toscano: fare piccole vessazioni corporali a compagni di scuola, commilitoni ecc. || fare mezzo e mezzo = fare metà di una cosa e metà di un'altra || fare a mezzo = dividersi qualcosa a metà: per le spese facciamo a mezzo || fare le cose a misura = fare le cose con esattezza, con precisione, specialmente con accezione negativa riferita a chi si limita a fare o dare il minimo indispensabile, senza largheggiare || fare usare adoperare avere due pesi e due misure = giudicare con criterio diverso, e per lo più con parzialità, persone, cose, fatti, situazioni identiche o analoghe, o trattare differentemente persone che hanno uguali diritti || modo di essere di fare = atteggiamento, comportamento un modo di fare affabile | ha un modo di fare che non mi piace | un modo di fare cordiale | un modo di fare gentile || fare in modo che di = adoperarsi, procurare, cercare di fare qualcosa o di far sì che si verifichi una situazione fa' in modo che non se ne parli | fece in modo di non incontrarlo || fare le cose a modo o ammodo o a modino o ammodino = fare le cose per bene, come si deve, come conviene o si addice || è più facile fare il momo che il mimo = è più facile criticare, parlar male, che imitare o rifare meglio || fare la parte di... = assumere il ruolo, la funzione di fare la parte dell'ingenuo | fare la parte del buono | fare la parte dello stupido | fare la parte dell'idiota || fare le parti = suddividere, ripartire fra più persone, dividere in parti e distribuire a ciascuno la sua, secondo un determinato criterio fare le parti giuste | fare le parti del bottino || fare una parte a qualcuno = rimproverarlo aspramente qualcuno, fargli una scenata, trattarlo malamente || farsi da parte = cedere il passo, scostarsi | figurato rinunciare a qualcosa, defilarsi || essere fare parte di qualcosa = appartenere a qualcosa, esserne un elemento costitutivo questa vite fa parte del computer | questo pezzo fa parte della collezione | questo fa parte dei rischi del mestiere | quei fondi non fanno parte del capitale sociale | detto di persone: essere membro di qualcosa, essere uno degli iscritti fare parte della giuria | sono anch'io parte di questa ditta | anche lui fa parte del club | fare parte della commissione d'esame || fare una brutta parte = fare una brutta figura || fare la parte del diavolo = comportarsi in modo da spingere, istigare qualcuno al male, da indurlo in errore, cercare di farlo cadere in colpa | muovere obiezioni, difficoltà a qualcuno, con l'intenzione di aiutarlo a chiarire un problema, a risolvere una situazione, ecc. || fare due (o più) parti in commedia = detto di persona doppia, falsa: fare il doppio gioco, comportarsi in modo ambiguo || fare la parte del leone = in una spartizione: ottenere, anche con prepotenza, più degli altri, prendersi la porzione maggiore o migliore di qualcosa | per estensione avere la maggioranza dei consensi; essere preponderante | avere un ruolo determinante in una vicenda || fare o mettere qualcuno a parte di qualcosa = comunicare, annunciare, dare notizia di qualcosa a qualcuno || fare la propria parte = adempiere il proprio compito, fare quello che si deve, che compete io ho già fatto la mia parte || fare le parti del raccolto = la divisione del raccolto fra proprietario e colono || far parte per sé stesso = badare solo al proprio tornaconto; considerarsi indipendente da altri, non aderire ad alcuna fazione te fia bello / averti fatta parte per te stesso [Dante] || fare la parte della vittima = atteggiarsi a vittima || fare piano = agire con cautela fai piano sulla ferita || far punto = fermarsi, arrestarsi, porre termine a un'azione | arcaico fare attenzione || fare il punto = marineria rilevare la posizione della nave | aviazione determinare la posizione dell'aereo | figurato stabilire i termini, lo stato di una questione, di una situazione per decidere il da farsi || essere in punto a fare qualcosa = essere disposto, pronto a fare qualcosa || non sapere come che cosa fare farci dire ecc. = figurato si dice per manifestare incapacità di decisione o incertezza sulla via da seguire per trarsi d’impaccio o altro || far sapere = informare, annunciare, riferire anche per interposta persona fammi sapere quando arrivi | fategli sapere che l'affare è sfumato | fammi sapere quando partirai | quando avrai deciso, fammi sapere qualcosa | fammi sapere se ci vai o no | m'ha fatto sapere che non accetta || non so che fare = sono indeciso sul da farsi || non so che farci = si dice per esprimere la propria incapacità a trovare un rimedio, o la volontà di non intervenire per risolvere un problema o venire in aiuto a qualcuno || saperci fare = essere in gamba, essere abile; essere capace di trarre vantaggio o di trarsi d'impiccio da ogni situazione || non sapere quel che si fa si dice = non rendersi conto, non avere consapevolezza di ciò che si fa o si dice || la tua sinistra non sappia quello che fa la tua destra = frase biblica che raccomanda la segretezza nel fare l'elemosina || saper vivere saper fare = (calco dal francese savoir–vivre, savoir–faire) le buone maniere, le convenienze sociali, il conoscere il mondo || a far tempo da = arcaico a partire da, cominciando da per una settimana, a far tempo dal 3 marzo || fare il bello e il brutto o il cattivo tempo; fare la pioggia e il bel tempo = avere, esercitare autorità assoluta e da tutti riconosciuta, specialmente in un gruppo di persone in azienda, è lui che fa il bello e il cattivo tempo || far fruttare il proprio tempo = impiegare bene o vantaggiosamente il tempo a disposizione || fare qualcosa in più tempi = fare qualcosa rispettando sequenze stabilite o con intervalli e interruzioni anche non programmati || avere fatto il proprio tempo = di cosa: essere caduta in disuso, essere fuori moda, essere superata | di persona: aver perduto di autorità o d'importanza || essere sempre in tempo a fare qualcosa = si dice quando non c'è alcuna scadenza o urgenza || avere, far venir la cacaiola = regionale nell'uso toscano: avere, incutere una gran paura || far parlare di sé = attirare su di sé l'attenzione dell'opinione pubblica, in senso positivo o negativo, suscitare l’interesse, la discussione, i commenti della gente, divenire oggetto di chiacchiere, critiche o divenire famoso || farsi sentire = affermare con decisione le proprie ragioni | alzare la voce, fare la voce grossa, protestare per ottenere qualche cosa, per imporsi, ecc. | detto di qualcosa che si avverte distintamente, pesare, avere ripercussioni, conseguenze gli anni si fanno sentire | gli effetti della crisi si faranno sentire | il caldo si fa sentire || il caldo, il freddo si fanno sentire = il caldo, il freddo sono molto forti || mi fa male a sentire, sono cose che non posso sentire = si dice udendo racconti penosi, discorsi spiacevoli o ripugnanti, ecc. || non sentirsi (in grado) di fare qualcosa = non esserne capace, non ritenersi capace || sentirsi di fare qualcosa; sentirsela = avere la forza, il coraggio di affrontare una situazione gravosa, difficile, problematica, ecc. te la senti di accompagnarmi all\'ospedale? | essere sufficientemente in forma per fare qualcosa te la senti stasera di andare a ballare? || fare sciavoga, remare a sciavoga = marineria nella odierna marineria veneta: remare di coda, col remo da bratto, in una gondola o in una barca || fare sfracelli = sbaragliare gli avversari in una competizione o provocare gravi conseguenze o danni || fare una cosa per sistema = fare una cosa per abitudine, regolarmente, o anche per partito preso, non cioè per caso tu lo fai per sistema di lasciare la porta aperta || essere sopra (a fare) una cosa = arcaico essere in procinto di fare qualcosa, o anche essere intento a farla, essere occupato in quella quelli della congiura fatta contro a Giano, essendo sopra rinnovare le leggi nella chiesa d\'Ognissanti ? [Compagni] || fare assegnamento sopra qualcuno o qualcosa = contare su qualcuno o qualcosa || farsi sopra qualcuno = arcaico assalire qualcuno || far venire qualcosa = provocare la comparsa di qualcosa i troppi dolci mi hanno fatto venire le pustole || farsi venire qualcosa = disporre che qualcosa venga inviata, spedita s\'è fatto venire un vestito da Londra | mi son fatto venire quel libro dall\'America || fare qualcosa come viene viene = fare qualcosa senza impegno, senza badare il risultato || venir fatto di … = arcaico riuscire a se mi vien fatto di convincerlo, sono a posto | tu dimorerai qui meco infino a tanto che fatto mi verrà di potertene sicuramente mandare a Roma [Boccaccio] | venire fatto, raggiungere il proprio scopo, riuscire cercò molte volte il padre di dargli donna, né mai gli era venuto fatto Lasca || fare, rendere avvisato = mettere sull\'avviso || fare un salto e un belo = regionale nell\'uso toscano: morire sull\'istante || far calandrino qualcuno = raro imbrogliare, qualcuno, canzonarlo || dare, fare un cappellaccio a qualcuno = figurato dare una strapazzata, un rabbuffo a qualcuno || far carnaggio = arcaico far provvista di carne || non far cavelle = arcaico non far nulla, operare inutilmente || fare un cesso di una cosa, ridurre una cosa a un cesso = insozzare, lordare qualcosa || che vita! ha fatto una vita! = si dice per indicare un modo di vivere particolarmente disagiato o faticoso || fare cucù = fare capolino || fare grazia della vita = graziare un condannato a morte | risparmiare la vita a persona che si aveva l\'intenzione o si era in procinto di uccidere || fare la bella vita o la bellavita = vivere spensieratamente, da scioperato; essere dedito alla vita mondana e ai piaceri di società || fare la dolce vita = vivere in modo spensierato, ozioso, frivolo e privo di principi morali || fare la vita = esercitare la prostituzione || fare la bella vita = vivere comodamente, senza preoccupazioni e senza fare fatica cominciò a fare la più bella vita e la più magnifica che mai si facesse [Boccaccio] || fare vita di spiaggia = passare buona parte della giornata in spiaggia || fare la dipartenza o le dipartenze con qualcuno = arcaico accomiatarsi, prendere congedo il giorno ch\'io mi mossi per andare in Lombardia, furono i pianti e le dipartenze inestimabili D\'Azeglio || fare endica = arcaico incettare || fare un\'esse = si dice di strada o traiettoria che serpeggia || far la vendetta di un altro, di qualcuno = vendicare un oltraggio in vece di qualcun altro || far vendetta di… = vendicare || fare, farsi vendetta = vendicare, vendicarsi farsi vendetta dell\'offesa ricevuta || fare fotta = regionale nell\'uso toscano e romanesco: fare rabbia || fare giacomo giacomo = popolare detto delle gambe o ginocchia tremanti in situazioni di pericolo, timore, tensione || far giuro = arcaico fare serio proponimento ha fatto giuro di non fumare più || fare progressi granchieschi = figurato peggiorare || far gueffa = arcaico sovrapporsi, aggiungersi ad altro || fare un\'ingozzata = raro fare un\'abbuffata, una scorpacciata || fare l\'introibo = arcaico cominciare a parlare, entrare nel discorso || fare macco = arcaico fare strage || far Viva Maria = arcaico rubare, rapinare || fare il nescio = raro lo stesso, ma meno nome comune che fare lo gnorri || far niego di qualcosa = letterario negare, rifiutare qualcosa, dire di no maestro, assai ten priego / che non mi facci de l\'attender niego [Dante] || fare la bocca d\'orciolo = raro storcere la bocca || fare il papasso = raro assumere atteggiamenti da grand\'uomo, darsi arie di superiorità || far paruta = arcaico fingere || fare pissi pissi = arcaico parlottare, confabulare in segreto aveva visto passare un uomo e una donna imbacuccati bene e che facevano pissi pissi fermandosi a ogni passo [Capuana] || far procaccio = arcaico procurare || far querciola = regionale nell\'uso toscano: detto di chi cammina con le mani in terra e i piedi in aria, come gioco di ragazzi || fare tabula rasa = figurato fare piazza pulita, togliere del tutto, eliminare tutto o tutti | per estensione cacciare via tutti da un luogo, radere al suolo il terremoto ha fatto tabula rasa della città || fare ribotta = raro bisbocciare, gozzovigliare || far saccaia = raro detto di ferite che formano una fistola, che sembrano guarite di fuori, ma dentro accumulano materia purulenta | per estensione raro serbare dentro di sé rancore, rabbia, ira || prendersi, farsi una satolla di qualcosa = regionale nell\'uso toscano: saziarsi di qualcosa || fare sbrego = teatro gergale nel gergo teatrale: ottenere un grande successo || fare sceda di qualcuno = letterario schernire qualcuno, farsene beffe || fare la bella statuina = familiare restare immobile, inattivo, non darsi da fare quando invece ci sarebbe da lavorare || fare storiare qualcosa = fare sospirare qualcosa || fare storiare = fare impazzire, tirare in lungo a non finire || fare qualcosa a stracca = arcaico popolare con gran forza, così da stancarsi || fare tonnina di qualcuno = arcaico fare a pezzi qualcuno || far vampo = letterario emanare vivida luce fé lo scudo vampo [Ariosto] || fare l\'Aventino, salire sull\'Aventino = politica rifiutarsi di partecipare ai lavori politici || fare il baione a qualcuno = regionale nell\'uso toscano: schernire qualcuno schiamazzandogli dietro e battendosi la bocca con la mano || fare il bello bellino = arcaico circuire con moine, adulazioni e lusinghe || farne più di Bertoldo (in Francia) = combinarne di ogni colore, di cotte e di crude || far boccucce o boccuccia = dimostrare chiaramente di non gradire qualcosa torcendo la bocca in segno di noia o schifo o disdegno || avere, far venir la cacaiola = regionale nell\'uso toscano: avere, incutere una gran paura || fare la parte ciuchina = sostenere le più pesanti fatiche materiali || fare (una bella) comparita = regionale nell\'uso toscano: fare bella mostra, bella figura, specialmente riferito a cibi questo piatto non fa comparita! || far crastino dell\'oggi = arcaico rimandare a domani, procrastinare || fare dirittura = arcaico amministrare la giustizia | per estensionecomportarsi rettamente né par ch\'Amor possa per me dirittura / sor vostra potestade [Guinizelli] || far fogo, metter fogo = regionale nell\'uso toscano: detto di cibo che vada di traverso. specialmente in imprecazioni il pane che mi ruba gli facesse fogo! § che questo cibo ti faccia fogo! § che ti facesse fogo! || fare ginocchino, o ginocchietto = riferita a due persone che intenzionalmente e di nascosto mettono a contatto i loro ginocchi sotto il tavolo a cui sono seduti, specialmente come forma di approccio amoroso || faceva certi occhi! = si dice per indicare espressioni varie quali paura, stupore, furore, minaccia, ecc. || far l\'occhio a qualcosa = abituarsi a qualcosa, assuefare la vista a vedere e a saper ben giudicare qualcosa || fare l\'occhio pio, gli occhi dolci, gli occhi di triglia, gli occhi di tortora = guardare qualcuno con espressione languidamente amorosa esprimendo amore e desiderio || fare cenno, accennare con l\'occhio, strizzare l\'occhio a qualcuno = ammiccare con aria d\'intesa || fare due occhi così a qualcuno = picchiare qualcuno di santa ragione || fare tanto d\'occhi, guardare con tanto d\'occhi = spalancare gli occhi per meraviglia, stupore, sorpresa || sbarrare, spalancare, sgranare, stralunare gli occhi; far tanto d\'occhi = aprire gli occhi completamente per meraviglia e simili || essere l\'ora di fare qualcosa = essere venuto il momento adatto, opportuno è ora di andare § è ora di fare i compiti || fa tutto alle sue ore = si dice di persona ordinata, metodica, abitudinaria || far l\'ora di pranzo = passare il tempo in qualche modo per arrivare all\'ora in cui si pranza || fare le ore piccole = restare sveglio, alzato fino a tardi nella notte || fare l\'ora = occupare il tempo per arrivare a un\'ora determinata || impiegare, metterci un\'ora, per fare o dire qualcosa = impiegare troppo tempo a dire o fare qualcosa || fare le ore piccole = stare alzato, lavorando o divertendosi, fino a notte inoltrata || sarebbe ora di fare una cosa = sarebbe tempo di fare una cosa || far parlare di sé = attirare su di sé l\'attenzione dell\'opinione pubblica, in senso positivo o negativo, suscitare l’interesse, la discussione, i commenti della gente, divenire oggetto di chiacchiere, critiche o divenire famoso || far parlare uno strumento musicale = musica suonare uno strumento con espressione || non mi fate parlare! = non mi obbligate a dire cose che preferisco tacere, che non posso dire o che, se dette, sarebbero per voi spiacevoli || far parola di qualcosa con qualcuno = accennare, parlare, fare menzione di qualcosa a qualcuno però chi d\'esso loco fa parole, / non dica Ascesi, ché direbbe corto, / ma Orïente, se proprio dir v\'uole [Dante] || non fare parola con qualcuno di qualcosa = non accennare con lui a un determinato argomento || non far parola di qualcosa con nessuno = tacere, non parlarne || farsi o tirarsi da parte = scansarsi, mettersi da un lato | figurato rinunciare a un affare, una carica ecc. || volere fare la parte del furbo = ostentare astuzia pur non avendone || andare, uscire a fare due o quattro passi = uscire a fare una breve passeggiata || bisogna fare il passo secondo la gamba = occorre misurare le proprie forze e agire, tentare, spendere entro i limiti delle proprie possibilità || fare il gran passo = decidersi a fare qualcosa di molto importante || fare il passo più lungo della gamba = comportarsi in modo sproporzionato alle proprie possibilità, impegnarsi più di quanto consentano i propri mezzi; sopravvalutarsi || fare il passo secondo la gamba = misurare la propria forza, le proprie possibilità e regolarsi di conseguenza; prendere un\'iniziativa proporzionata alle proprie possibilità || fare il passo = sport nel ciclismo e in altri sport: stare alla testa del gruppo regolandone l\'andatura || fare il primo passo = prendere l\'iniziativa || fare passi da gigante = procedere molto rapidamente nell\'azione, in un\'attività; fare grandi progressi || fare qualche passo avanti in qualcosa = migliorare, avanzare verso un risultato || fare un passo avanti = acquistare vantaggio, avvicinarsi alla sua soluzione, progredire | anticipare un fatto, un argomento è trattato più ampiamente in seguito, specialmente narrando o scrivendo || fare un passo avanti e uno (o due) indietro = non procedere, non progredire affatto || fare un passo falso = fare una mossa sbagliata, commettere un errore || fare un passo importante = prendere una decisione, fare qualcosa che avrà conseguenze rilevanti || fare un passo indietro = indietreggiare | figurato perdere terreno, allontanarsi dallo scopo, peggiorare, regredire | figurato nel corso di un discorso o di una narrazione, fare riferimento a ciò che già si è detto o scritto | figurato assumere un atteggiamento meno intransigente, rivedere le proprie posizioni || fare un passo presso qualcuno, fare i passi necessari = svolgere un\'azione, fare le pratiche o tentare gli approcci necessari al conseguimento di un fine; sollecitare qualcuno perché intervenga nel modo desiderato || fare un primo passo verso qualcosa = ottenere un primo risultato favorevole || fare ogni proprio potere = fare tutto ciò che si ha la possibilità di fare, compiere ogni sforzo possibile per riuscire in un\'impresa gli uomini rarissime volte fanno ogni loro potere [Leopardi] || ho fatto tutto ciò che era in mio potere di fare = ho fatto tutto ciò che mi era consentito, tutto quello che era nelle mie possibilità di fare || si fa quel che si può = espressione con cui si esprime un certo rammarico e si chiede comprensione per la limitatezza dei propri mezzi per cui i risultati ne sono condizionati e quasi ci si scusa per non aver potuto fare di più || fare prezza = letterario stimare, apprezzare ma come fa chi guarda e poi fa prezza [Dante] || fare qualcosa di sotto mano = fare qualcosa furtivamente || farsela sotto, farsela addosso = orinarsi addosso | figurato morire di paura || farsi sotto = avvicinarsi poco a poco, per lo più con intenzione ostile | prendere l\'iniziativa, attaccare || stare poco, molto, tanto a fare qualcosa = impiegare poco, molto, tanto tempo || non è il caso di farne un affare di stato = non è il caso di sollevare tanto clamore per fatti o questioni di così poca importanza || non essere in stato di fare qualcosa = non essere in condizioni di fare qualcosa || far vedere, farsi vedere = dimostrare, dimostrarsi || far veduto = arcaico mostrare, esporre e così a Andreuccio fecer veduto [Boccaccio] || fare bel vedere = arcaico mettersi in mostra maledette le giovani, che fanno bel vedere a piangere e a ridere [Manzoni] || fare un bel, un brutto vedere = apparire bene, male; fare un bello, un brutto effetto || farne vedere di tutti i colori, di cotte e di crude, di belle e di brutte a qualcuno = fare subire o sopportare dolori, delusioni, disagi d\'ogni genere a qualcuno || farsi vedere dal dottore = farsi visitare dal medico || fatevi vedere, si faccia vedere presto = formule di saluto o di esortazione con cui si invita qualcuno a renderci visita || non farsi vedere = agire di nascosto | sparire dalla circolazione, non incontrare nessuno è un anno che non si fa vedere || si faccia vedere = venga a farmi visita || te lo farò, te lo faccio vedere io = esclamazione di minaccia, anche scherzosa || parlare o fare sul serio = parlare o fare seriamente, per davvero || far lappe = arcaico avere l\'acquolina in bocca || far lappe lappe = arcaico tremare dalla paura || fare a lasciapodere = regionale nell\'uso toscano: si dice a proposito di contadini che, dovendo lasciare il podere, non ne hanno più cura e trascurano i lavori agricoli a profitto proprio e a danno del padrone | per estensione regionale nell\'uso toscano: si dice di chi trascura i doveri del proprio ufficio, come se tra poco dovesse andarsene || fare da volano = supplire alla mancanza di energie, di tempo di altri | stabilizzare, semplificare rapporti complessi e difficili || non faccio per lodarmi = inciso scherzoso che rivela falsa modestia || fare l'abbaione a qualcuno = raro schernire qualcuno, beffeggiarlo urlandogli dietro || fare, dichiarare abile = militare dichiarare idoneo al servizio militare || farsela addosso = fare i propri bisogni corporali nei vestiti | figurato avere molta paura, essere in preda al panico o allo scoraggiamento || godere un aggio, fare, avere aggio = finanza avere un valore reale maggiore di quello nominale o un maggior valore di mercato | figurato di persona: essere superiore, essere più considerato la possibilità di un successo fece aggio sulla prudenza || fare agio a qualcuno = arcaico compiacere qualcuno || fare attrito = fisica incontrare resistenza al moto per il contatto con altro corpo o con altra superficie || fare, rendere avvisato = mettere sull'avviso || dare, fare la berta = arcaico deridere, schernire, burlare, sbeffeggiare mi sentii rivivere, diedi la berta ai medici, e rifiutai le loro insulse pozioni [Nievo] || fare il bis di una cosa = ripetere quella cosa || fare una vita brillante = figurato frequentare il bel mondo, l'alta società || far venire la cacarella = figurato popolare incutere paura | figurato scherzoso si dice di cosa noiosa || farsi venire i calli alle mani = figurato fare lavori molto faticosi || fare il callo a qualcosa = figurato avvezzarsi, abituarsi a qualcosa ho fatto il callo alla sua sgarbatezza § due mesi di osservazione! Gli parvero eterni. Ma ci fece il callo [Gadda] || fare un calo = decadere, deperire, per età, malattia e simili || fare vita da canonico = vivere in modo pacifico e tranquillo, senza problemi economici né preoccupazioni di ordine pratico || fare il cavallino = dondolare un bambino sulle ginocchia, cantandogli una cantilena || far cesto = botanica moltiplicare i rami alla base del fusto; accestire || fare a qualcuno il capo come un cestone = rintronare qualcuno con chiacchiere o rumori || fare il chilo = familiare riposare dopo aver mangiato per aiutare la digestione lo sventurato vicario stava, in quel momento, facendo un chilo agro e stentato d'un desinare biascicato senza appetito [Manzoni] || fare, lasciare il colletto = raro mescere vino o liquore senza colmare il bicchiere o il bicchierino || fare contento qualcuno = accontentare qualcuno, dargli soddisfazione, appagarne un desiderio gli ho detto che ha ragione lui, tanto per farla contento || fare da desinare = regionale nell'uso toscano: fare da mangiare, preparare il pranzo || far cavalli e fanti = arcaico arruolare truppe || farsene = colloquiale con valore impersonale: importare in fin dei conti, che te ne fa? § non me ne fa nulla | raro prendersela, aversene a male | colloquiale specialmente in frasi negative: attribuire valore o importanza, tenere in considerazione non me ne faccio niente delle sue scuse | colloquiale utilizzare, sfruttare che se ne fa di tutta quella roba? || voler fare le nozze con i fichi secchi = voler fare con mezzi scarsi una cosa impegnativa o costosa e che richiederebbe mezzi e spese maggiori || fare fico secco = arcaico fallire || non far fido = arcaico non dare fiducia || fare, dare un fischio al cane = chiamare il cane con un fischio || fare come la formica = figurato lavorare alacremente, non sprecare mai nulla e risparmiare pensando al futuro || far come i funai = regionale nell'uso toscano: non progredire in niente, non fare alcun progresso, alludendo al fatto che nel fare le funi essi sono obbligati ad andare all'indietro || far gala = arcaico far festa, stare in allegria | arcaico offrire un trattamento straordinario per circostanze d'eccezione || fare gala di… = arcaico fare mostra, gloriarsi, vantarsi di qualcosa io non fo gala della barbarie nello scrivere [Magalotti] || fare i gattini = gergale vomitare || farsi il sangue guasto = figurato arrovellarsi per qualche contrarietà || trarre, o far uscire qualcuno d'intelletto = fare impazzire qualcuno | rendere qualcuno cieco di furore, di rabbia, di passione || fare, rendere inteso qualcuno = arcaico informare, avvertire qualcuno || farsi lecito di fare = arcaico permettersi, osare, prendersi la libertà di fare qualcosa che talora può non essere affatto lecita non ti fare più lecito uno scherzo del genere! § come ha potuto farsi lecito di dirmi quelle cose? || per farla lesta = per essere breve, per dir la cosa in poche parole || far di manco = letterario fare a meno della Minerva � par che si possa far di manco [Caro] || fare mane = arcaico fare mattina, albeggiare, fare giorno || fare la manfrina = mandare per le lunghe, spesso con ripetute ostentazioni di falso zelo | insistere in maniera noiosa per ottenere qualcosa || fare il san Martino = fare l'ultima scampagnata prima di ritornare dalla villeggiatura ormai conclusa || fare san Martino = traslocare, per la scadenza del contratto d'affitto o di contratto agricolo, che in molte regioni avveniva nel giorno di san Martino o nei giorni vicini || far ballare il mento = raro mangiare || farla lunga come la camicia di Meo = regionale nell'uso toscano: non finirla più || fare a tira e molla = figurato mostrare indecisione, non riuscire a decidersi, non sapersi risolvere || fare nafta = autoveicoli effettuare il rifornimento di gasolio || far venire la barba di Noè = figurato annoiare terribilmente || fare suonare le none = arcaico anticipare un rifiuto, prevenendo la richiesta || farsi notare = mettersi in mostra, in evidenza, richiamare su di sé l'attenzione altrui, anche per fatti e comportamenti non positivi voleva farsi notare a ogni costo || fare gli occhiacci = guardare torvamente e minacciosamente qualcuno, con stizza, rimprovero e riprovazione specialmente per incutere timore ai bambini perché si trattengano dal fare qualcosa || far pago, rendere pago = raro soddisfare, appagare || fare a pallate = (di neve) == lanciarsi palle di neve || fare la pappa = nel linguaggio infantile: mangiare || farsi la pappa = gergale sottrarre ai complici una parte della refurtiva; fare la cresta su un guadagno illecito || fare pari e patta = sport giochi raro pareggiare || fare (da) pendant = essere abbinato armonicamente la cintura fa pendant con la borsa § il tessuto delle tende fa da pendant a quello del divano § queste due stampe fanno da pendant l'una dell'altra || farsi una pera = iniettarsi una dose di eroina | familiare fare uso smodato di una sostanza, eccesso in una attività si è fatto una pera di caffè § farsi una pera di romanzi || far piedino = si dice di due persone che si toccano con i piedi in maniera da non essere visti o notati, come segno di intesa o approccio amoroso || fare come il podestà di Sinigaglia = fare come il podestà di Sinigaglia == frase proverbiale con la quale si esprime il concetto che conviene fare da sé piuttosto che lasciar fare ad altri, se si vuole che un ordine, o un incarico, sia eseguito come si deve; equivale a dire comandare e fare da sé || fare il predellino = intrecciare per gioco le mani di due persone per mettervi a sedere un bambino || far pressa = arcaico accalcarsi | regionale far premura, spingere, sollecitare, insistere per ottenere qualcosa || far proponimento = arcaico deliberare nell'animo suo, prefiggersi || far querimonie = arcaico dolersi, lagnarsi di qualcosa o di qualcuno || fare il questurino = figurato spregiativo indagare, impicciarsi, specialmente per punire o reprimere || fare l'abbaione a qualcuno = raro schernire qualcuno, beffeggiarlo urlandogli dietro || fare, dichiarare abile = militare dichiarare idoneo al servizio militare || farsela addosso = fare i propri bisogni corporali nei vestiti | figurato avere molta paura, essere in preda al panico o allo scoraggiamento || godere un aggio, fare, avere aggio = finanza avere un valore reale maggiore di quello nominale o un maggior valore di mercato | figurato di persona: essere superiore, essere più considerato la possibilità di un successo fece aggio sulla prudenza || fare agio a qualcuno = arcaico compiacere qualcuno || fare attrito = fisica incontrare resistenza al moto per il contatto con altro corpo o con altra superficie || fare, rendere avvisato = mettere sull'avviso || dare, fare la berta = arcaico deridere, schernire, burlare, sbeffeggiare mi sentii rivivere, diedi la berta ai medici, e rifiutai le loro insulse pozioni [Nievo] || fare il bis di una cosa = ripetere quella cosa || fare una vita brillante = figurato frequentare il bel mondo, l'alta società || far venire la cacarella = figurato popolare incutere paura | figurato scherzoso si dice di cosa noiosa || farsi venire i calli alle mani = figurato fare lavori molto faticosi || fare il callo a qualcosa = figurato avvezzarsi, abituarsi a qualcosa ho fatto il callo alla sua sgarbatezza § due mesi di osservazione! Gli parvero eterni. Ma ci fece il callo [Gadda] || fare un calo = decadere, deperire, per età, malattia e simili || fare vita da canonico = vivere in modo pacifico e tranquillo, senza problemi economici né preoccupazioni di ordine pratico || fare il cavallino = dondolare un bambino sulle ginocchia, cantandogli una cantilena || far cesto = botanica moltiplicare i rami alla base del fusto; accestire || fare a qualcuno il capo come un cestone = rintronare qualcuno con chiacchiere o rumori || fare il chilo = familiare riposare dopo aver mangiato per aiutare la digestione lo sventurato vicario stava, in quel momento, facendo un chilo agro e stentato d'un desinare biascicato senza appetito [Manzoni] || fare, lasciare il colletto = raro mescere vino o liquore senza colmare il bicchiere o il bicchierino || fare contento qualcuno = accontentare qualcuno, dargli soddisfazione, appagarne un desiderio gli ho detto che ha ragione lui, tanto per farla contento || fare da desinare = regionale nell'uso toscano: fare da mangiare, preparare il pranzo



Proverbi


la gatta presciolosa fece i gattini ciechi = le cose fatte in fretta riescono male || chi opera nel bollor dello sdegno, non può far nulla bene || chi parla, deve fare anche volentieri || chi peggio fa, meglio l'accomoda || chi piacer fa, piacer riceve || Roma non fu fatta in un giorno = si dice a chi si lamenta accusandoci di non essere solleciti a finire un lavoro, a sbrigare un'operazione importante || chi più fa, meno fa || chi più fa, meno presume || chi più ne fa è fatto priore o papa || chi provvede a tempo la casa, fa una bottega || chi risparmia il bastone, fa il figlio birbone || chi ruba poco va in galera, chi ruba tanto fa carriera || chi sa fare fa e chi non sa fare insegna || chi sa far fuoco, sa far casa || chi semina nella polvere, faccia i granai di rovere || chi servo si fa, servi aspetta || chi si fa Argo dell'onore altrui, riesce talpa del suo || chi si fa beffa di un esil rivoletto, deve essere un gran fiume || chi si fa i fatti suoi, campa cent'anni || chi si marita male, non fa mai carnevale || chi si marita, si pone in cammino per far penitenza || chi si separa da un cattivo compagno, fa una buona giornata || chi sta sul bollitore, non lo fa bollire || chi tanto si liscia, più brutta si fa || chi tarda a far penitenza, fa male i fatti suoi || chi teme di dire il vero, non è degno di fare || chi tiene il letame nel suo letamaio, fa triste il suo pagliaio || chi tristo non è tenuto, se fa mal non è creduto || chi troppo pensa, nulla fa || chi vien di raro, gli si fa festa || chi vuol aver sempre che fare, compri un orologio, prenda moglie || chi vuol essere un capo, deve saper far da ponte || chi vuol far bene i suoi fatti, stia zitto e non gracchi || chi vuol far della roba, esca di casa. || chi vuol far la bella famiglia incominci dalla figlia || chi vuol far penitenza trova per tutto un sacco di ceneri || chi vuol fare onore all'amico, ciccia di troja e legna di fico || chi vuol fare, non dorme || chi vuol farsi amare, amabile deve diventare || chi vuol quaresima corta, faccia debiti da pagare a Pasqua || chi vuol sapere quel che il suo sia, non faccia malleverìa || chi vuole che il suo conto gli torni, faccia prima quello del compagno || chi vuole fare l'altrui mestiere, fa la zuppa nel paniere || cicisbei e ganzerini fanno vita da facchini || cinque sono le strade della saggezza: tacere, ascoltare, rammentare, studiare e fare || ciò che si fa per natura, fino alla fossa dura || ciò che s'usa, non fa scusa || ciò che tu stesso puoi dire o fare, che altri lo faccia mai non aspettare || col nulla (non) si fa nulla || col perdonar troppo a chi falla, si fa ingiuria a chi non falla || colui che fa l'indiano è un uomo scaltro, e la sa lunga su questo e su altro || comanda e fai da te, sarai servito come un re || comanda e fai da te, se vuoi fare per tre || comanda, e fai da te || come fa il giorno dei Santi, così farà a Natale || come farai, così avrai || come uno si fa il letto, così dorme || compra uno e vendi tre; se fai male, apponlo a me || con i quattrini, si fa tutto || con i se e con i ma, la storia non si fa || con il ma e con il se, non si fa niente di ben || con la pazienza si fa tutto: cammina il cieco e anche lo storpio || con la sola farina, non si fa pane || con le leggi, si fa torto alle leggi || con ognun fai patto, coll'amico fanne quattro || con un solo bue, non si può far buon solco || con una figliola, si fanno due generi || coraggio e forza fanno buon cavaliere || corruccio di fratelli, fa piú che due flagelli || cuculo fa l'ova nel nido della sterpazzuola || dal dire al fare, c'è di mezzo il mare || dal fare al dire, c'è che ire || danaro fa l'uomo intero || dei giudizi non mi curo, che le mie opere mi fanno sicuro || dei peccati dei signori, fanno penitenza i poveri || del cuoio d'altri, si fanno le correggie larghe || del malfattore compagnia ed esempio, di un santarello fanno presto un empio || delle cose incerte, non si fa Iegge || denaro e occasione, fanno i furfanti || di chi mal fai, di lui non ti fidar mai || di' di no, e fa' di sì || di due cose I'uomo non dovrebbe mai adirarsi: di quel che non può fare e di quel che non può impedire || di Luna al primo Marte, si fanno tutte l'arte || di mezz'anno, il cul fa da scanno || di quello che fai da ubriaco te ne penti da sobrio || di tutto quello che vuoi fare e dire, rifletti prima ciò che ne può seguire || di una serva non si fa mai una dama || dimmi con chi vai e so quello che fai || dimmi la vita che fai, e ti dirò la morte che farai || Dio fa agli stanchi di una pietra guanciale || Dio fa gli schiocchi, e loro s'accompagnano || Dio lascia fare, ma non sopraffare || Dio li fa e poi li accoppia || Dio non fa mai chiesa, che il diavolo non ci voglia (o non ci fabbrichi) la sua cappella || Dio sa quel che fa || dire è una cosa, il fare è un'altra || disgrazia e osteria fanno la stessa via || dolce parlare fa gentilezza || domeneddio fece bene a non fare i denti ai ranocchi || donne danno, fanno gli uomini e gli disfanno || dove c'è truffa, non si fa l'uffizio di dio || dove due amici s'incontrano, dio gli fa da terzo (o v'entra per terzo) || dove i cani e i lupi fanno Iega, Dio protegga il gregge || dov'è interesse, non si fa l'uffizio di Dio || dove molti galli cantano, non si fa mai giorno || dove si fa fuoco, nasce del fumo || dov'entra la ricchezza, la modestia fa fagotto || due donne e un'oca, fanno un mercato || due soldi di giudizio, fan sempre buon servizio || due teste, fanno un quadrello || duro con duro, non fa buon muro || è facile fare il finocchio con il culo degli altri || è meglio aver che fare coi matti che con i traditori || è meglio fare una cosa, che desiderarla fatta || è meglio non avere legge, che non farla osservare || è più facile a dirsi, che a farsi || è più facile far le piaghe, che sanarle || è più facile fare il momo, che il mimo || è più fatica voler fare il signore senza sostanze, che lavorar tutto il giorno || e si può fare il male a forza, ma non il bene || è un farsi maggior male, il lasciarsi vincere dal male || è un gran male non fare alcun bene || è vero (o chiaro, evidente) come due e due fanno quattro (o come quattro e quattro fanno otto) || errore non fa pagamento || esempi e benefici, fanno gli amici || fa' adagio se vuoi aver agio || fa' bene, e non guardare a cui || fa' carnevale in maniera che tu possa fare anche una buona Pasqua || fa' che devi, e sia che può || fa' che la tua bocca sia il carceriere della tua Iingua || fa' di essere tale quale vorresti essere tenuto || fa forame il can per fame || fa' il bene e scordati, fa' il male e pensaci || fa' il dovere, e non temere || fa' le cose a tempo, e le avrai nel bisogno || fa' oggi quello che devi fare domani || fa più al savio una parola, che una predica allo stolto || fa più danno l'apprensione che il malanno || fa più il padrone coi suoi occhi, che l'opre col badile || fa' prima il credito, e poi va a dormire || fa' quello che il prete dice, non quello che il prete fa || fa torto al vecchio chi lo piglia per la barba || fa' valere il tuo diritto, ma sempre in modo dritto || fa voti il giocator da marinaio, che romperà appena avrà il denaro || faccia chi può prima che il tempo muti, ché tutte le lasciate son perdute || facciami ben, facciami mal, in cent'anni saremo egual || facendo il male, sperando il bene, il tempo passa e la morte viene || fai bene ai putti se lo dimenticano, fai bene ai vecchi muoiono || fai che la tua collera tramonti col sole e non sorga con esso || fai del bene e dimenticatene; fai del male e ricordatene || fai un passo falso oggi e cento vite non basteranno a redimerti || fallire far lire || fammi fattore un anno, se sarò povero mio danno || fammi indovino che ti farò ricco || fammi povera, ti farò ricco || fanno del male i vivi, ma non i morti || fanno meno male i calci di un frate, che le carezze di un cortigiano || far come gli antichi, che mangiavan le cocce e buttavano i fichi || far come padre Zappata, che predicava bene e razzolava male || faranno del male i vivi,ma non i morti || fare come gli zufoli (o con i pifferi) di montagna (che andarono per suonare e tornarono suonati) || fare come l'asino del pentolaio || fare di ogni erba un fascio || fare di un pruno un melarancio || fare d'un trave un nottolino || fare e disfare è tutto un lavorare || fare il portoghese || fare insegna a fare || fare la cambiale porta l’uomo in ospedale || fare l'arte di Michelaccio: mangiare, bere e andare a spasso || fate del bene al diavolo, e come ricompensa avrete l'inferno || fate del bene al lupo, che il tempo l'ha ingannato || fate del bene al villano, dirà che gli fate del male || fate quel che dico e non quel che faccio || fatta la roba, facciam la persona || fatti in là fratello se tu vuoi che facciamo un bel castello || fatti picolo, ma non abbietto e da tutti sarai accetto || fatto un certo c'è, che la roba si fa da sé (o la roba vien da sé) || fidarsi alla buona stagione d'aprile, è come fare i conti innanzi l'oste || figliole e frittelle, più se ne fan, più vengono belle || finestra aperta fa salute || le parole non fanno lividi || fra dire e fare, si consumano di molte scarpe || fuoco che arde in cima, non ne fare stima || fuoco di camino, non fece mai nessuno meschino || fuoco, lume e oriolo, non ti fanno stare solo || fusaiolo è d'argento, e fa le donne sufficienti || gallina che canta, ha fatto l'uovo || gallina vecchia fa buon brodo || gallo magro e gallina grassa, fanno buon matrimonio || gennaio fa i ponti, febbraio Ii chiude e Ii rompe || gennaio fa il peccato, e maggio è il condannato (o n'è incolpato) || gente assai, fanno assai, ma mangian troppo, (o grande schiamazzo e lavoro mai) || giocare e perdere, lo sanno far tutti || gioia in cuore, fa bel dolore in volto || giorno che si fa il debito, non si va in prigione || giovane moglie e carne di maiale a chi non ha buon stomaco fa male || gli alberi grandi, fanno più ombra che frutto || gli amici e gli avvisi, aiutano fare le faccende || gli amori nuovi, fanno dimenticare i vecchi || gli anni fanno mettere giudizio || gli scherni sono dietro la porta: chi li fa, se li porta || gli sciocchi sono i primi a farsi sentire || gli uomini fanno la guerra e Dio la vittoria || gli uomini fanno la roba, e le donne la conservano || gli uomini fanno la roba, non la roba gli uomini || gramezza, fa dir mattezza || gran pesto, fa buon cesto || grazie alla notte, madre dei pensieri, oggi conosco il mal che ho fatto ieri || grossa testa, non fa buon cervello || Grosseto ingrossa, Batignano fa la fossa, Paganico sotterra l'ossa || guadagno si fa il giorno della compra || guarda di fare il bene, e non a chi fai il bene || hai bisogno? ricorri, implora, prega; con il bisogno il silenzio non fa lega || i bei partiti, fanno andare gli uomini in galera || i camini più alti, sono quelli che fanno meno fumo || i cattivi esempi, fanno finire gli uomini sulla forca || i centesimi fanno i soldi e i soldi le lire || i complimenti son fatti per la bocca, non per il cuore || i danari fan correre i cavalli || i danari fan la piazza || i danari son fatti per ispendere || i debiti dei poveri, fanno gran fracasso || i dolori fanno invecchiare || i Francesi non dicono come voglion fare, non leggono come scrivono, non contano come notano || i ladri grandi, fanno impiccare i piccoli || i maestri son quelli che fanno le cose bene || i matrimoni sono, non come si fanno, ma come riescono || i nobili fatti, fanno nobile la gente || i parenti sono come le scarpe: più stretti sono, più male fanno || i pazzi e le scimmie, di tutto fan le meraviglie || i pensieri fanno mettere i peli canuti || i pittori non guastano mai: quando non possono fare un angelo, fanno un diavolo || i pochi fanno buona prova, ma i più vincono || i prìncipi devono far sì che non manchi il pane al popolo, né gli onori ai nobili || i proverbi li facevano i vecchi, e stavan cent'anni e li facevan sulla comoda || i santi vecchi, non fanno più miracoli || i soldati fanno come i cavalli che annitriscono a chi li governa e tiran calci al padrone || i tempi buoni, fanno gli uomini cattivi || il diavolo, quando è vecchio, si fa frate || il libro serrato, non fa l'uomo letterato || il tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene || Iddio fa l'abbondanza e l'uomo la carestia || Iddio li fa e poi li appaia (o li accoppia) || iI dire è una cosa, il fare è un'altra || il bastone fa fuggire il cane dalle nozze || il bel del giuoco, è far dei fatti e parlar poco || il bel rendere, fa il bel prestare || il ben far non porta merito || il ben fare è guerra al tristo || il bere frequente e il lungo dormire fanno l'uomo impoverire || il bianco e il nero, han fatta ricca Vinegia || il bisognino (o il bisogno) fa trottar la vecchia || il bisogno fa dir gran cose || il bisogno fa l'uomo bravo (o l'uomo ingegnoso) || il buono fa camera col buono || il concime fa il foraggio, ed il foraggio fa il concime || il cuculo fa l'ova nel nido della sterpazzuola || il danaro fa l'uomo intero || il diavolo fa (o insegna a fare) le pentole, ma non i coperchi || il diavolo la fa e poi la palesa || il diavolo le insegna fare, ma non le insegna disfare || il diavolo lo fa, e poi lo fa scoprire || il dire è una cosa, il fare è un'altra || il dolore fa dire quel che non è || il dovere si riconosce facilmente: è ciò che desideriamo meno fare || il duol fa bello || il fare, insegna fare || il fusaiolo è d'argento, e fa le donne sufficienti || il giorno che si fa il debito non si va in prigione || il guadagno si fa il giorno della compra || il lupo mangerà chi pecora si fa || il mal corvo fa mal uovo || il male è male a farlo, ma peggio a pubblicarlo || il mare fa fortuna, non le fonti || il matrimonio non è per tutti, chi fa belli e chi fa brutti || il medico pietoso fa la piaga verminosa (o puzzolente) || il mercante prima si fa i soldi, poi la coscienza || il miele non si fa senza le pecchie || il miracolo non fa il santo || il molto fa l'uomo stolto || il mondo sta con tre cose: fare, disfare e dare a intendere || il numero delle pecore non fa paura al lupo || il padre deve fare la tavola tonda || il padrone indulgente fece il servo negligente || il pennato è quello che fa la foglia || il perdere fa cattivo sangue || il piacere del bel fare è il solo che non cessa || il più ciuco è fatto priore || il poco mangiare e poco parlare non fece mai male || il pover'uomo non fa mai ben : se muor la vacca, gli avanza il fien; se la vacca scampa, il fien gli manca || il primo grado di pazzia è tenersi savio, il secondo farne professione, il terzo sprezzare il consiglio || il primo quattrino, è il più facile da fare || il primo scudo, è il più difficile a fare || il primo servigio che faccia il figliuolo al padre, è il farlo disperare || il prudente deve avere l'occhio al passato, fare nel presente e pensare all'avvenire || il regalo chiude la bocca a chi lo fa e la spalanca a chi lo riceve || il riso fa buon sangue || il riso fa cuore || il rubare non fa truttare || il saluto piace a chi lo riceve e onora chi lo fa || il sospetto fa di un fil di ragno una gomena || il sugo non è santo, ma dove casca fa miracoli || il tempo fa le pietre e poi le divora || il tordo si fa la pania da sé stesso || il semplice lo dice, l'astuto lo fa || il Signore lascia fare, ma non strafare || in febbraio la beccaccia fa il nido || l'elemosina non fa impoverire || la barba non fa il filosofo || la bella e buona maniera fa cambiar l'inverno in primavera || la buona cantina fa il buon vino || la buona educazione e il denaro fanno signori i nostri figli || la buona greppia fa la buona bestia || la buona madre fa la buona figliuola || la buona mamma fa la buona figlia || la buona moglie fa il buon marito || la buona sorte ogni vil cuor fa forte || la buona vita fa la faccia pulita || la buona volontà fa l'uomo onesto || la buona volontà non può tutto, ma assai fa || la carità beato chi la fà || la carità consola chi la fa || la concordia fa forte i deboli || la croce non fa il cavaliere || la fortuna è di chi se la fa || la fortuna non vuol fare anticamera || la gallina nera fa l'uovo bianco || la gatta frettolosa (o presciolosa) fece i gattini ciechi || la gatta grassa fa onore alla casa || la grandine non fa carestia || la guerra fa gli eroi || la guerra fa i ladri e la pace li impicca || la guerra fa per i soldati || la libreria non fa l'uomo dotto || la limosina si fa colla borsa, e non col bossolo || la lingua non ha osso ma fa rompere il dosso || la lingua non ha osso ma può far male grosso || la luna di gennaio fa luce come giorno chiaro || la luna è bugiarda (o mente): quando fa la C diminuisce, e quando fa la D cresce || la madre da fatti, fa la figliuola misera || la madre misera fa la figlia valente || la madre pietosa fa la figliuola tignosa || la mala compagnia fa cattivo sangue || la mano laboriosa fa sempre qualche cosa || la mano sinistra non sappia quel che fa la destra || la moglie bella ti fa far la sentinella || la moglie fa fare giudizio || la molta cortesia, fa temere che inganno vi sia || la molta roba fa l'uomo stolto || la morte è una cosa che non si può fare due volte || la natura non fa salti || la nebbia di marzo non fa male a nessuno || la nebbia di marzo non fa male, ma quella d'aprile toglie il pane e il vino || la necessità fa ardito anche il codardo || la necessità fa l'uomo ladro || la necessità fa menar le mani || la necessità fa più ladri che galantuomini || la paura fa i passi lunghi || la paura fa novanta || la paura non fa nulla di bene || la perversità fa l'uomo guercio || la più grande viltà è quella di non far bene quando si può || la povertà fa l'uomo vile || la predica fa come la nebbia, lascia il tempo che trova || la preghiera è come colui che la fa || la prudenza fa la metà della vita || la quercia non fa limoni || la ricchezza del contadino sta nelle braccia e chi ne vuole se ne faccia || la roba non è di chi la fa, ma di chi la gode || la roba si fa colle mani e si disfa con i piedi || la saviezza del marito e la pazienza della moglie fanno la pace e la felicità delle famiglie || la segale o il segalato fece morir di fame la comare || la solitudine fa nascere dei buoni e dei cattivi pensieri || la sorte è come ognuno se la fa || la verità si fa strada da sé || la veste non fa il dottore || la vigna pampinosa fa poca uva || la vita dell'uomo dipende da tre ben: intender ben, voler ben, e far ben || la volpe in vicinato non fa mai danno || l'abito non fa il monaco || l'acqua di maggio sbianca la tela e fa belle le donne || l'acqua fa l'orto || l'acqua fa male e il vino fa cantare || l'acqua fa marcire i pali || l'acqua fa marcire la pancia e fa venire i vermi || l'acqua fa orto || l'acqua fa venire le rane nella pancia || ladro piccolo non rubare, che il ladro grande ti fa impiccare || se il giovane sapesse, e se il vecchio potesse, e' non c'è cosa che non si facesse || l'amicizie si fanno in prigione || l'ammalato disubbidiente fa il medico crudele || l'amore a nessuno fa onore e a tutti fa dolore || l'amore fa tanto ma i soldi fanno tutto || l'amore scalda il cuore e l'ira fa il poeta || l'animo fa il nobile, non il sangue || l'aquile non fanno guerra ai ranocchi || l'aratro ha la punta di ferro; la zappa l'ha d'argento; d'oro l'ha la vanga; e quando vuoi far lavoro degno, metti tra la vanga molto ferro e poco legno || lascia colui parlare che suol saper ben fare || lascia fare a Dio, ch'è Santo vecchio || lascia fare i fusi a quei che sono usi || l'avaro non fa mai bene, se non quando tira le calze || lavoratore buono, d'un podere ne fa due || le belle penne fanno il bell'uccello || le bestemmie fanno come le processioni || le cause le vince chi non le fa || le chiavi e i lucchetti non si fanno per le dita fidate || le donne per parer belle si fanno brutte || le donne quasi tutte per parer belle le si fanno brutte || le facoltà fanno parere ardito chi non è, e savio chi non sa || le fatiche trova assai leggere chi le fa con giudizio e volentieri || le grandi ricchezze non ci fanno né più savi né più sani || le mosche non devono far guerra all'aquila || le nozze non sono come si fanno, ma come riescono || le paure e le sciagure fanno sudare di gennaio || le querce non fanno le melarance || le teste di legno fan sempre rumore || le troppe prosperità fanno gli uomini insolenti, e poi gli mandano in rovina || l'elemosina non fa impoverire || l'elemosina si fa con la borsa e non con il bossolo || l'età fa l'uomo canuto e savio || letame di cavallo non fa fallo, quello di bue fa quello che può, quello di pecora fa moltissimo || letto e fuoco fan l'uomo da poco || lèvati alle cinque, fa colazione alle nove, pranza alle cinque, va a letto alle nove e vivrai fino ai novantanove || libro serrato non fa l'uomo letterato || l'immaginazione fa caso || l'industria fa la ricchezza || l'invidia fa agli altri la fossa, e poi vi casca dentro || l'ira fa il ricco odiato e il povero disprezzato || l'italiano è saggio prima di fare una cosa, il tedesco quando la fa e il francese quando è bell'e fatta || lo sdegno fa far di gran cose || lo spillo volendo fare a cucir con l'ago, s'avvide ch'egli aveva il capo grosso || lo stolto dice, l'istruito fa || lo studiare fa l'uomo dotto, ma non savio || l'occasione fa l'uomo ladro || l'occasione non fa l'uomo cattivo, lo manifesta || loda il pazzo e fallo saltare, se non è pazzo lo farai diventare || l'onore è di chi sel fa || l'ordine fa risparmiare tempo e fatica || l'orgoglio fa colazione con l'abbondanza, pranza con la povertà e cena con la vergogna || l'orgoglio fa la ruota come il pavone || l'orgoglio fece gli angeli ribelli || l'oro non è né buono né cattivo, ma tale lo rende chi ne fa uso || l'orzo non è fatto per gli asini || l'ozio non fa lega con la virtù || l'ultima cosa che si ha da fare, è il morire || l'ultimo vestito ce lo fanno senza tasche || lungo piacer fa piangere || l'unione fa forti anche i deboli || l'unione fa la forza || l'uomo fa il luogo e il luogo fa l'uomo || l'uomo paziente fa più del valente || mal consigliare e buona intenzione fan piangere molto || mal non fare e paura non avere || male è male a farlo, ma peggio a pubblicarlo || male non fare, paura non avere || mare fa fortuna, non le fonti || marzo tinge, april dipinge, maggio fa le belle donne, e giugno fa le brutte carogne || marzo vuol far sempre le sue || massaia piena fa tosto da cena || matrimonio non è per tutti, chi fa belli e chi fa brutti || mazza e panella fanno i figli belli || medico pietoso fa la piaga verminosa (o puzzolente) || meglio far invidia che far pietà || mèle si fa leccare, il fele si fa sputare || mèle si fa leccare, perché è dolce || miele non si fa senza le pecchie || Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin || miracolo non fa il santo || misura il tempo e farai maggior guadagno || mogli che non contraddicono e galline che facciano le uova d'oro, sono uccelli rari || moglie magra e dote grassa fa che ognun se la passa || molti cavalli e molti cani fanno di un signore un contadino || molti fanno prima la roba e poi la coscienza || molti pochi fanno un assai || molti rigagnoli fanno gran fiume || molti si fanno coscienza di sputare in chiesa, e poi cacano sull'altare || molto più fanno gli anni che i libri || morto un papa se ne fa un altro || né malattia né prigionia non fece mai buon uomo || nè re, nè desinare si fan mai aspettare || nebbia a ottobre e pioggia a novembre, fanno scendere tanti beni dal cielo || necessità fa legge || negligente, la fame lo fa diligente || nel vino si fanno gli amici, nel pianto si provano || nemico ti fa savio || niente facendo s'impara a far male, come facendo male s'impara a far bene || nobile coraggio fa il bene senza esserci costretto || nobili sono quelli che fan nobili cose || non bisogna far troppo palla di se stesso || non bisogna fare (o farsi) il diavolo più nero che non è || non bisogna fare il passo più lungo della gamba || non bisogna farsi largo più di quello che si è || non c'è gallina o gallinaccia che a gennaio l'uovo non faccia || non comprare da chi si fa pregare || non è buon bifolco che faccia sempre diritto il solco || non è mai buono quello che fa tutto per sé || non è malvagio eguale a quel che si compiace del far male || non è ricco chi il denaro tiene chiuso, ma chi lo spende per farne buon uso || non falla chi non fa, questo è evidente, ma sempre falla chi non vuol far niente || non far liti, perchè chi vince resta in camicia e chi perde resta nudo || non far mai bene, non avrai mai male || non far più lungo della gamba il passo, nè guarda i pari tuoi dall'alto al basso || non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso || non fare alle capate con i muriccioli || non fare il male ch'è peccato, non fare il bene ch'è sprecato || non fare il passo più lungo della gamba || non fare l'asino che l'erba costa || non fare male a chi ti può fare peggio || non farti mai bello con chi non ha cervello || non fece mai prodezze la pigrizia || non fu fatta mai tanto liscia di notte, che non si risapesse di giorno || non l'oro ma il cuore fa l'uomo ricco || non mancò giammai da fare a chi ben vuol trafficare || non ogni verde fa fiore, non ogni fiore fa frutto || non rimandare a domani quello che puoi fare oggi || non si crede al santo finché non ha fatto il miracolo || non si deve far torto al gioco || non si fa cosa sotto terra, che non si sappia sopra terra || non si fa le spese a bocche inutili || non si fa mantello per un'acqua sola || non si fa niente di ben || non si fa niente per niente || non si fa più lunga strada, che quando non si sa dove si vada || non si fa un buon carnevale, se non c'è luna di febbraio || non si fanno le nozze con i fichi secchi || non si fecero mai nozze, che il diavolo non ci volesse far la salsa || non si sazia meno una formica per un granel di grano, che si faccia un leofante per dieci staia || non ti far capo della compagnia, perché è il capo che paga l'osteria || non ti fidare se puoi farne a meno (o se puoi far di meno) || occhio con occhio fa mal riscontro || ogni uccel fà il suo canto || ogni uccello fa festa al suo nido || ogni vin fa tartaro || ognun può far della sua pasta gnocchi e al suo pranzo invitar buffoni e sciocchi || ognuno fa il bravo a casa sua || ognuno fa quel che può || ognuno faccia col suo || ognuno faccia il suo mestiere || ognuno ha da fare nel grado suo || olio, aceto, pepe e sale fan saporito pure uno stivale || ovunque vai, fai come vedrai || padre deve fare la tavola tonda || pan solo fa diventar muti || parentà fatti in là || parlare è più facile che fare; promettere più facile che mantenere || parole fan mercato, e danari pagano || parole non fanno fatti || pazzo fa la festa, e il savio se la gode || pena non meritata fa più male || per essere un buon comandante, bisogna aver fatto una grande guerra || per far un amico basta un bicchier di vino, per conservarlo è poca una botte || per far vita pura convien arte e misura || per fare il papa bisogna saper fare il sacrestano || per fare un buon campo ci vuole quattro m: manzi, moneta, merda e mano || per fare una cosa bene, bisogna esser tagliati a buona luna || per forza si fa l'aceto || per i buon bocconi si fanno le questioni || fare o essere come i ladri di Pisa che il giorno leticano e la notte vanno a rubare insieme = detto di persone che si bisticciano e sì maltrattano all'apparenza, ma poi in realtà se la intendono; o anche di persone che si bisticciano e fanno pace facilmente tra loro || per i buon bocconi si fanno le questioni || per istar bene si fa delle miglia || per non saper fare un cartoccio fu impiccato un uomo a Firenze || per san Gallo (ottobre) para via e non fai fallo || per santa Maria, il marrone fa la cria || per una volta la si può fare anche a suo padre || per via (o via facendo) s'acconcian le some || piè di montagna, porto di mare, fanno l'uomo profittare || piedi piccoli in grandi scarpe non fanno un lungo viaggio || pietra mossa non fa musco || pillole di gallina, sciroppo di cantina, berretta in testa e manda il medico a far festa || più fuscelli fan gran fuoco || poche parole e caldo il panno non fecero mai danno || poco mangiare e poco parlare non fecero mai male || poltroneria non fece mai figliuoli || poeti, pittori e pellegrini, a fare e a dire sono indovini || poeti, pittori, strologi e musici fanno una gabbia di matti || povero è chi non sa far niente || povero né minchione non ti far mai || povertà non fa vergogna || povertà, fa viltà (o fa l'uomo vile) || pover'uomo non fa mai ben : se muor la vacca, gli avanza il fien; se la vacca scampa, il fien gli manca || prima di fare conviene pensare, come fa il gallo, che prima di cantare batte le ali tre volte || primo grado di pazzia è tenersi savio, il secondo farne professione, il terzo sprezzare il consiglio || primo scudo è il più difficile a fare || primo servigio che faccia il figliuolo al padre, è il farlo disperare || prodigo e bevitor di vino, non fa né forno né mulino || proteste e serviziali non fan né bene né male || punire il male è far bene ai buoni || putto in vino e donna in latino, non fece mai buon fine || quando a Roma andrai, fa' come vedrai || quando canta il cucco (= a primavera) v'è da far per tutto; o cantare o non cantare, per tutto c'è da fare || la volontà è tutto (o tutto fa) || quando facciam del male, il diavolo ci tenta, quando non facciamo niente, noi tentiamo lui || quando i ragazzi stan cheti, han fatto qualche malestro || quando il diavolo trova un vizioso, presto gli dà da fare || quando il guardiano giuoca alle carte, cosa faranno i frati? || quando il marito fa terra, la moglie fa carne || quando il padre fa carnevale, ai figli tocca far quaresima || quando il padrone non sa quel che si fa, la casa va in rovina || quando il povero fa bene al ricco il diavolo scoppia dalle risate || quando il villano è a cavallo, non vorrebbe mai che facesse sera || quando la gallina canta (o schiamazza) ha fatto l'uovo || quando la merda monta in scanno, o che la puzza o che la fa danno || quando l'anno vien bisesto, non por bachi e non far nesto || quando le cose non si sanno fare, non si sanno neppure comandare || quando le nuvole fanno la lana, se non piove quel dì piove la notte || quando l'oste sta sulla soglia della porta, fa cattivi affari || quando luce e dà il sole, il pastor non fa parole || quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio || quando nevica a minuto, la si vuol fare insino al buco || quando piove col sole il diavolo fa l'amore (o si sposa) || quando piove col sole le vecchie fanno l'amore || quando sono troppi i galli a cantare, non si fa mai giorno || quando vuole, la femmina fa || quanto più la volpe è maledetta, tanto maggior preda fa || quel che è fatto è reso || quel che si fa all'oscuro apparisce al sole || quel che si fa, si rià || quel che tu stesso puoi e dire e fare, che altri il faccia mai non aspettare || quello che sarebbe grave, la pazienza fa lieve || quello che si fa il primo dell'anno (o a capodanno) si fa tutto l'anno || quello che vuoi fare oggi non aspettare domani || rade volte fa roba chi non ruba || ragione fa magione || richezza non fa gentilezza || riso di signore, sereno d'inverno, cappello di matto, e trotto di mula vecchia, fanno una primiera di pochi punti || riso fa buon sangue || riso fa cuore || roba rubata non fa buon pro || Roma non fu fatta in un (solo) giorno || rubare non fa truttare || se compri un podere oggi, fa che domani in città più non alloggi || sasso che rotola non fa muschio || scarpa stretta fa un bel piè, ma presto il callo c'è || scarpe e cappello fan l'uomo bello || scienza, casa, mare, molto fan l'uomo avanzare || se ben tu fai, sappi a chi lo fai || se fa bello a san Gallo, il bello arriva fino a natale || se facessimo quel che dobbiamo, dio farebbe quel che vogliamo || se hai tre nemici, fa' pace col primo e tregua col secondo, per poter vincere il terzo || se il diavolo trova un vizioso, gli dà subito lavoro (o subito gli dà da fare) || se il giovane sapesse, e se il vecchio potesse, non c'è cosa che non si facesse || se il serpente non mangiasse del serpente, non si farebbe drago || se la casa è piena, presto si fa da cena || se la donna di gran beltade non ha angelica onestade, non gli far veder le strade || se lasci far torto all'amico, non sei amico || se le cose si facessero due volte, l'asino sarebbe nostro || se non si maritassero altro che le belle, che cosa farebbero le brutte? || se non si vuol far come si vuole, si fa come si può || se non vuoi che si sappia, non lo fare || se sei onesto dio farà il resto || se tu hai torto fai causa, se tu hai ragione, accordati || se tu vuoi che ti ami, fa che ti brami || se tu vuoi ubbidire, non fare più di quello che ti vien comandato || se va tutto il dì di san Gal, lo fa bello fino a natal || se vuoi che la roba si faccia, chiudi la bocca e muovi le braccia || se vuoi che l'amicizia si mantenga fai che un paniere vada e l'altro venga || se vuoi che uno t'ami, fai che ognor ti brami || se vuoi condurre un uomo a imbarbogire, fallo ingelosire || se vuoi far come ti pare, non andarti a consigliare || se vuoi farti un nemico, prestagli dei soldi || se vuoi fra i vivi far lunga dimora, i genitori tuoi ama e onora || se vuoi guardar la casa, fai un uscio solo || se vuoi piaceri, fanne || senza la preghiera nulla si deve fare e con la preghiera nulla paventare || senza lima non si fa buon verso || servo d'altri si fa, chi dice il suo segreto a chi non lo sa || settembre cortese, fino le fratte ci fanno le spese || si è fatto trenta, si può fare trentuno || si fa dottore chi il suo denaro spende, ma la dottrina non si compra nè si vende || si fa più con l'ingegno che con il denaro || si fa più presto a disfare che a fare || si fa presto a schernire una cosa, ma bisogna saper far meglio || si fa prima l'opera, e poi si paga || si spende più a fare un mercante che un dottore || simile sangue, simile avere e simile età, fanno i migliori matrimoni || simili con simili fanno buoni amici || soldati, acqua e fuoco, ovunque si fan loco || sono rari quei barbieri che non fanno due mestieri || sopra l'albero caduto ognuno corre a far legna || spesso per far troppo non si fa niente || stare zitti non fece mai male || sugo non è santo, ma dove casca fa miracoli || sui sogni non c'è da far affidamento || sulla gioventù non si fece mai male || suola e vino fanno far cammino || tal ti fa il bellin bellino che ti mangerebbe il core || talor quella che noi crediamo una disgrazia, viene per farci del bene ed è una grazia || tante volte si tira al cane per fare insulto al padrone || tanti galli a cantar non fa mai giorno || tanti pochi fanno un tanto || tempo e pazienza fanno più che forza e dispetto || tempo fa le pietre e poi le divora || tempo, vento, signor, donna, fortuna, voltano e tornan come fa la luna || terra magra fa buon frutto || tienti al mestier che il viver ti procaccia e lascia gli altri a far quel che a lor piaccia || tordo si fa la pania da sé stesso || tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare || tra maggio e giugno fa il buon fungo || tre cose fan l'uomo accorto, lite, donna e porto || tre cose fan l'uomo guadagnare, scienza, corte e mare || tre cose fanno il buon governo: giustizia, forza e poche parole || tre cose fanno l'uomo ammalato: amore, vino e bagno || tre cose fanno l'uomo ricco, guadagnare e non ispendere, promettere e non attendere, accattare e non rendere || tre cose fanno un buon maestro: sapere, potere, volere || tre cose son difficili a fare: cuocere un uovo, fare il letto ad un cane, ed insegnare a un fiorentino || tre donne e un magnano fecero la fiera a Dicomano || tre donne fanno un mercato e quattro una fiera || tre fili fanno uno spago || tre furfanti fanno una forca || troppo dormire fa impoverire || troppo povero e troppo ricco fa ugual disgrazia || tutte le cose che fanno i principi, son ben fatte || tutti abbiamo fatto le nostre || tutti i cibi in quaresima fan male a chi abusò di tutti in carnevale || tutti i mestieri fanno le spese || tutti i santi non fanno miracoli || tutto arriva a chi non ha fretta e si dà da fare mentre aspetta || tutto fai, ma la casa con due porte mai || tutto maggio si fa la vite; se maggio non è assai lungo se ne lega anche di giugno || tutto sta nel fare i primi paoli || un bel camino fa una bella stanza || un bel naso fa un bell'uomo || un cavaliere tra due dame fa la figura del salame || un demonio non fa inferno || un disordine ne fa cento || un fucile scarico fa paura a due || un legno non fa fuoco, due ne fanno poco, tre lo fanno tale che ognun si può scaldare || un po' per uno non fa male a nessuno || un poco e un poco fa un tòcco || un quattrin di carta, una penna e un danaro d'inchiostro fanno apparir d'un uomo un mostro || un saluto con buona grazia vi fa un amico || un uomo onesto non fa fango delle sue parole || una berretta manco o più, è un quattrino di carta l'anno, poco ti costano, e amici ti fanno || una campana fa a un comune (o a un popolo) || una coscienza pura fa passar giorni felici || una medicina cara fa sempre bene, se non all'ammalato, al farmacista || una noce in un sacco non fa rumore || una notte ubriaca fa un mattino nuvoloso || una nuova legge è presto fatta, il difficile è farla bene || una rondine non fa primavera || una volta non fa usanza || una volta per uno non fa male a nessuno || uno da sé non può far nulla || uno fa il letto e l'altro vi si sdraia || uno fa il ponte e l'altro vi passa su || uno fa le veci, e l'altro ha le noci || uno si fa il proprio destino, l'altro lo trova bell'e fatto || uomo di Spagna ti fa sempre qualche magagna || uomo morto non fa (più) guerra || val più un piacere da farsi che cento di quelli fatti || val più una cosa fatta che cento da fare || val più uno a fare che cento a comandare || vale più una cosa fatta che cento da fare || vegliare alla luna e dormire al sole non fa né pro né onore || vergogna è far male || vigna al nugolo fa debol vino || vino e sdegno fan palese ogni disegno || vino fa ballare i vecchi || vino fa dire la verità || vuoi tu farti credere donne beata, parla bene di tua cognata || la lingua non ha osso ma fa rompere il dosso = le parole possono avere conseguenze gravi || bisogno fa buon fante || dal fare al dire c'è che ire = tra il dire e il fare ci corre molto || al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere = è bene non rivelare a chi è sottoposto i vantaggi del proprio mestiere


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fardellese (agg.)
fardellese (s. masch. e femm.)
fardello (s. masch.)
fardo 1 (s. masch.)
fardo 2 (s. masch.)
fare (v. intr.)
fare (v. trans.)
fare (s. masch.)
farsi (v. pron. intr.)
farsi (v. pron. trans.)
farsi (s. masch.)
farea (s. femm.)
farese (agg.)
farese (s. masch. e femm.)
faretra (s. femm.)
faretrato (agg.)
faretto (s. masch.)
farfalla (s. femm.)
farfallamento (s. masch.)
farfallare (v. intr.)

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