Affascinare e... affascinare

Si presti molta attenzione nella pronuncia di questo verbo in quanto cambia di significato secondo l'accento.

Nell'accezione di attrarre, conquistare, attirare simpatia e simili è un derivato del sostantivo fascino l'indicativo presente, quindi, avrà l'accentazione sdrucciola (accento tonico sulla a: io affàscino); nel significato di raccogliere in fascine, affastellare ha origine dal sostantivo fascina l'indicativo presente avrà, dunque, l'accentazione piana (accento tonico sulla i: io affascìno).

28-08-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink


Perché non quì e quà?

Su qui e su qua.... Tutti ricorderanno la canzoncina scolastica: «su qui e su qua l’accento non va, su lì e su là l’accento ci va». Pochi, crediamo, ricorderanno la ragione. Ci permettiamo di rinfrescare loro la memoria, anche perché ci capita sovente di leggere sulla stampa gli avverbi di luogo qui e qua con tanto di accento.
Una regola grammaticale stabilisce, dunque, che i monosillabi composti con una vocale e una consonante non vanno mai accentati, salvo nei casi in cui si può creare confusione con altri monosillabi ma di significato diverso come nel caso, appunto degli avverbi di luogo e che, se non accentati, potrebbero confondersi con li e la, rispettivamente pronome e articolo-pronome.
Un’altra legge grammaticale stabilisce, invece, l’obbligatorietà dell’accento quando nel monosillabo sono presenti due vocali di cui la seconda tonica: più; giù; ciò; già ecc.
Dovremmo scrivere, quindi, quì e quà (con tanto di accento). A questo proposito occorre osservare, però, che la vocale u quando è preceduta dalla consonante q fa da serva a quest’ultima; in altre parole la u, in questo caso, non è più considerata una vocale ma parte integrante della consonante q. Si ha, per tanto, qui e qua senza accento perché – per la legge sopra citata – i monosillabi formati con una consonante e una vocale respingono l’accento grafico (scritto): me; te; no; lo; qui; qua.

27-08-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink


I quesiti di un lettore

Il cortese lettore Marcello pone alcuni quesiti:
— noto spesso l'uso improprio (credo) del termine piuttosto. da un po' di tempo, infatti, viene usato al posto di oppure. es.: quest'anno andrò in Francia piuttosto che in Germania, piuttosto che in Spagna (quando invece si vorrebbe intendere: in Francia oppure in Germania...); piuttosto dovrebbe esprimere una preferenza, mentre oppure un'alternativa. quindi i significati sono del tutto diversi.
— il vocabolo ovvero è sinonimo di ovverosia? a volte ho letto (soprattutto in bandi di concorso) l'uso del termine ovvero come sinonimo di oppure.
— esiste il passato remoto (o prossimo? non ricordo...vede? anch'io ho le mie lacune ;-) del verbo splendere? es.: il sole splende come non ha mai... ?
Sarò telegrafico:
1) per l’uso discutibilissimo di piuttosto che la rimando al seguente collegamento Accademia della Crusca.
2) sì, ovvero è sinonimo di ovverosia;
3) ovvero e oppure non sono sinonimi (con buona pace di alcuni vocabolari). Oppure sta per o: «dammi una penna oppure una matita»; ovvero è una congiunzione con valore di equivalenza e sta per ossia, cioè: «Giulio è un linguista, ovvero (cioè) studioso della lingua»;
4) esiste, anche se di uso rarissimo, il participio passato di splendere: splenduto.

26-08-2009 — Autore: Fausto Raso — permalink




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