Detenere? Sì, ma... attenzione

Siamo sicuri che quanto stiamo per scrivere farà storcere il naso ai così detti grandi della lingua, che dissentiranno totalmente; ma andiamo avanti ugualmente convinti della giustezza della nostra tesi. Intendiamo parlare dell’uso improprio, ma forse sarebbe meglio dire errato, del verbo detenere.
Il significato proprio del suddetto verbo è tenere qualcuno o qualcosa presso di sé abusivamente, e anche tenere prigioniero. Le persone rinchiuse in carcere non si chiamano, infatti, detenuti?
La stampa, ma non solo questa, usa il predetto verbo con il significato di detenere un primato e simili: Caio detiene il primato in questa disciplina.
In questi casi i verbi da adoperare correttamente, secondo i… casi, sono possedere, avere, conquistare, vantare, conservare: Sempronio vanta il primato da due stagioni. Analogamente il detentore sarà possessore, primatista e simili.

etimo.it – detenere

17-10-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Aguzzarsi il palo sulle ginocchia

Il modo di dire che avete appena letto si riferisce a colui che, per imprudenza, pigrizia o sbadataggine, si autoprocura un danno, fisico o morale.

L’espressione si rifà ai tempi in cui le recinzioni erano fatte con i pali di legno conficcati nel terreno. Questi dovevano essere bene appuntiti a un’estremità.

Questa operazione veniva eseguita a mano, a colpi d’accetta, e l’imprudente o il distratto che lavorasse il legno tenendolo sulle ginocchia correva il rischio di farsi del male.

16-10-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink


Oltrarno o oltr'Arno?

Ci scrive Aristide F. da Pisa: «Gentilissimo Dott. Raso, le scrivo per un quesito che, spero,voglia prendere in considerazione anche se può sembrare di poca importanza. Bisogna scrivere “oltrarno” o “oltr’Arno”? “Oltralpi” o “oltr’Alpi” ecc? Tempo fa, mio figlio, terza media, in un tema scrisse “oltrarno” e fu ripreso dall’insegnante. Secondo il docente la grafia corretta è con l’apostrofo e la maiuscola del nome del fiume: oltr’Arno. Grazie e cordiali saluti».

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Cortese Aristide, in lingua tutto è importante, se si vuole parlare e
scrivere correttamente. Quanto al suo quesito, mi spiace ma debbo
bacchettare l’insegnante di suo figlio: entrambe le grafie sono
corrette. Suo figlio ha scelto, a mio avviso, quella più comune.
La preposizione oltre quando ha valore di prefisso si salda al sostantivo: oltrelago, oltremare, oltremonte, oltrarno, oltralpi, oltretevere ecc.
Non è necessario, per tanto, anche se non si può ritenere scorretto, l’uso dell’apostrofo davanti a vocale: oltr’Alpi; oltr’Arno. È evidente che se si sceglie la grafia con l’apostrofo i nomi geografici (solo quelli, non altri) devono avere l’iniziale maiuscola.

13-10-2017 — Autore: Fausto Raso — permalink




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